Orizzonti ieri, oggi e domani | Home | News | Cerca | Web Links | Raccomandaci | Invia News 
20 Set 2019   04:16
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
Menu principale
On-line

Ci sono 2 visitatori e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato. Puoi loggarti qui.

Login

 Nickname

 Password

 Ricordami


Lingue

Scegli la lingua:



n. 1/05 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Dicembre 2005 numero 1
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 1/05 ORIZZONTI

Vedi tutti gli articoli per questo argomento.

Che fine hanno fatto le radio private?
Che fine hanno fatto le radio private?
di Egisto Fiori

Ogni giorno di piu le nostre giornate, si riempiono di nuovi elettrodomestici e di tecnologie sempre piu innovative. Questo vale naturalmente anche per gli apparecchi radio, magari montati nella nostra auto, ma nonostante l’intasamento delle frequenze, i programmi sono sovente simili e le canzoni trasmesse che umiliano l’impianto pagato centinaia di euro, sono sempre piu uguali e ripetute all’infinito. C’e chi cerca rifugio nel palinsesto di Radio 3, ma sempre piu spesso decide di suonare il ed o il nastro preferito. 
Sanità ospedaliera
Sanità ospedaliera
Il reparto di Radio terapia dell’Ospedale Provinciale di Rieti, diretto dal dott. Mario Santarelli, ha ricevuto in questi giorni un ambito riconoscimento da parte della Regione Lazio Agenzia di Sanità Pubblica. Erano in «corsa» 37 aziende della Regione.
Un premio per la qualità del reparto apprezzato da pazienti e loro famigliari nel contesto di un lavoro di equipe che sta dando ottimi risultati.
Un capitolo di buona sanità per il nostro territorio troppe volte relegato nelle ultime posizioni.
Un artista a Vazia
Michelangelo Rossi: un artista a Vazia

Ci ha accolto nella sua casa di Vazia, un luogo interessante pieno com’è di sue opere e non solo pittoriche.È tornato da pochi anni in Italia, è infatti nato in Svizzera da genitori italiani e ha trascorso molti anni a Londra.
«Voglio che i miei figli crescano qui a Vazia, nella terra dei miei genitori», ci ha detto durante l’intervista.
Storia di Vazia
Storia di Vazia e dei paesi del comprensorio
di Alessandro De Angelis
Le prime fonti attendibili riguardo l’ antica città di Vatia ce le forniscono Dionigi di Alicarnasso, storico greco vissuto a Roma intorno al 30 A.C. e M. T. Varrone, il primo afferma che sorgeva lungo la via Latina a circa 30 stadi (4 km) da Reate, il secondo che faceva parte dell’antico comprensorio di Cotilia, grazie a loro l’ archeologo irlandese Dodwell  ne scoprì i resti nel 1828 nei pressi dell’ attuale Vaiano. Si pensa che l’ insediamento di Vatia fu fondato dai Pelasgi (popolazione greca il cui nome significa “popolo venuto dal mare”) nel 1200 A.C. circa, mentre intorno al 1150 A.C. fu conquistato dai Sabini che distrussero Cotilia e Lista (antica città situata sulla collina omonima in cui oggi è situata la Eems)  e si impadronirono dell’intera attuale provincia reatina.
LIBRO SU SAN FRANCESCO D’ASSISI
Nostra intervista con Felice Gianfelice
È IN STAMPA UN SUO LIBRO SU SAN FRANCESCO D’ASSISI

Noto avvocato reatino Gianfelice è anche uno studioso di storia delle religioni per le quali ha curato vari lavori. In questi giorni ha dato alle stampe una nuova pubblicazione che uscirà prossimamente. A lui abbiamo rivolto alcune domande per conoscere più da vicino questo nuovo lavoro.
D. Ho saputo che sta per uscire un suo libro su S. Francesco D’Assisi; quale ne è la ragione?
R. Il 18-19 dicembre del 1982 si svolse a Borgorose un convegno promosso dalla Comunità Montana «Salto Cicolano» comune di Bor-gorose avente per tema: San Francesco nella civiltà medioevale con riferimento alla Valle Reatina, al Cicolano e a Corvaro. Il gestore e direttore del Convegno Mons. Giovanni Maceroni mi fece l’onore di indicarmi come relatore sul tema: «Francesco D’Assisi e la gente povera».
Molti furono i relatori e il lavoro in equipe divenne il contenuto di un volume, oggi esaurito e intro-vabile. Avendo l’intenzione di ristamparlo, ho pensato ad una antologia di studi francescani formata dal lavoro di illustri francescanologi, le cui opere, come la mia, sono oggi esaurite ed introvabili nelle librerie.
“Pizzicotti... un piatto da riscoprire”
Lisciano e antichi sapori
“Pizzicotti... un piatto da riscoprire”
Anche quest’anno si è svolta con un grande successo di pubblico la sesta sagra dei pizzicotti alla liscianara. L’evento, organizzato dalla Banda Musicale G. Verdi di Lisciano, è ormai diventato un appuntamento fisso (il secondo sabato di luglio) al quale i patiti di feste popolari e sapori antichi non possono più rinunciare. Questa manifestazione è nata dalla voglia dei componenti dell’Associazione culturale Giuseppe Verdi, di tenere vivo lo spirito di comunità, che purtroppo a Lisciano si stava perdendo, riscoprendo un piatto dell’antica tradizione culinaria liscianara.
DIALETTO REATINO IN CRISI?
DIALETTO REATINO IN CRISI?
All’avvocato Mario Travaglini, autore prolifico di tante fortunate commedie in vernacolo reatino, come: «Lu rattu de le Sabine», «Lu lupu panaru», «Lu calenne» ed altre ancora, abbiamo rivolto alcune domande per quanto attiene il dialetto di casa nostra, alla luce delle sue esperienze e conoscenze.
I FIORI SPONTANEI DEL TERMINILLO
Nascosti nel verde della vegetazione
I FIORI SPONTANEI DEL TERMINILLO

di Simona Di Giannantonio
Chi lo avrebbe mai detto che nella semplicità e nella rusticità della nostra montagna si potessero trovare specie floreali così rare e preziose?
Probabilmente quando si passeggia immersi nella natura e abbandonati a sensazioni di estremo benessere è necessario avere uno sguardo attento e da intenditore per scorgere particolari tanto inaspettati quanto eccezionali come quelli che ci riserva il Terminillo.
Banda musicale di Lisciano
In un crescendo di successi la Banda musicale di Lisciano compie 95 anni
L’Associazione culturale banda musicale di Lisciano, nasce nel lontano 1911 ad opera di don Attilio di Francesco, un sacerdote che fin dai primi anni del suo arrivo a Lisciano (1908), istituì una scuola di musica con l’aiuto del padre Cesare, presso la quale i ragazzi del paese apprendevano i primi fondamenti musicali e che inoltre contribuì nei giovani d’allora un primo motivo per stare insieme.
Lisciano per il sociale
Lisciano per il sociale
Quanto amore sotto quel «Nespolo»!
Dal 2002 Lisciano ospita un centro di pronta accoglienza per minori disagiati.
Il «Nespolo» è sorto lì dove un tempo si trovava la scuola ele- mentare del paese e finalmente, dopo anni di inutilizzo, la struttura è tornata ad essere un luogo di crescita e di formazione per tanti giovani.