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Questa è la Categoria: Cultura
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Cultura

Il cinema ora nasce a Rieti
Il cinema ora nasce a Rieti
I cittadini di Rieti si stanno abituando. Quando trovano una strada interdetta al traffico non si lamentano più, anzi dicono: ma è la Film Commission al lavoro per promuovere il capoluogo ed il suo territorio.
Ma cos’è la Film Commission che porta il nome della nosta città?
La Rieti Film Commission, Associazione Culturale senza scopo di lucro, si è costituita in data 3 Gennaio 2014 ed è composta da Claudio Talocci (Presidente), Paolo Fosso (Responsabile Relazioni con l’Esterno), Paolo Massimo D’Orazi (Direttore Operativo), Marco Castaldi (Direttore Artistico) e Valentina Brunelli (Addetta Stampa). Un altro ruolo importantissimo è rivestito dal Consigliere avvocato Claudio Trinchi nella veste di Fun-draiser, a coadiuvare il tutto a livello legale ed amministrativo il notaio Massimo Donati ed il dott. Giovanni Grillo. Diverse anche le personalità che, anche non espressamente citate, stanno credendo in questo progetto.

La castagna
La castagna: risorsa alimentare da sempre
La castagna nel corso dei secoli, ancor prima che i popoli antichi greci e romani ne facessero largo uso, ha sfamato intere popolazioni soprattutto in tempi di vacche magre. L’aristocrazia dell’antica Roma, per contro, considerava questo frutto un dessert di grande raffinatezza.
Mafia e società odierna
Mafia e società odierna
30 Maggio ore 9.30, appuntamento in aula magna dell’Istituto «U. Ciancarelli» di Rieti per tirare le somme del progetto «Le mafie di Dentro» realizzato dall’associazione «Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie» in otto classi di tre istituti superiori della città (U. Ciancarelli, L. di Savoia e N. Strimpelli) per un totale di circa 100 studenti coinvolti.
La devozione mariana
La devozione mariana nel territorio reatino
Lungo il corso del fiume Velino, che anticamente espandeva le sue acque fino a colmarne interamente la pianura reatina, prima e dopo la bonifica curiana si svilupparono numerosi i culti delle divinità limnates, protettrici della fertilità assicurata proprio dalle caratteristiche irrigue del territorio.
Musica nel monastero di S. Chiara
Organo e musica nel monastero di S. Chiara
L’organo secentesco
Per solennizzare le feste liturgiche, anche le monache di S. Chiara, come altre comunità monastiche, si dotarono di un organo. Possiamo ipotizzare che il primo vi fu istallato poco dopo aver terminato la costruzione della chiesa attuale, che va dal 1570 all’inizio del ‘600.
Ma bisogna giungere al 1649 per trovare il primo documento. 
Il fotografo
Mestieri scomparsi
Il fotografo
La parola fotografia deriva dal greco antico ed è composta dai termini phôs, luce, e graphè, scrittura o disegno. Quindi, fotografia significa «scrittura di luce». Con il grande fotografo siciliano Ferdinando Scianna, possiamo chiederci se con ciò si affidi alla luce il ruolo di soggetto o di puro mezzo, ma possiamo concordare sul fatto che l’espressione «scrittura di luce» sia una sintesi efficace che riassume una procedura complessa, basata su principi chimici e fisici, affascinante, da alcuni ritenuta in passato, addirittura «magica». 
A’ Scampanacciata
A’ Scampanacciata
Fino all’irrompere della «modernità» nei paesi della Valle, ossia fino al tardo secondo dopo guerra, tra le tante consuetudini che i tempi antichi avevano tramandato, c’era la «Scampanacciata». Era un concerto aberrante nel quale era di regola la cacofonia: coperchi e a pentole battuti senza alcun ritmo insieme a rumori vari ottenuti nelle maniere più improbabili: fischi, urla scomposte, grida allusive in un frastuono udibile in quasi tutto il paese.
Lo scempio non durava molto e si risolveva, fra schiamazzi, risate e commenti osceni in poco tempo quanto bastava per rompere il silenzio dei paesi deserti, addormentati e immersi in una più o meno profonda oscurità.
La tessitrice
Mestieri scomparsi
La tessitrice
Atena, Aracne, Penelope, le Moire tessitrici mitologiche tessono profezie, amori, destini, tessono la vita.
La tessitura, antica arte di costrui-re un tessuto, è da sempre compagna delle abili mani delle donne che hanno filato e tessuto, vestito e protetto, creato e impreziosito corpi e luoghi.
Prima dell’epoca industriale nel nostro territorio sabino si indossavano abiti di canapa e di lana, la seta e il lino erano prerogativa di nobili e prelati. Il materiale più usato era la lana, ricavata dalle pecore, la tosatura era fatta soprattutto dagli uomini. Le donne lavavano e pettinavano la lana, poi la filavano e la tessevano.
«Ha il pelo sul cuore»
«Ha il pelo sul cuore»
Sempre più raramente, ma è ancora possibile udire, specie in ambienti popolari, questo detto che racchiudeva tutto il male possibile nei confronti di una persona.
L’origine del detto è antica e rientra nella grande famiglia mitologica della trasformazione dell’uomo in animale che, a seconda dei luoghi assumeva l’aspetto e la malvagità dell’animale più temuto: leone, tigre, orso e, nelle nostre zone, lupo, predatore feroce, sempre temibile sia quando attaccava in branchi che quando agiva da solo e pertanto  temuto dai pastori e dagli allevatori in genere, protagonista di storie e mitologie comunemente diffuse in ambienti agresti da tempo immemorabile.
La Crapa...la pèjo strae se capa...
Teatro in vernacolo al «Flavio»
Applausi e risate per la commedia «...La Crapa...la pèjo strae se capa...»
Lusinghiero successo del  «Piccolo Teatro Città di Rieti - Vincenzo Marchioni» che nei giorni 8-9 e 10 marzo ha messo in scena la commedia, in vernacolo reatino, «...La Crapa... la pèjo strae se capa...», scritta nel lontano 1964 ed in grado di far rivivere  i simpatici e caratteristici quadretti familiari della Rieti di cinquanta anni fa; i conflitti generazionali, gli amori, i tradimenti, i pregiudizi sono i temi intorno ai quali si sviluppa la  divertente vicenda di Felippa, Giacobbe ed i loro figli.

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