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n. 2/11 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Giugno 2011 numero 2
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 2/11 ORIZZONTI

Le erbe magiche del Terminillo
Miti e leggende delle nostre montagne
Le erbe magiche del Terminillo
Fino a un secolo fa la montagna era solo dei montanari. Anche gli abitanti dei paesi attorno, se potevano, se ne tenevano alla larga. Le alte quote, inospitali e rischiose, erano lasciate ai pastori, ai taglialegna, ai carbonai, ai cavatori di neve; lì nascevano leggende di diavoli, di fate, di tesori nascosti.
Una interessante pubblicazione
Una interessante pubblicazione curata da Giuliano Rossi
Sfogliarlo è un piacere. Lo sguardo cade sulle numerosissime immagini fotografi che, molte recenti, ma anche antiche e bellissime come le radici contorte di certi alberi secolari. Le opere di Franco Bellardi, con pochi tratti e improvvisi squilli di colore, spuntano qua e là dalle pagine, dipanando intricate trame di memoria. 
«Banda musicale» del paese
Festeggiamenti per il centenario della «Banda musicale» del paese
Confortati da una splendida giornata di sole si sono svolti a Lisciano sabato 14 Maggio 2011 i festeggiamenti per il centenario della «Banda musicale» locale.
La «Schola»
MOSTRA DI PITTURA
La «Schola» gli angoli caratteristici di Lisciano
Tutte molto fedeli e al contempo stilisticamente singolari le immagini rappresentate attraverso i quadri dei pittori de «La Schola» di Franco Bellardi, allestiti a Lisciano in occasione della mostra celebrativa dei 100 anni della Banda musicale.
Vecchie cantine e antichi sapori
Lisciano
Vecchie cantine e antichi sapori
Il suggestivo borgo di Lisciano nei giorni 20 e 21 maggio si è vestito a festa ancora una volta in concomitanza dei festeggiamenti della Madonna del Soccorso. A questo proposito sono state riaperte le cantine del paese per riportare in vita le antiche tradizioni con prodotti culinari tipici del territorio e per la seconda edizione consecutiva questo evento ha riscosso un enorme successo. 
Collezione Quintarelli
L’azione di un vescovo a custodia dell’arte sacra
La Collezione Quintarelli presso il Museo Civico di Rieti

Il progressivo spopolamento della montagna e della campagna, inesorabilmente legato ai flussi di inurbamento sollecitati dal processo di industrializzazione che sia pur tardivamente interessò il territorio centroappenninico fin dalla seconda metà del XIX secolo, unitamente alle conseguenze delle soppressioni postunitarie, provocò la chiusura di numerose chiese e la dispersione dei loro arredi che spesso erano testimonianza ed espressione di devozione secolare.
Un ricordo di «Aimone Luciani»
I nipoti raccontano
Un ricordo di «Aimone Luciani»
Come accennato nel numero precedente, Orizzonti andrà alla scoperta di odori, sapori ed emozioni di una Rieti ormai sparita, vincolata in maniera indissolubile ad antichi mestieri, alle botteghe di una volta, ma anche alle preziosa attività di commercianti, artigiani e professionisti che a tutti gli effetti, sono parte integrante della storia più o meno recente della nostra città. Iniziamo questo nostro percorso a ritroso nel tempo, ringraziando Paola Luciani per questo ritratto di suo zio Aimone. 
Mediazione
I consumatori debbono sapere
Mediazione
A partire dal 21 marzo del corrente anno è diventato obbligatorio l’istituto della conciliazione coll’entrata in vigore del D. Lgs. n° 28 del 04.03.2010.
Per legge la mediazione è: «l’attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa».
Capillò
Mestieri scomparsi: Capillò!
Capillò! Così, con modi non sempre cordiali, venivano appellati dalle nostre parti, i giovani delle generazioni degli anni ’60 e ’70. In altri tempi però, con il termine «capillò», in uso principalmente nel Regno di Napoli, si intendeva comunemente riferirsi non a una persona dotata di una folta capigliatura bensì a un commerciante di capelli.
L’ultima bandiera dei Borboni
Il tricolore fu l’ultima bandiera del Regno dei Borboni
L’ultima bandiera del Regno delle Due Sicilie fu il tricolore italiano con lo stemma della dinastia borbonica. Per 125 anni la bandiera era stata, tranne brevi periodi, tutta bianca con lo stemma dei Borbone. Il tricolore borbonico sventolò solo per pochi mesi, poi fu ammainato per sempre e sostituito dal tricolore italiano con lo stemma dei Savoia.
Come andarono le cose?
L’11 maggio 1960 Garibaldi, con i suoi Mille, sbarca a Marsala in Sicilia e inizia la conquista del regno meridionale; batte a più riprese i borbonici ed entra a Palermo. Intanto, a Napoli, il governo di re Francesco II di Borbone cerca inutilmente di arginare il crollo che sente imminente e annuncia la concessione di istituzioni politiche più liberali; il 23 giugno adotta anche il tricolore italiano come bandiera del regno. Ormai è troppo tardi, il potere borbonico si sta sgretolando in fretta.
Il 7 settembre Garibaldi vittorioso entra trionfalmente a Napoli. Francesco II si chiude nella fortezza di Gaeta; resistono anche i forti di Messina in Sicilia e di Civitella del Tronto, sul confine con le Marche. Sulle fortezze sventola il tricolore italiano con le armi borboniche.
Intanto Garibaldi incontra re Vittorio Emanuele II presso Teano e gli consegna il regno meridionale che ha conquistato. 
10°Festa della transumanza
10°Festa della transumanza
che racconta barzellette attirando attorno a sé attÈ giunta ormai alla sua decima edizione la tradizionale Festa della Transumanza, celebrata con una cena svoltasi sabato 25 giugno, presso la “fontana della Pigna” in località 3° tornante sulla strada che porta al Monte Terminillo.