Orizzonti ieri, oggi e domani | Home | News | Cerca | Web Links | Raccomandaci | Invia News 
30 Apr 2017   22:36
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
Menu principale
On-line

Ci sono 1 visitatore e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato. Puoi loggarti qui.

Login

 Nickname

 Password

 Ricordami


Lingue

Scegli la lingua:



n. 4/14 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Dicembre 2014 numero 4 Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 4/14 ORIZZONTI

Auguri di Natale
A nome mio e dell’intera Amministrazione, che ho l’onore di presiedere, mi è gradito inviare a tutti i lettori di «Orizzonti» e non soltanto,fervidi auguri per le festività natalizie.
Un saluto ed un augurio particolare ai tanti giovani in cerca di lavoro sperando che l’anno 2015 sia ricco di sorprese tutte al positivo.
Con viva cordialità
Giacomo Mazzilli
Presidente dell’Amministrazione Beni Civici di Vazia
Big Bang al Terminillo
Big Bang al Terminillo
La storia del grande mosaico della chiesa di San Francesco nel racconto degli autori
Qualche tempo fa lo scrittore Marco Lodoli, visitando il San Francesco del Terminillo, s’emozionò davanti al grande mosaico absidale; aveva in mente il racconto dei sei giorni della Creazione appreso da bambino al catechismo: tenebre e luce, piante e animali, il giardino dell’Eden, Adamo ed Eva, l’albero del frutto proibito e, nascosto da qualche parte, il serpente tentatore. 
Il cinema ora nasce a Rieti
Il cinema ora nasce a Rieti
I cittadini di Rieti si stanno abituando. Quando trovano una strada interdetta al traffico non si lamentano più, anzi dicono: ma è la Film Commission al lavoro per promuovere il capoluogo ed il suo territorio.
Ma cos’è la Film Commission che porta il nome della nosta città?
La Rieti Film Commission, Associazione Culturale senza scopo di lucro, si è costituita in data 3 Gennaio 2014 ed è composta da Claudio Talocci (Presidente), Paolo Fosso (Responsabile Relazioni con l’Esterno), Paolo Massimo D’Orazi (Direttore Operativo), Marco Castaldi (Direttore Artistico) e Valentina Brunelli (Addetta Stampa). Un altro ruolo importantissimo è rivestito dal Consigliere avvocato Claudio Trinchi nella veste di Fun-draiser, a coadiuvare il tutto a livello legale ed amministrativo il notaio Massimo Donati ed il dott. Giovanni Grillo. Diverse anche le personalità che, anche non espressamente citate, stanno credendo in questo progetto.

Fontanili di montagna
Beni Civici di Vazia e i fontanili di montagna
Sono praticamente terminati i lavori di restauro dei fontanili di montagna ricadenti nel territorio di competenza della Amministrazione dei Beni Civici di Vazia.
Si tratta di due fontanili: fonte AcquAvalli e fonte Iancino.
La montagna si colora!
Terminillo: la montagna si colora!
Un autunno dai mille colori che, grazie anche alle belle  giornate, ha fatto ammirare un Terminillo da incorniciare, affascinando una-nimemente chinque tra ottobre e novembre abbia percorso la ss4 bis. Uno spettacolo mozzafiato, che molti  romani approfittando del ponte di Ognissanti, hanno immortalato con i propri cellulari e le proprie macchine fotografiche. Una stagione risco-perta e tiepidamente scaldata da un sole, che ha dato una pennellata perfetta ad un quadro fantastico.
Museo delle armi
Museo delle armi presso la Scuola Forestale di Cittaducale
Il posto non è molto grande ma accogliente e ben sistemato. Ci troviamo di nuovo a Cittaducale, all’interno della Scuola Forestale dello Stato e quello che stiamo visitando oggi è il museo dedicato alle Armi che, per quasi due secoli, hanno accompagnato le vicissitudini del corpo e i suoi protagonisti.
Burocrazia
Burocrazia: una giungla inesplicabile
La ridondanza,  è un sostantivo femminile che sta a indicare, delineare, esplicare e mostrare la ripetizione, riproposizione e riutilizzo (solitamente inutile, privo di utilità, futile) di informazioni sottintese, ovvie o addirittura già dette.
Ogni giorno nella giungla della burocrazia Italiana questa semplice parola, sovrasta e regna padrona, rendendoci la vita impossibile.
Il caos in cui viviamo, la frenesia spesso non ci fa riflettere, ma immaginiamo di voler costruire una piccola abitazione.
Queste le colonnette che segnavano.....
Queste le colonnette che segnavano il confine nel nostro territorio
Lungo il confine che divideva lo Stato pontificio dal Regno delle Due Sicilie furono apposte nel 1847 delle colonnette di pietra; verso il Regno portano incisi il numero d’ordine e il giglio borbonico, verso lo Stato le chiavi papali e la data. Purtroppo molte colonnine sono state distrutte o rimosse dalla loro collocazione originaria; quelle che rimangono costituiscono una importante testimonianza storica che va difesa dai vandali e dall’indifferenza.
Crisi genera solidarietà
Le due facce della medaglia: quando la crisi genera solidarietà e dà impulso a nuovi stili di vita
Siamo giunti alla fine del 2014 ed anche quest’anno la parola crisi è stata una    delle più gettonate.
Anche se a volte è stata utilizzata come scusa, come giustificazione all’immobilismo ed all’incompetenza presenti in molti ambienti e settori, non possiamo negare che la crisi si sia fatta sentire in modo pesante nel nostro già difficile territorio.
La castagna
La castagna: risorsa alimentare da sempre
La castagna nel corso dei secoli, ancor prima che i popoli antichi greci e romani ne facessero largo uso, ha sfamato intere popolazioni soprattutto in tempi di vacche magre. L’aristocrazia dell’antica Roma, per contro, considerava questo frutto un dessert di grande raffinatezza.
4 Novembre
4 Novembre dalla vittoria all’unità d’Italia
Una cerimonia sobria, si direbbe alla Monti, ha ricordato quest’anno la ricorrenza del 4 novembre 1918, una data storica per la vittoria dell’Italia sull’impero austro-unga-rico che segnava, secondo gli storici, il compimento del Risorgimento. Quel giorno finiva la fase guerreggiata del primo conflitto mondiale cui il nostro popolo, tra morti e feriti ha sacrificato più di due milioni di uomini. Come l’intera popolazione della Calabria!
Fino a qualche anno era festa nazionale anche se nel frattempo c’era stato l’8 settembre con tutti i suoi drammi umani, le città distrutte, la guerra civile, la liberazione sui carri armati angloamericani la perdita dei valori morali, oltre che di pezzi di Nazione come l’Istria e la Dalmazia. 
La chiesa monumentale di San Domenico
La chiesa monumentale di San Domenico e la presenza dell’Ordine dei Predicatori a Rieti
La fondazione del convento reatino dei Padri Predicatori è legata alla figura storica del beato Martino da Perugia.
Così la Cronica del convento umbro ne ricorda la figura e l’opera: «Frater Martinus, sacerdos et praedicator laudabilis vitae et conversationis pacificae, fuit Prior Perusinus et Narniensis; qui propter industriam tam in spiritualibus quam in temporalibus super alios eminebat. Hic frater Martinus pariter ***** fratre Christiano de Erimannis ordinem intravit vivente Nostro Sancto Dominico.
Missus est Reate ibidem recipiens locum pro ordine sibi a Reatinis datum et conventum ipse aedificans ***** magnam totius populi devotione et salute; ac inibi factus prior, verbo et exemplo multum aedificavit».
Che province abbiamo?
Che province abbiamo?
Province si, Province no! Il progetto era di sopprimerle definitivamente, totalmente, come per il Senato. Poi, come al solito, le «trattative» tra le vaie correnti, per entrambe le istituzioni, hanno concordato una via di mezzo: resteranno in vita, le facciate, ma con compiti ridotti e, poi, non saranno più espressione diretta degli elettori, ma saranno «nominati» in seconda battuta da altri eletti.
La Banda di Lisciano festeggia Santa Cecilia
La Banda di Lisciano festeggia Santa Cecilia
Un’altra stagione musicale è volta al termine per la Banda «G. Verdi» di Lisciano. L’anno si chiude infatti il 22 novembre in occasione di Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti. Un anno positivo in cui il complesso bandistico è stato molto impegnato, in estate ma anche recentemente, il 4 ottobre ad esempio ha preso parte alla festa di San Francesco d’Assisi a Greccio, diffondendo le sue note tra i boschi sovrastanti il Santuario nella suggestiva processione in onore del santo; il 4 novembre ha poi prestato servizio presso la Caserma dell’Esercito italiano «A. Verdirosi» in occasione della Festa delle Forze Armate.
La terra che trema
La terra che trema
Sono passati solo pochissimi anni ma la ferita dell’Aquila ancora sanguina di dolore, di sangue, d’ingiustizia, di rabbia. Il tempo transennato, arrestato, sottratto e abbandonato scorre diversamente da quello arrogante, distratto e scadenzato del Palazzo. Il tempo della nostra gente è vivo, è diverso, è clemente e furioso, è un tempo di terra che varia con il cangiare del colore del cielo. È un tempo che ti fa annusare l’aria, minacciosa sovente di neve e di tempesta, è un tempo che ti fa sobbalzare ad ogni tuono, ad ogni scricchiolio, ad ogni grido. È un tempo che alimenta i ricordi personali con la memoria collettiva , per cui nessun ricordo è senza memoria e non c’è memoria a cui non s’appartenga.
Come e perché abbiamo occupato
Come e perché abbiamo occupato
Nel mese di novembre a Rieti si è verificato un evento che non accadeva da anni: l’occupazione delle scuole. Quanto accaduto lo facciamo raccontare da uno studente che da qualche tempo è anche nostro collaboratore: Adriano Alvisini.
Sono i giorni tra il giovedì 13 e il sabato 15 novembre a segnare un momento di grande tensione per tutte le scuole di Rieti. A partire dal liceo classico Marco Terenzio Var-rone, culla di questa protesta, hanno occupato la scuola, a seguire, l’istituto dei geometri Ugo Ciancarelli, l’istituto d’arte Antonio Calcagna-doro, il liceo magistrale Elena Principessa di Napoli e il liceo scientifico Carlo Jucci e a seguire l’Istituto Vanoni, e l’Istituto Industriale Celestino Rosatelli.

Antrodoco in una breve descrizione del seicento
Antrodoco in una breve descrizione del seicento
L’antichità e il nome
Nell’ultima parte dell’ultimo capitolo della sua Descrittione della città di Rieti, pubblicata a Roma nel 1635, Pompeo Angelotti (letterato e vescovo, nativo di Rieti ma di lontana ascendenza leonessana), sconfinando dall’ambito reatino e dallo stato pontificio, dedica un paio di pagine ad Antrodoco, che era allora nel contado aquilano e nel Regno di Napoli. Giustifica questa incursione fuori dei domini papali dicendo «che negl’andati tempi la giurisdizione de’ Reatini si stendeva fin’ad Amiterno et Antrodoco». E subito attacca:
«E già che incidentemente si è fatta menzione di Antrodoco, mi pare con breve digressione darne qualche luce, come il luogo principale della diocesi di Rieti». E continua: «è dunque Antrodoco antichissima terra, della quale Antonino Augusto e Strabone fanno spesso menzione, sì che per l’antichità potrò ben’io metter’in concorrenza con la distrutta Cotilia».
E spiega che si chiama Antrodoco per essere posta inter montium ocreas ac radices, ossia perchè sta ai piedi dei monti o alle loro radici, aggiungendo che in latino radici si dice ocreae. In verità il latino ocreae significa stivali, gambali, e non radici. Più propriamente bisogna dire che il nome Antrodoco deriva dal latino inter = tra e ocres = monti, da okris, termine di origine greca che significa ‘cima di monte’, passato nell’osco-umbro col significato di ‘monte sassoso’, e infine nel latino (‘cima di monte, monte’).
Nuova legge della giustizia civile
Nuova legge della giustizia civile
La nuova legge sulla riforma della giustizia civile è stata definitivamente approvata; essa apporterà sostanziali modifiche non solo al processo esecutivo, per cui  le azioni di recupero del credito saranno più snelle ed efficaci, ma anche al processo civile in generale.