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28 Giu 2017   17:47
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n. 2/08 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Giugno 2008 numero 2
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 2/08 ORIZZONTI

Rieti: festeggiamenti per l’Imperatore
Rieti: festeggiamenti per l’Imperatore
Duemila anni fa nasceva a Cittareale Flavio Vespasiano
Flavio Vespasiano nacque nell’antica Falacrinae (oggi Cittareale) il 17 novembre dell’anno nono (d. C.), dell’Era Volgare, da Tito Flavio Sabino della famiglia dei Flavi (così chiamati per il colore dei capelli) e da Vespasia Polla di Norcia.
Iniziò la sua ascesa sociale passando da tribuno militare a questore di Creta e della Cirenaica, poi pretore.

Elezioni dell’Amministrazione
Elezioni dell’Amministrazione Separata Beni Civici di Vazia
Successo della lista «Insieme per Vazia»
L'8 e il 9 giugno, presso la Scuola Elementare «Franco Maria Malfatti», si sono svolte le ele-zioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Amministrazione Separata Beni Civici di Vazia.
FESTA DELLA MAMMA
Parrocchia di Vazia
11 Maggio: FESTA DELLA MAMMA!!!
Festa della mamma… e noi non scherziamo quando si parla della mamma.!!!!
In parrocchia decine di cuori gonfi d’amore , hanno fatto da sfondo ad una manifestazione che solo d’amore ha parlato, cantato e ballato!
Acaia e Costadora
Acaia e Costadora nei racconti delle origini
Il 2 aprile dell’anno 568, lunedì di Pasqua, i Longobardi si mettono in marcia;  guidati da re Alboino lasciano le loro sedi al di là delle Alpi e calano in Italia; rappresentano l’ultima grande ondata d’invasori germanici, la più aggressiva e «barbarica»; il loro arrivo segna veramente la fine dell’Antichità.
Castelfranco e dintorni
Castelfranco e dintorni nella visita Apostolica del 1574
La vigilia di Natale del 1573 si apre in cattedrale la Visita Apostolica, che poi si sarebbe conclusa nella primavera dell’anno successivo. Era detta apostolica perché il visitatore incaricato non era il vescovo o l’ordinario diocesano, ma un prelato mandato dal papa e investito di poteri straordinari. In questo caso l’inviato era Pietro Camaiani, vescovo di Ascoli Piceno.

L’arte del legno
Lisciano: AZIENDE DI CASA NOSTRA
L’arte del legno per Ezio Faraglia e figli
Un impegno costante per stare al passo con i tempi ed essere aggiornati in un mercato in continua evoluzione
Erano i primi anni ’60 quando Ezio Faraglia, in compagnia del suo grande amico Angelo Rossi, detto lo «Sceriffo», caricava a spalla le tavole di legno ed a bordo della sua Liso Moto le portava a «smacchi nare» a Rieti, nella falegnameria Colantoni, molto più grande ed attrezzata della sua bottega a’ «Cu ferraru…».

La Salaria per Roma «ricca» di Autovelox
Sulla via del sale
La Salaria per Roma «ricca» di Autovelox
Come capita a molti reatini oggi debbo andare a Roma. Alle 9 circa sono in piazza Cesare Battisti, dove chi abita al Centro ha il suo parcheggio, a prendere la «macchina». Ogni tre giorni trovo un nuovo graffio sulla carrozzeria. Mi riprometto di portarla dal carrozziere, ma solo dopo il ventesimo «bozzo». Mi hanno anche rubato l’antenna radio.
Gli uomini della Montagna
Terminillo
Gli uomini della Montagna
Per raccontare la loro storia è necessario iniziare il nostro racconto partendo da una memoria che ci proietti molti anni  addietro quando la montagna era sinonimo di fatica, disagio, freddo, pericolo, ma anche fonte di sostentamento per molti valligiani e le loro famiglie. La parola «sostentamento» è il termine per indicare, più propriamente, il provvedere alle minime necessità essenziali di un focolare, spesso composto da molte bocche da sfamare per sconfiggere, almeno in parte, l’indigenza di quei tempi, ormai dimenticati dalle nuove generazioni.
UN’OCCASIONE MANCATA
UN’OCCASIONE MANCATA a margine dei cavalli infiocchettati
Rieti di occasioni mancate ne ha avute tante. Una di queste è la possibilità di iniziare, o terminare, la sfilata dei cavalli infiocchettati da quella che dovrebbe essere la sua sede naturale; la chiesa di S. Antonio Abate.
Che senso ha festeggiare il patrono degli animali non utilizzando la chiesa a lui dedicata? Non è certo il caso di parlare qui dell’importanza storica di S. Antonio Abate; ne parlò a suo tempo il Palmegiani e, più recentemente, Manuela Marinelli, cui si deve anche qualche pratica proposta per il riutilizzo dell’edificio. Senza dimenticare poi che il disegno della chiesa è dovuto al Vignola.
Il nostro direttore premiato
Il nostro direttore premiato con una targa dall’A.I.R.C.
L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (A.I.R.C.) ha donato una targa al nostro direttore Giuliano Rossi con questa motivazione: «per la dedizione ed il sostegno dimostrati nel tempo a favore dell’Associazione. Un riconoscimento che premia una persona da tempo impegnata per scopi umanitari».
Viola Club Centro Italia
Rieti: Viola Club Centro Italia
Il «Viola Club Centro Italia - Rieti» ha festeggiato la conclusione del campionato che ha visto la Fiorentina qualificarsi ai preliminari di Champions League.
Questo è l’unico club organizzato della nostra Città ed il presidente, Daniele Di Genova, ne va fiero. Fondato il 4.10.1998, quindi alle soglie del decennale, il Viola Club conta fra soci sostenitori e simpatizzanti una sessantina di tifosi della squadra viola e fra questi c’è anche il Direttore di «Orizzonti», Giuliano Rossi.
Parrocchia di Vazia
«TRA ACCOGLIENZA E SOLIDARIETA’»
Quella infaticabile Parrocchia di Vazia
L'infaticabile … l’inarrestabile  Vazia, una parrocchia sempre pronta  a dare le la sua adesione dove si parli di accoglienza di solidarietà, di ascolto. Appena di ritorno dal Meeting della Solidarietà tenutosi a Rieti in occasione della Settimana dei diritti umani, dove senza indugio a risposto affermativamente alla richiesta di essere presente come Caritas «Santa Maria delle grazie», grazie alla disponibilità e all’entusiasmo delle nostre signore e delle nostre aiutanti più giovani, una partecipazione che è stata motivo di crescita per chiunque ci sia stato.
La Chiesa di San Vittorino
Cittaducale: La Chiesa di San Vittorino
Sulla via Salaria, in prossimità di Co-tilia, si incontra un rudere che, in questi ultimi tempi, è protetto da una recin-zione e da cartelli di divieto d’accesso per la pericolosità della costruzione.
Cimitero di Vazia
Restaurata finalmente la «chiesina» del cimitero di Vazia
Siamo veramente contenti che le nostre segnala-zioni non siano andate a vuoto!
Dopo due articoli che chiedevano che la chiesetta del nostro cimitero venisse restaurata per riacquistare la dignità che le spettava, le autorità hanno accolto le richieste legittime dei cittadini e la cappella è stata fatta oggetto di una serie di lavori.
I Misteri di CASA NOSTRA
Tra storia e leggenda
I Misteri di CASA NOSTRA
di Egisto Fiori
Cantalice, 20 maggio 1599
Un cadavere con la testa mozzata crea indubbiamente scalpore, in particolar modo, se rinvenuto nei pressi di un piccolo paese. La popolazione di Cantalice da giorni, non parla  d’altro. È un contadino del luogo, al lavoro in un campo nei pressi dell’osteria di Santa Susanna, che il giorno 17, è stato protagonista della macabra scoperta. Il cadavere, liberato dalle vesti intrise di sangue, è stato seppellito a qualche metro di distanza dal punto del suo ritrovamento.
La processione di Sant’Antonio
La processione di Sant’Antonio
La tradizione dei «fratelli portatori» la Macchina del Santo
I festeggiamenti antoniani si sono da poco conclusi e la nostra rivista, ancora una volta, intende soffermarsi sull’evento religioso più partecipato della città di Rieti.
In questo numero, volgiamo lo sguardo alla particolare e preziosa tradizione dei portatori della macchina del santo, tutti fratelli della Pia Unione di S. Antonio da Padova. Delle vicende, spesso travagliate della Confraternita, ci siamo già occupati in altre occasioni (Orizzonti - giugno 2007) ma è forse utile ricordare che la sua fondazione ufficiale risale al 1812 e che il suo statuto, nel1858, è stato approvato da Gaetano Carletti, vescovo del tempo ed è rimasto in vigore fino al 15 marzo 1996, data di approvazione di un nuovo regolamento.
Il contratto IRS
Attualità: Il contratto IRS
rubrica a cura dell’avv. Augusto Principi
L'argomento  che il delegato ADUSBEF di Rieti intende trattare in questo numero, è di scottante e  grande attualità: riguarda il contratto IRS.
Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati  e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti.
Ad esempio A può acquistare un bond a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. Questa struttura (chiamata IRS, cioè interest rate swap) può essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni.
Nell’accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati ed il modo in cui saranno calcolati.
Terminillo festa della Transumanza
Terminillo festa della Transumanza
«Sui prati pecora per tutti»
L' Amministrazione dei Beni Civici di Vazia ha organizzato anche quast’anno nel mese di giugno la «Festa della Transumanza» giunta alla sua settima edizione.
«L’evento» in località Bocca di prato - Fonte della pigna. Tante persone hanno partecipato alla manifestazione riuscitissima.
Cupaello
Cupaello: un balcone affacciato sulla Valle Reatina
Un antico paese sito nel comprensorio tra Vazia e Lugnano
Il paesino sorge a mezza costa e fa bella mostra di sé sul colle ricoperto di ulivi. Comprende due ville, Cupaello Alto e Cupaello Basso, che costituiscono quasi un solo paese non essendo vi tra esse che un breve intervallo. La zona è ricca di frutti, boschi, campi coltivati a viti e cereali. Cupaello sembra sia stato la prima borgata che dette poi vita a Lugnano. 
Antichi mestieri e danze popolari
Vazia: Mercoledì 4 Giugno 2008
Manifestazione di fine anno scolastico della scuola primaria di Vazia 3° Circolo di Rieti, dal titolo
«Esperienze sul territorio: Antichi mestieri e danze popolari»
A conclusione di uno studio di durata triennale sulle antiche usanze del territorio di Vazia, Lisciano, Lugnano gli alunni del terzo circolo hanno eseguito canti e danze popolari coordinati dalla coreografa Isabella Tosoni e dal compositore Francesco Rinaldi.
Asfalto e colori
I madonnari artisti di strada che portano il «cielo in terra»
Qualcuno passa ostentando indifferenza, altri si fermano affascinati ad osservare. Altri ancora frugano nelle tasche e lasciano cadere qualche spicciolo nella ciotola. Ma chi saranno questi sconosciuti che sporchi di colore, chini sulle loro opere, fanno fiorire di colori e immagini le nostre strade? Chi saranno questi maghi che portano il cielo in terra, trasformando l’umile terreno che quotidianamente calpestiamo, in un’opera da guardare con ammirazione e devozione? Li chiamano madonnari.
Rete idrica al Terminillo
Una efficiente rete idrica consente al Terminillo di bere un’ottima acqua
Il Terminillo fu sviluppato in termini turistici dal passato regime fascista. Nel dopoguerra, però, per consentire un maggiore sviluppo della località, si sentì l’esigenza di ampliare i servizi e, tra questi, l’acquedotto. Pertanto, attingendo ai finanziamenti del Piano Marshall, la Cassa per il mezzogiorno elaborò il progetto per la sostituzione del vecchio sistema di alimentazione idrica, costituito da un impianto di pompaggio della sorgente Ratino, situata nei pressi del terzo tornante. L’acqua disponibile in quantità sufficiente e di ottima qualità fu individuata sulle pendici del Monte Cambio nel comune di Posta, dove sono presenti le sorgenti denominate Cavalli (a circa 1600 metri sul livello del mare) Porcini 2 (a circa 1400 metri) e Porcini 1 (a circa 1375 metri). La qualità dell’ acqua è ottima sotto il profilo organolettico e della potabilità biologica e chimica, tanto che potrebbe essere anche imbottigliata con buone probabilità di successo.
L’organo di S. Maria
L’organo di S. Maria in Categna di Lugnano
Nella chiesa di S. Maria in Categna, dentro Lugnano (la primitiva chiesa di questo titolo sorgeva in località Categne, poco distante dal paese), si conserva un bell’organo settecentesco, purtroppo in pessime condizioni e quasi tutto a pezzi (ma i pezzi pare che siano tutti). Si trova sopra la porta d’ingresso ed è custodito in una cassa a tre campate verniciata color cenere, con i montanti dipinti a fiori. Lo circonda una cantoria in legno a linea ondulata che abbraccia l’intera controfacciata della chiesa. è ripartita in sette specchi con cornice, dipinti a colori: in quello centrale vi è l’emblema della Madonna (A ed M intrecciati), nei sei laterali festoni di fiori e frutti sorvolati, ciascuno, da una bianca colomba, simbolo dello Spirito Santo.
Casaprota Festival Cameristico
Casaprota Festival Cameristico
La Pro Loco di Casaprota, nata nel 1962, oltre ad organizzare la Sagra della Bruschetta e di altre prelibatezze locali, ha dai primi anni ’90, intrapreso con grande entusiasmo e spirito di sacrificio, iniziative di notevole interesse culturale, come la Rassegna cinematografica, la Rassegna del folklore e il Ferragosto casaprotano, altrimenti detto Festa del Ritorno, appuntamento ereditato da un Comitato che si costituì all’uopo, per ricreare atmosfere di nostalgica magia per i tanti casaprotani espatriati che continuano, soprattutto in agosto, ad approfittare delle ferie estive per ritrovare le loro radici e trascorrere giornate di intensa emotività.
Alla conquista del Terminillo
Personaggi
Macchina fotografica e «Topolino», alla conquista del Terminillo
Ho rincontrato al Terminillo un personaggio, direi storico, per la sua profonda conoscenza della montagna, quella di una volta.
Silvano Leonardi ha interpretato per anni, attraverso l’obiettivo della Sua macchina, fotografica aspetti ormai dimenticati di luoghi, di abitudini e di personaggi. Figlio del responsabile dello zoo di Roma, partiva con i pulmann della C.I.T. da Piazza Esedra (ora piazza della Repubblica) strapieni di sciatori che alle sei di mattina, sci in spalla, si preparavano a raggiungere il Terminillo per i cosiddetti ma famosi «cannibali».
Allora lo sci era ai promordi, l’abbigliamento era rimediato, e gli sci, senza lamine spesso si incollavano alla neve, specie se «sciroccosa».
L’antico fascino delle «Mille Miglia»
RIETI E LE AUTO DA CORSA:TRA TANTI «AMARCORD»
L’antico fascino delle «Mille Miglia»
La leggenda della Mille Miglia ha origine alla fine del 1926, quando quattro giovani appassionati di auto e gare (i «quattro moschettieri»), il Conte Aymo Maggi di Gradella, il suo amico, e primo finanziatore, Conte Franco Mazzotti, entrambi alla guida della neonata AC Brescia, Renzo Castagneto, dotato di ottime capacità organizzative e con un passato da pilota, e il giornalista Giovanni Canestrini della «Gazzetta dello Sport» idearono e progettarono la Corsa, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d’Italia.