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20 Set 2019   04:17
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
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n. 2/08 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Giugno 2008 numero 2
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 2/08 ORIZZONTI

Vedi tutti gli articoli per questo argomento.

Rieti: festeggiamenti per l’Imperatore
Rieti: festeggiamenti per l’Imperatore
Duemila anni fa nasceva a Cittareale Flavio Vespasiano
Flavio Vespasiano nacque nell’antica Falacrinae (oggi Cittareale) il 17 novembre dell’anno nono (d. C.), dell’Era Volgare, da Tito Flavio Sabino della famiglia dei Flavi (così chiamati per il colore dei capelli) e da Vespasia Polla di Norcia.
Iniziò la sua ascesa sociale passando da tribuno militare a questore di Creta e della Cirenaica, poi pretore.

Elezioni dell’Amministrazione
Elezioni dell’Amministrazione Separata Beni Civici di Vazia
Successo della lista «Insieme per Vazia»
L'8 e il 9 giugno, presso la Scuola Elementare «Franco Maria Malfatti», si sono svolte le ele-zioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Amministrazione Separata Beni Civici di Vazia.
FESTA DELLA MAMMA
Parrocchia di Vazia
11 Maggio: FESTA DELLA MAMMA!!!
Festa della mamma… e noi non scherziamo quando si parla della mamma.!!!!
In parrocchia decine di cuori gonfi d’amore , hanno fatto da sfondo ad una manifestazione che solo d’amore ha parlato, cantato e ballato!
Acaia e Costadora
Acaia e Costadora nei racconti delle origini
Il 2 aprile dell’anno 568, lunedì di Pasqua, i Longobardi si mettono in marcia;  guidati da re Alboino lasciano le loro sedi al di là delle Alpi e calano in Italia; rappresentano l’ultima grande ondata d’invasori germanici, la più aggressiva e «barbarica»; il loro arrivo segna veramente la fine dell’Antichità.
Castelfranco e dintorni
Castelfranco e dintorni nella visita Apostolica del 1574
La vigilia di Natale del 1573 si apre in cattedrale la Visita Apostolica, che poi si sarebbe conclusa nella primavera dell’anno successivo. Era detta apostolica perché il visitatore incaricato non era il vescovo o l’ordinario diocesano, ma un prelato mandato dal papa e investito di poteri straordinari. In questo caso l’inviato era Pietro Camaiani, vescovo di Ascoli Piceno.

L’arte del legno
Lisciano: AZIENDE DI CASA NOSTRA
L’arte del legno per Ezio Faraglia e figli
Un impegno costante per stare al passo con i tempi ed essere aggiornati in un mercato in continua evoluzione
Erano i primi anni ’60 quando Ezio Faraglia, in compagnia del suo grande amico Angelo Rossi, detto lo «Sceriffo», caricava a spalla le tavole di legno ed a bordo della sua Liso Moto le portava a «smacchi nare» a Rieti, nella falegnameria Colantoni, molto più grande ed attrezzata della sua bottega a’ «Cu ferraru…».

La Salaria per Roma «ricca» di Autovelox
Sulla via del sale
La Salaria per Roma «ricca» di Autovelox
Come capita a molti reatini oggi debbo andare a Roma. Alle 9 circa sono in piazza Cesare Battisti, dove chi abita al Centro ha il suo parcheggio, a prendere la «macchina». Ogni tre giorni trovo un nuovo graffio sulla carrozzeria. Mi riprometto di portarla dal carrozziere, ma solo dopo il ventesimo «bozzo». Mi hanno anche rubato l’antenna radio.
Gli uomini della Montagna
Terminillo
Gli uomini della Montagna
Per raccontare la loro storia è necessario iniziare il nostro racconto partendo da una memoria che ci proietti molti anni  addietro quando la montagna era sinonimo di fatica, disagio, freddo, pericolo, ma anche fonte di sostentamento per molti valligiani e le loro famiglie. La parola «sostentamento» è il termine per indicare, più propriamente, il provvedere alle minime necessità essenziali di un focolare, spesso composto da molte bocche da sfamare per sconfiggere, almeno in parte, l’indigenza di quei tempi, ormai dimenticati dalle nuove generazioni.
UN’OCCASIONE MANCATA
UN’OCCASIONE MANCATA a margine dei cavalli infiocchettati
Rieti di occasioni mancate ne ha avute tante. Una di queste è la possibilità di iniziare, o terminare, la sfilata dei cavalli infiocchettati da quella che dovrebbe essere la sua sede naturale; la chiesa di S. Antonio Abate.
Che senso ha festeggiare il patrono degli animali non utilizzando la chiesa a lui dedicata? Non è certo il caso di parlare qui dell’importanza storica di S. Antonio Abate; ne parlò a suo tempo il Palmegiani e, più recentemente, Manuela Marinelli, cui si deve anche qualche pratica proposta per il riutilizzo dell’edificio. Senza dimenticare poi che il disegno della chiesa è dovuto al Vignola.
Il nostro direttore premiato
Il nostro direttore premiato con una targa dall’A.I.R.C.
L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (A.I.R.C.) ha donato una targa al nostro direttore Giuliano Rossi con questa motivazione: «per la dedizione ed il sostegno dimostrati nel tempo a favore dell’Associazione. Un riconoscimento che premia una persona da tempo impegnata per scopi umanitari».