Orizzonti ieri, oggi e domani | Home | News | Cerca | Web Links | Raccomandaci | Invia News 
21 Ago 2017   00:53
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
Menu principale
On-line

Ci sono 1 visitatore e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato. Puoi loggarti qui.

Login

 Nickname

 Password

 Ricordami


Lingue

Scegli la lingua:



n. 1/08 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Marzo 2008 numero 1 Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 1/08 ORIZZONTI

Arduino Angelucci
Arduino Angelucci «pittore»
di Tea Antignani
Nel numero precedente abbiamo annunciato l’apertura della mostra del pittore Arduino Angelucci a cura della Fondazione Varrone, vorremmo ora raccontare ai nostri lettori la figura e le opere di questo artista reatino.
Nato in Rieti nel 1901 ben presto mostrò una particolare inclinazione per le arti figurative tanto da essere notato dal maestro Calcagnadoro che lo volle come allievo e lo istradò facendogli frequentare gli ambienti pittorici romani mentre studiava al Regio Istituto di Belle Arti di Roma.
Vincitore di più d’una borsa di studio potè viaggiare ed entrare in contatto, a Parigi, con l’arte impressionista.
La società Vazia Calcio a 5
La società Vazia Calcio a 5
Nel 2006, un gruppo di giovani amici, cresciuti nel settore giovanile dello Sporting Lisciano, società in cui ha militato una gran parte dei giovani delle nostre frazione, hanno deciso di fondare la società Vazia Calcio a 5. La squadra è iscritta alla fase provinciale del torneo UISP, campionato amatoriale riconosciuto dalla Federazione Italiana, ed al momento in cui scriviamo occupa il secondo posto in classifica con buone possibilità di conquistare l’accesso alle eliminatorie regionali.
Intervista con Augusto Angelucci
Com’è bella Rieti vista da San Diego (e viceversa)
Intervista con Augusto Angelucci
di Flavio Fosso
Si  è da poco chiusa la Mostra  meritoriamente dedicata dalla Fondazione Cassa di Risparmio ad Arduino Angelucci.
Con grande partecipazione, diremmo cosi’ emotiva, il  curatore artistico della Mostra, Franco Bellardi, ha saputo rappresentare il messaggio pittorico dell’autore, nel suo costante divenire, cosicché la Mostra, pur nella necessaria sintesi (ad esempio non ha stato riportato il pregevole affresco, raffigurante una Pietà che sovrasta l’ingresso della cappella Ricci al cimitero di Rieti) può essere giudicata altamente rappresentativa.
Santa Maria Apparì
Santa Maria Apparì l’unico santuario mariano del Cicolano
di Egisto Fiori
Sono più di sei milioni le persone che ogni anno raggiungono Lourdes. Il pellegrinaggio è una straordinaria esperienza spirituale, umana e religiosa che spesso segna per tutta la vita e sono molti coloro che, nella piccola località francese, tornano più volte. Molto tempo è passato dal1858, dalle visioni di Berna-dette Soubirous, povera contadina del luogo.
«Abbiate la bontà di venire».
Carabinieri di Lisciano
Storie di casa nostra: il presidio dei Carabinieri di Lisciano
Non tutti sanno che, nel decennio 1933-43, a Lisciano in località «Ferraru», vi fu dislocato un presidio dei Carabinieri. Come ricordano i più anziani, era situato in un edificio di colore ocra e fu inaugurato in concomitanza con l’inizio dei lavori di realizzazione della SS 4 Terminillese con il compito di mantenere la sicurezza all’interno del cantiere. Quando quest’ultima fu interamente realizzata, il piccolo presidio nel quale era dislocati sei carabinieri, rimase ugualmente attivo ed in prevalenza si  occupava di fare da scorta a Benito Mussolini durante le sue frequenti visite al Terminillo.
LA BIBLIOTECA PARONIANA DI RIETI
LA BIBLIOTECA PARONIANA  DI   RIETI
Nel centro storico della nostra città, nell’ex convento di Santa Lucia, ha sede la biblioteca comunale, un complesso di notevole importanza sia per la ricchezza del contenuto sia per la spinta culturale che riesce a dare alla nostra città.
La storia della biblioteca  è interessante: nasce per volere di un colto vescovo, monsignor Paroni che fonda una biblioteca, aperta al pubblico, nel convento di San Francesco: era il 1831.
Campoforogna ieri e oggi
Campoforogna ieri e oggi E' una ricorrente curiosità notare che nei media, nella conoscenza del turista medio, e nelle argomentazioni riferite ai luoghi, alle bellezze, e alle problematiche inerenti lo sviluppo  del massiccio terminillese,  l’attenzione è indirizzata quasi sempre al centro di Pian de’ Valli, mini-mizzando o ignorando l’esistenza di un territorio,  urbanizzato fin dalle origini,  che risponde al nome di «Campo-forogna».
Il toponimo, molto probabilmente, ha le radici nei secoli passati al tempo in cui le popolazioni pedemontane si trasferivano in altura per l’alpeggio o magari per sfuggire alle scorrerie barbariche e barba-resche o alle angherie degli invasori, molto frequenti nella storia passata.
Non è il Palio di Siena ma......Amatrice non scherza!
Non è il Palio di Siena ma......Amatrice non scherza!
In una bellissima, anche se fredda, domenica di fine Febbraio si è svolta ad Amatrice un particolare palio che ha visto concorrere i sindaci di alcuni paesi della nostra provincia e di province limitrofe che hanno dato il loro nome a particolari concorrenti:  SOMARI!
Questa particolare tenzone è arrivata alla sua sesta edizione e di anno in anno ha richiamato sempre più numerosi concorrenti e spettatori.
I sindaci dei Comuni concorrenti gareggiano dando il loro nome ai somari e perciò il palio è detto dei Sindaci-somari.
Fabio Melilli Presidente della Provincia
Intervista a Fabio Melilli Presidente dell’Amministrazione provinciale
Dott. Melilli ci traccia un breve resoconto sull’operato della sua giunta in questi anni di governo, quali sono i risultati conseguiti?
Certamente positivo è il lavoro che stiamo facendo sul fronte del miglioramento dell’offerta turistica. La Provincia si è data un piano generale di sviluppo che punta a potenziare le singole aree di intervento. È stato rilanciato il Cammino di Francesco, collegandolo alla tomba di Pietro, con un percorso attrezzato di 100 chilometri. E’ stato inoltre raggiunto l’accordo con la Regione Umbria che ci consentirà di collegare Assisi a Rieti e realizzare uno dei cammini di fede più importanti del mondo, la via Francigena di San Francesco. Sono state stanziate ingenti risorse (circa sette milioni di euro) per valorizzare l’antica via del sale. Stanno partendo i lavori finalizzati alla migliore fruibilità dei siti archeologici di Monteleone, di Cotilia e della valle del velino che permetteranno, finalmente, di poter promuovere le sue bellezze storico-culturali. Stiamo inoltre ristrutturando il borgo di Farfa e il borgo storico di Fianello.
Savino Pasquetti
Breve biografia di Savino Pasquetti apprezzato attore ed autore teatrale, giornalista, poeta, storico, custode e profondo conoscitore delle antiche tradizioni della città di Rieti
Savino Pasquetti nasce a Rieti nel 1925. Fin dalla sua prima giovinezza, trascorsa nel rione San Francesco, mette in mostra le sue grandi doti di poeta, attore ed autore teatrale. La sua prima passione è stata il teatro, dopo aver a lungo recitato come attore prima nella filodrammatica del G.I.L. e poi nel G.A.D. Pierluigi Mariani, decide di iniziare a scrivere anche testi teatrali in vernacolo. In tutto realizzerà dieci commedie di cui due sono ancora inedite («Lo ’inu ’nnacquatu» e «Barba shampoo e capilli») che hanno come punto d’unione scena di vita quotidiana e tradizioni legate alla nostra città.
La Sacra Sindone
La Sacra Sindone
di Fabrizio Salvati
La Sindone è un lenzuolo in lino cucito a «spina di pesce» di 442 centimetri di lunghezza per 113 di larghezza conservato nella cappella del Guarini, vicino al Duomo di Torino. Presenta, stampata come se fosse il negativo di una fotografia, l’immagine di un uomo con barba e capelli lunghi: in questa immagine, molti hanno visto impresso, per qualche misterioso e divino motivo, il volto di Gesù Cristo. Insomma, la Sindone sarebbe il sudario di Cristo, il lenzuolo nel quale sarebbe stato avvolto dopo la Crocifissione ed abbandonato nel sepolcro dopo l’Ascensione.
Diritto alla privacy
Diritto alla privacy
Da qualche anno, non si fa altro che parlare del diritto alla riservatezza, la cosiddetta privacy per intenderci.
Di questo termine si sta facendo davvero un abuso esasperando e forzando le situazione affinché tale diritto divenga un risarcimento monetario nel momento in cui viene leso.
Fin qui, tranne la quotidiana follia dell’essere umano, nulla di nuovo.
Ordunque vi racconterò un episodio a me capitato.
GLOBAL WARMING
A proposito di GLOBAL WARMING
Oggi che abbiamo superato il 2007, anno simbolo della più accanita campagna contro il riscaldamento globale,  e sono state effettuate tutte le statistiche e le rilevazioni delle temperature nelle stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo, dalla Groenlandia all’Antartide, possiamo benissimo dire che la storia del Global Warming, è stata una grossissima bufala se non una grande truffa.
Organo della Chiesa di San Liberato
Il restauro dell’Organo della Chiesa di San Liberato in Cantalice
di Vincenzo di Flavio
Era muto da moltissimi anni, forse da mezzo secolo e più. Tanto che solo pochi vecchi ne ricordavano la voce, che per loro, come tutte le cose dell’infanzia, era meravigliosa. Poi è arrivato come parroco don Filippo Sanzi, e l’organo si è risvegliato. Per sua iniziativa è stato magistralmente restaurato dalla ditta «Ars Organi» di Foligno, a spese della be-nemerita Fondazione Varrone, e inaugurato il 14 maggio di due anni fa con un concerto del celebre maestro Luigi Coleghin, in una chiesa gremita all’inverosimile. Ora fa bella mostra di sé nella cantoria di sempre, sopra la porta d’ingresso, dentro una cassa armonica di stile classico, dalle linee sobrie, ornata con semplici riquadri dentro cornici dorate.
Parliamo dell’organo della chiesa di S. Liberato di San Liberato di Cantalice.
Lu Calenne
Lu Calenne
A metà febbraio è tornato il vernacolo reatino con «Lu Calenne», commedia in due atti di Mario Travaglini. Lo spettacolo messo in scena dal G.A.D. Pier Luigi Mariani, sotto l’attenta regia di Fabrizio Festuccia, ha riempito con le sue quattro rappresentazioni la sala Malfatti del Teatro del Centro Servizi di Rieti. Già recitato dal G.A.D in passato, «Lu calenne», oltre a divertire, ha riproposto ai più giovani, l’antichissima tradizione del rito apotropaico che si svolgeva il primo (kalendae) di maggio. Fino a qualche decennio fa, infatti, era tradizione immergere la metà di un gheriglio di noce in un bicchiere di vino e recitare le seguenti frasi propiziatorie. «San Jacu e San Filippu che bbe’ una orda l’anno famme sapì se reengo ’n capu all’anno. 
Stregati dalle Ande
Stregati dalle Ande
di Egisto Fiori
La prima parte del progetto «Ande 2008» si è conclusa solo da qualche giorno. Arnaldo Millesimi mi riceve nel suo studio museo in via Garibaldi.Dalle pareti spuntano progetti, un calendario cult del 1977, e foto, tante foto, ricordi di spedizioni passate. Sono trascorsi venticinque anni dalla prima esperienza in Bolivia e alcuni dei protagonisti di allora sono stati parte anche di quest’ultima spedizione.Tra questi Arnaldo che, con voce pacata, comincia a raccontare la sua ultima avventura condivisa con altri tre scalatori esperti del C.A.I. di Rieti: Paolo Bianchetti, Eliano Pessa, Stefano Trinchi. Prendo appunti ma ad ogni pausa, ad ogni respiro più lungo di Arnaldo,cerco di sbirciare attraverso i suoi occhiali, quasi a cogliere nel suo sguardo le immagini di quelle vette maestose e immacolate. Siamo in prossimità della frontiera tra Cile e Argentina, nella parte sud della regione di Atacama.
L’albero della cuccagna
Tradizioni popolari
L’albero della cuccagna
Con la buona stagione, ci si prepara a  rinnovare nel nostro territorio molte delle tradizioni ormai altrove desuete.
Tra queste  resiste ancora, in qualche festa di paese, l’innalzamento dell’albero della «cuccagna». Il gioco nel suo svolgimento,è abbastanza semplice. Un palo di qualche metro viene issato, generalmente al centro di una piazza, e saldamente ancorato al terreno. Alla sua sommità viene posta una ruota e su questa, qualche ora prima della gara, vengono appesi premi di varia natura,solitamente insaccati ed altre prelibatezze gastronomiche. La finalità è quella, arrampicandosi fino alla cima, di impadronirsi per primi, del «bottino». L’albero della cuccagna, anticamente un grosso albero, privato dei rami più in basso,rientra in un complesso rituale vasto e complesso.
Importante sentenza
Rieti: importante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale
rubrica a cura dell’avv. Augusto Principi
La prima sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Rieti ha emesso una sentenza molto importante per i cittadini di detto comune, colla quale ha accertato e stabilito la nullità della cartella di pagamento recante Tassa Rifiuti Solidi Urbani per gli anni 2006 – 2007, emessa per conto del Comune di Rieti dall’agente per la riscossione della provincia di Rieti, Equitalia Rieti s.p.a. colla quale l’ente impositore iscriveva a ruolo ordinario l’ imposta,  da corrispondersi in due rate bimestrali oltre l’importo di euro 5,88, per diritti di notifica.
In sintesi, la ragione giuridica per la declaratoria di nullità della cartella consiste nell’aver ritenuto errata ed illegittima l’applicazione retroattiva del tributo, in asserita violazione dell’art. 3 L. n. 212 del 2000 e dell’art. 53, comma 16 L. n. 388 del 2000, come modificato dall’art.27, comma 8 L. n. 448 del 2001.
Monache clarisse
Rieti: Monache clarisse del Monastero di San Fabiano
Ma i tempi del 1945, che i reduci del Comitato dei festeggiamenti di Poggio Bustone definiscono sentimentalmente «ormai migliori», si trascinano «brutti», perché la penuria di viveri obbliga un po' tutti a mangiare «a tessera». La fame è tanta.
A Rieti, in via Garibaldi, le Suore clarisse di S. Fabiano1 la sopportano. Un mestolino di orzo la mattina, a pranzo porzioni di pane pesate con una bilancetta, un po’ di minestra avanzata ai seminaristi, che Maria, una secolare a servizio del monastero, prende direttamente dal Seminario. Eccezionalmente esse dispongono di carne. La ricevono dagli inglesi, che sono di stanza a Rieti. Si recano esse stesse alla sede Comando, e sono accolte rispettosamente. «Veste, veste!» (vestal = suora), dicono gli inglesi per salutarle.
Abbazie e monasteri in Sabina
Abbazie e monasteri in Sabina
Il Santuario della Madonna di Capo d’Acqua nei pressi di Cittareale

Il Santuario della Madonna di Capo d’Acqua, legato al ritrovamento miracoloso di una immagine raffigurante la Vergine, sorge nei pressi di Cittareale, vicino alle sorgenti del Velino. La statuetta in argilla sarebbe stata ritrovata tra il X e l’XI secolo da una pastorella chinatasi a bere alle fonti del fiume. La leggenda potrebbe nascondere il tentativo di cristianizzare un precedente culto pagano legato alle sorgenti del fiume. La suggestiva pieve di Santa Maria in capite aquae è ricordata, per la prima volta, poco dopo la metà del XII secolo. L’edificio venne gravemente danneggiato dal terremoto del 1703, quindi ricostruito con forme neoclassiche.
Scrigno di preziosi ricordi
TEATRO COMUNALE FLAVIO VESPASIANO DI RIETI
Scrigno di preziosi ricordi
E' di questi giorni la triste notizia della morte di uno dei più validi attori dialettali: degli anni cinquanta-sessanta, già militante nel GAD «Piccola Scena», fondato e diretto dal compianto poeta reatino Pier Luigi Mariani.
Il suo nome è Dario Nerici ed è ricordato dai buoni reatini soprattutto per aver costituito, con la mai dimenticata signora Wanda Pallini Pitoni, altra «colonna» di quel gruppo teatrale, la famosa coppia di «Me-nica e ’Ndòniu» nella commedia dialettale «Lu pìccaru», messa in scena al teatro Vespasiano da Pier Luigi Mariani, autore e regista del bril-lante lavoro, nel lontano giugno 1950. Chi scrive faceva parte, invitato dallo stesso Mariani, del numeroso cast teatrale ed ha ancora nelle orecchie l’entusiasmo del pubblico reatino, che riempiva fino all’inverosimile la vasta conca del teatro Flavio.