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20 Giu 2019   18:07
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
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n. 1/07 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Dicembre 2007 numero 1 Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 1/07 ORIZZONTI

Vedi tutti gli articoli per questo argomento.

Intervista a Vinicio Munalli
IL CAMPO SPORTIVO «DOMENICO ROSSI»
Intervista a Vinicio Munalli
Presidente dell’Amministrazione separata dei Beni civici di Vazia
Vinicio MunalliPresidente ci descrive la nascita e lo sviluppo del campo sportivo «Domenico Rossi»?
L’Amministrazione separata dei Beni Civici di Vazia, poco dopo la sua costituzione nel 1957, realizzò un campo di calcio in località Brecciari, su un terreno di proprietà comune fra l’Amministrazione e alcuni privati, ai quali venne in seguito rimborsata la spesa relativa all’occupazione. 
Festeggiati i dieci anni di episcopato
Festeggiati i dieci anni di episcopato di Mons. Delio Lucarelli vescovo di Rieti
Lo scorso 2 febbraio, si è tenuta  nella Cattedrale di Santa Maria una solenne celebrazione di ringraziamento  per festeggiare  i dieci anni di Ministero Pastorale di Monsignor Delio Lucarelli  nella nostra diocesi. Alla cerimonia hanno preso parte fedeli, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose,  autorità civili e militari della città. 
La nostra Provincia compie 80 anni
La nostra Provincia compie 80 anni
di Serena Galluzzi
La Provincia di Rieti festeggia in questo anno gli 80 anni della sua costituzione. Una lunga e tormentata vicenda politica-amministrativa ha accompagnato la nascita della nostra provincia, che per collocazione geografica e grande ricchezza di risorse naturali (soprattutto idriche), è sempre stata  al centro di un’accesa disputa tra la regione umbra e la capitale. 
Il tempio di San Francesco
Il tempio di San Francesco al Terminillo, un’opera tutta da vedere
di Franco Ferriani
Lo studioso francescano Venanzio della Vergiliana, ripercorrendo nel 1923 il tragitto che il Santo seguì per giungere nella valle reatina, così descriveva gli spazi  che si proiettavano innanzi a Lui, pervasi da  sensazioni di mistica spiritualità: «il paesaggio che balza d’improvviso innanzi agli occhi, è unico in tutta Italia. Specialmente se vi si giunge in un tramonto d’autunno inoltrato quando le luci del vespero sono ancora rosseggianti e il fiume di scintille d’oro investe tutto il Terminillo, all’oriente già con il crine nevoso…».
Sembra quasi una premonizione, che per bocca del viandante, il Santo indicasse il Terminillo come Suo ostello spirituale. E così fu! 
Notizie da Vazia sulla calda...caldissima terra
Notizie da Vazia sulla calda...caldissima terra
Gli alunni della scuola Primaria di Vazia
Da tempo si continua a parlare dei cambiamenti climatici che stanno interessando il Pianeta terra. Anche a scuola nel nostro Plesso di Vazia, si è affrontata questa problematica attuale che ha visto gli alunni impegnati ed occupati in una Ricerca capillare e cosciente di quelle che sono le fonti energetiche e si è spiegata l’importanza che la
produzione di energia ha per un paese.
Aspra e Tagliata
Lisciano e il suo territorio
Aspra e Tagliata due antichi paesi a difesa della montagna
di Alberto Dionisi
Attorno all’anno Mille i versanti sud e ovest del massiccio del Terminillo appaiono popolati da numerosi piccoli villaggi fino ad altitudini notevoli.
La necessità di sfuggire ai pericoli della piana, tormentata dalle alluvioni di fiumi e torrenti, dominio delle febbri malariche, soggetta a incursioni e a scorrerie di nemici, ha spinto gli abitanti a rifugiarsi in luoghi elevati, più sicuri e difendibili; lì è possibile sopravvivere mettendo a coltura appezzamenti di terreno anche di minima estensione, dove la natura del suolo lo consente; possono, inoltre, contare sui prodotti del bosco  e su quelli, consistenti, della pastorizia; il clima, a quei tempi notevolmente caldo, facilita la persistenza di questi insediamenti; ancora oggi la vite e l’ulivo sfiorano gli ottocento metri di quota sul monte Calcarone e sul colle Categne.
Gli Asburgo
Gli Asburgo erano di casa anche da noi...
La storia di Margherita d’Asburgo meglio conosciuta come la Madama d’Austria. Protagonista delle vicende politiche italiane ed europee del 1500, figlia del grande imperatore Carlo V, fondatrice della nobile famiglia dei Farnese, madre di un coraggioso capitano e profonda ammiratrice della nostra terra.
Audenarde, piccolo paese delle Fiandre nel distretto di Malines, ebbe l’onore, nel 1522, di dare i natali ad una delle più influenti dame di tutto il 1500: Margherita d’Austria, figlia illegittima di Carlo V, l’imperatore che grazie alla sua parentela aveva riunito nelle sue mani i possedimenti spagnoli ed austriaci, ovvero delle più grandi potenze europee del cinquecento, e la cortigiana Jeanne Van Der Gheinst.
Confraternita di Sant’Antonio Abate
VAZIA E IL SUO TERRITORIO
Una tradizione centenaria: la confraternita di Sant’Antonio Abate
Il 17 gennaio è una data molto sentita per le nostre frazioni, in quanto decorre la festa di Sant’Antonio Abate, eremita egiziano vissuto tra il 250 ed il 356 d.C. considerato il fondatore del monachesimo, il quale è legato visceralmente a province come la nostra che fino a mezzo secolo fa basavano l’economia principalmente sull’agricoltura, per il  fatto di essere il protettore dei macellai e salumieri, dei contadini, degli allevatori e degli animali domestici.
UNA STAGIONE DA DIMENTICARE
UNA STAGIONE DA DIMENTICARE
Il mestiere di imprenditore nel settore del turismo invernale, sembra  proprio essere diventato molto più rischioso e imprevedibile di chi opera nel settore agricolo dove,  con le tecnologie di sostegno sviluppate, soffre di meno le follie del clima. Questo anno al Terminillo l’inverno ha fatto qualche breve apparizione a macchia di leopardo con il caldo ed il poco freddo che si sono alternati con  gemellare equità. 
Terminillo: DC6 Sabena
Tragedia al TerminilloTerminillo: DC6 Sabena
La tragedia del 12/2/1955 e la solidarietà del popolo reatino

Nella notte del 12 febbraio del 1955 avvenne una tragedia che portò Rieti e la generosità dei suoi abitanti sulla ribalta delle cronache nazionali, un DC 6 quadrimotore dalla Sabena, compagnia aerea belga, perse il contatto con la torre di controllo di Ciampino subito dopo che il suo comandante aveva dichiarato di trovarsi sopra a Viterbo e di accingersi ad atterrare. In quella notte si scatenava sul Lazio una forte perturbazione temporalesca ed il quadrimotore non arrivò mai a Ciampino.