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27 Mag 2017   15:36
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n. 3/06 ORIZZONTI
Periodco: ORIZZONTI ieri, oggi, domani Anno Settembre 2006 numero 3 Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: n. 3/06 ORIZZONTI

Dal taccuino di «Orizzonti»
Dal taccuino di «Orizzonti»

Anche se operiamo in una piccola realtà, non essendo questo periodico avulso dal resto del mondo, ci sentiamo in dovere di registrare fatti e personaggi che in qualche modo, nei giorni passati, hanno suscitato non poche preoccupazioni alla nostra vita quotidiana.
Avvenimenti che hanno tenuto con il fiato sospeso milioni di persone. Non potevamo tacere. Fatti e personaggi saliti alla ribalta della cronaca, come quel giovane amico di Monterotondo: Angelo Frammartino di 25 anni ucciso a coltellate mentre a Gerusalemme lavorava come volontario con i bambini e per i bambini. Era il 10 agosto. Come non parlare di quanto avvenuto, sempre in agosto, negli aeroporti londinesi di Heathrow, Glasgow e Manchester: Al Qaeda voleva far saltare in aria 10 aerei in partenza dall’Inghilterra e diretti negli Stati Uniti. Sembra che l’attacco fosse imminente; sarebbe stata una «mattanza» con la morte di 2700 persone se il piano terroristico fosse riuscito. Un altro 11 settembre 2001.
Un complotto di dimensioni mondiali sventato abilmente da Scotland Yard.
È dunque tornato il terrore? Sembra proprio di si.
Durante l’incontro di calcio Italia-Croazia, disputato allo stadio di Livorno il 16 agosto u.s. nella zona riservata ai tifosi croati questi si sono disposti a formare una svastica, cantando cori nazisti: una vergogna.
Sta tornando di moda il razzismo?
Senza dimenticare il Libano, Israele, la Palestina, l’Iraq e l’Afghanistan dove sono in corso guerre sanguinose che tanto preoccupano il resto del mondo.

Ricordando ALBERTO
Ricordando
Alberto

di Pietro Ratti (Presidente C.A.I. Rieti)
Il 5 agosto in un incidente con l’aliante è deceduto Alberto Bianchetti, amico fraterno e compagno di mille avventure nelle montagne di tutto il mondo.
Senza fare della facile retorica lo voglio ricordare per quello che ha fatto e rappresentato per il C.A.I. di Rieti.
Un villaggio medievale scomparso
Lisciano e dintorni
SAN CATALDO:
un villaggio medievale scomparso

di Alberto Dionisi
San CataldoL’antico abitato di San Cataldo sorgeva in posizione dominante lo stretto imbocco della valle di Lisciano, sopra la rupe detta lo Scoppio. Dell’originario nucleo abitato oggi rimane solo il nome,  ancora attribuito ad un fondo in località Ferone dove spesso i contadini, arando, hanno portato alla luce frammenti di laterizi, residui di antiche costruzioni.
Secondo  una vecchia tradizione il villaggio di San Cataldo concorse alla fondazione del comune di Cantalice poco dopo la quarta discesa di Federico I Barbarossa in Italia, verificatasi tra gli anni 1166 e 1168.
Questa unione fu fatta da otto piccoli villaggi: Valle, Tagliata, Cerreto, Rocca Cristiana, Rocca di Sopra, Rocca di Sotto, San Liberato e San Cataldo; i primi sette, o quello che ne rimane, sono ancora oggi compresi nel comune di Cantalice.
La dolce vita del Terminillo
La dolce vita del Terminillo
di Franco Ferriani
(seconda parte)
Nella storia degli anni ’50 e ’60, «La Tavernetta» di Dino Zamboni resta famosa per aver regalato agli ospiti del Terminillo le serate più gaie e spensierate, la nascita di nuove amicizie e innamoramenti come fuochi d’artificio. A sinistra del bar, dove Danilo Maurizi preparava i cocktails, era ubicata la piattaforma per l’orchestra. Per un lungo periodo, un complesso particolarmente dotato e con repertorio da Hit Parade rallegrò le serate di attori e attrici, di coppie di mezza età e dei giovani che allora non si annoiavano, bensì venivano spesso rampognati dai genitori perché troppo nottambuli (all’epoca le regole familiari erano più rigide e rispettate).
Le «gesta» dei seguaci di S. Uberto
La caccia
Le «gesta» dei seguaci di S. Uberto
di Simona Di Giannantonio
In un’epoca in cui prolificano i gruppi ambientalisti e aumentano a dismisura le persone che bandiscono dalla propria dieta la carne, per non parlare di quella derivante dagli animali selvatici,sembra quasi anacronistico parlare di caccia come sport o come hobby.
L’argomento da vita ad un intenso dibattito tra i promotori dell’esercizio venatorio – fautori di un avvicinamento dell’uomo alla natura – e gli inibitori dello stesso – che aspirano al rispetto assoluto degli individui nei confronti degli altri esseri viventi.
Nobili, prelati, cavalieri e bifolchi
Nobili, prelati, cavalieri e bifolchi
tra miti e leggende
di Fabrizio Salvati

Nell’Anno del Signore 1111 Enrico V di Germania scese in Italia per recarsi a Roma ad incontrare papa Pasquale II, che l’avrebbe incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. Una nota leggenda narra di un barone (o vescovo) del suo seguito, tal Giovanni Deuc o Defuk, grande appassionato di vini e cibi, che si faceva precedere dal fido Martino, un sommelier ante litteram con il precipuo compito di assaggiare le specialità enologiche servite nelle osterie incontrate lungo la strada: laddove avesse trovato un vino buono, avrebbe dovuto segnalarlo al suo signore scrivendo sul muro della mescita «Est!», che stava a significare «c’è».
Gente della nostra terra
Gente della nostra terra
di Walter Festuccia

Quando tracciamo la nostra firma a conclusione di una scrittura per riconoscere il contenuto come proprio o comunque per approvarlo noi opponiamo una sigla che ci identifica e ci fa riconoscere da chi ci legge.
Scriviamo perciò il nostro nome e cognome.
Per cognome s’intende il nome di famiglia alla quale un individuo appartiene e che si tramanda di padre in figlio. La parola deriva dal latino ***** nomen nel senso che si fa seguire al nome per meglio contraddistinguerlo.
La curiosità sull’origine di una famiglia e quindi sulla storia di un casato deve partire dallo studio del suo cognome e dall’analisi dei vari rami familiari che, anche in luoghi ed in tempi diversi, sono stati contraddi-stinti da quel cognome, nella sua forma originaria o in una delle sue forme alterate e derivate.
CONSERVIAMOLO SENZA TRAVISARNE «LE REGOLE»
Il dialetto:
CONSERVIAMOLO SENZA TRAVISARNE «LE REGOLE»
di Savino Pasquetti

Nella famiglia del mio bisnonno - tutti reatini fino al midollo - su sette persone sette parlavano in dialetto, in casa e fuori.
In quella di mio nonno - otto persone - otto parlavano in dialetto in casa,  due  dei quali anche  in italiano  fuori  e  con interlocutori importanti.
Nella famiglia di mio padre, su tre persone, due parlavano in dialetti in casa, raramente fuori, e la terza, che sarei stato io, diceva solo qualche parola in italiano in casa e parecchie fuori.
Nella mia famiglia, su quattro persone, quattro parlavano in italiano e solo qualche volta si lasciavano andare ad espressioni dialettali.
Marco Faraglia e l’hobby per il modellismo
COPPA CAROTTI… NON SOLO MOTORI
Marco Faraglia e l’hobby per il modellismo

Il modellismo non è mai stato un hobby di massa; oggi come oggi, il fenomeno, dopo aver registrato un calo significativo negli ultimi anni, si è più o meno assestato al livello «zoccolo duro»; i neofiti che si avvicinano sono ben pochi e la cosa si riflette sempre più sulle case produttrici e sulle offerte che il mercato  metterà a disposizione  in futuro. Ciò che più differenzia il modellismo attuale da quello relativamente più esteso di, diciamo, dieci anni fa, è la ricerca dello specifico e della qualità, condita poi con un pizzico di follia che esalta l’intelligenza, la caparbietà e la passione degli individui.
I RUZZICHI E LA PASSATELLA
I RUZZICHI E LA PASSATELLA
le simpatiche dispute dei nostri nonni lungo fossi e strade sterrate

La ruzzica o, per dirlo alla maniera delle nostre parti, «i ruzzichi», è un gioco antico e praticato in tutta Italia. È impossibile determinarne le origini poiché esso viene tramandato ormai da innumerevoli generazioni con regole diverse tra zone e zone che però, in fondo,  si risolvono tutte in un’unica regola: compiere un percorso, con il minor numero di tiri, lanciando una sorta di ruota di legno: la ruzzica, appunto!
Nel nostro territorio c’erano parecchie zone dove praticare il gioco a patto che il percorso fosse sufficientemente impervio  per rendere più entusiasmante la sfida tra i diversi concorrenti.
L’Alzo dell’Arrone
L’Alzo dell’Arrone

Indubbiamente il nostro territorio è cambiato molto negli ultimi cento anni  ma ci sono ancora ambienti che mantengono intatto il loro antico fascino e le leggende che sono nate intorno a loro. Stiamo parlando di quella zona che si trova nel vallone di Lisciano che dalla località Santacroce, del comune di Cantalice, si inerpica verso il massiccio del Terminillo. Questa località è ben conosciuta dagli appassionati di scalata perché è lì che si allenano, su  pareti rocciose veramente imponenti, levigatissime.
Feste e falo’
Feste e falo’
Erano tante le occasioni, durante l’anno, per organizzare feste e per divertirsi tutti insieme e ogni occasione era buona per fare un bel falò. Ogni festa aveva la sua piccola fiera, il palo della cuccagna sul quale arrampicarsi per carpire i doni posti alla sua sommità, canti, balli, i suoni della banda e, infine, tutto terminava dando fuoco ad un’enorme catasta di legna preparata per l’occasione dai ragazzi del paese e dai festaioli. Il giorno della Madonna del Soccorso, a Pentecoste, il Venerdì Santo, per San Vincenzo, per Sant’Antonio, per l’Ascensione, si preparavano dei falò che concludevano nella maniera migliore i vari festeggiamenti e il fuoco, benefico e purificatore, raccoglieva tutti intorno a sé in un abbraccio che faceva sentite uniti e parte integrante della comunità. Il fuoco è stato sempre considerato tra gli elementi più importanti per la vita sulla Terra. 
Gioielli nel verde
Gioielli nel verde:
un patrimonio di castelli, rocche e torri
di Lucia Munalli
Un territorio ricco di valli, colline, monti, boschi. Un ambiente naturale stupendo, spesso ancora non contaminato, con un denominatore comune: l’acqua. E in questo paesaggio castelli, rocche, torri, piccoli borghi fortificati. Tutta la provincia di Rieti regala angoli irripetibili in mezzo al verde
 
L’intero territorio reatino conserva un patrimonio inestimabile di castelli, rocche, torri. Diversi nell’origine, nella collocazione ambientale, nelle dimensioni e nell’aspetto architettonico, castelli e rocche testimoniano ancora oggi la storia di un territorio ricco, profondamente segnato dall’urbanistica medievale, con i borghi arroccati sui colli spesso dominati da un palazzo nobiliare, un castello, una rocca. 
Estemporanea di «pittura» per giovani artisti
Lisciano:
estemporanea di «pittura» per giovani artisti

Anche quest’anno il giorno 14-8-2006 si è data vita alla mostra di pittura.
La festa si è svolta nel pomeriggio nella piazza d’Italia di Lisciano alto. C’erano molti bambini, ognuno con i propri colori, ogni tanto chiedevano ai parenti cosa potevano disegnare e buttavano giù le idee più simpatiche; così gli artisti si sono messi a lavoro e per un po’ di tempo c’è stato il silenzio.
Tra storie e leggende
Tra storie e leggende anche a Lisciano era di casa il brigantaggio
di Egisto Fiori
Negli ultimi anni, le gesta dei briganti Viola e Colaiuda hanno smesso di essere un patrimonio trasmesso unicamente da padre in figlio, per divenire  oggetto di convegni e pubblicazioni di vario genere. In questo clima di rinnovato interesse, il Comune di Fiamignano, ha  addirittura individuato nel brigantaggio un prezioso veicolo di promozione turistica. La storia e le leggende sbocciate intorno alle figure dei capibanda più celebri sono state infatti  immortalate, grazie a mani esperte, in bellissimi dipinti che colorano i muri del capoluogo e delle minuscole frazioni.  
LA VALLE REATINA
LA VALLE REATINA UNO STRAORDINARIO ECOSISTEMA

II territorio della Sabina è prevalentemente montuoso, su tutto domina il massiccio del Terminillo, con alternanza di conche e contrade pianeggianti: la «conca» di Leonessa, la grande «piana» alluvionale di Rieti e la «piana» carsica di S. Vittorino, ai margini settentrionali della quale si collocano i tre laghetti di Paterno, di Mezzo e di Cotilia.
ESPERIENZE SUL TERRITORIO
La scuola elementare SESTILIO MATTEOCCI di Vazia
presenta il progetto «ESPERIENZE SUL TERRITORIO»

Scuola di VaziaIl 6 giugno 2006, giornata nazionale dell’ambiente, si è svolta nei locali della scuola elementare di Vazia una bella mostra fotografica avente per oggetto i luoghi di rilevanza storico artistico culturale del nostro comprensorio.
L’iniziativa ha avuto come finalità la sensibilizzazione degli alunni e non solo, nei confronti della storia e dell’ambiente del nostro territorio ed è stata realizzata grazie all’impegno di personale docente, degli studenti e dei loro genitori; la classe seconda elementare si è occupata di Lugnano, la terza e la quarta di Lisciano, la quinta di  Vazia  e Madonna Del Passo.
I giorni difficili della ricostruzione
Dopo l’8 settembre 1943:
I giorni difficili della ricostruzione
di Alessandro De Angelis

25 LUGLIO-8 SETTEMBRE 1943: «GIORNI DIFFICILI, TORMENTATI DESTINATI A SEGNARE PROFONDAMENTE LA STORIA D’ITALIA, UN PAESE SBANDATO E SENZA GUIDA CHE SENTI’ IN QUEI GIORNI LA NECESSITA’ DI RITROVARE NUOVI VALORI NAZIONALI E UN’IDEN-TITA’ NON IMPOSTA DALL’ALTO MA FRUTTO DEL COMUNE SACRIFICIO E DELLA COMUNE COSTRUZIONE DEL PROPRIO AVVENIRE».

Il ventiquattro luglio 1943 fu una giornata indimenticabile per il popolo italiano, dopo venti anni di spietata dittatura, re Vittorio Emanuele III sancì la fine del governo Mussolini la cui politica aveva portato il paese sull’orlo del baratro.
Arte, Cultura e Solidarietà al Terminillo
Arte, Cultura e Solidarietà al Terminillo:
un progetto di AEDES-ONLUS

AEDES ONLUSCon l’intervento dell’Assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Rieti Prof. Gianfranco Formi-chetti è stata inaugurata il 15 luglio 2006 sul Terminillo,  la Rassegna di opere d’Arte «Maestri Contemporanei del ’900» promossa da AEDES - Associazione per la promozione dell’Arte e della Cultura - ONLUS, con il patrocinio del Comune di Rieti e dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio. L’evento rientra  nell’ambito di un più ampio progetto culturale che l’Associazione ha messo in atto già dallo scorso anno per la valorizzazione delle risorse umane ed artistiche del territorio della provincia di Rieti.
Willard Leon Sojourner
In ricordo di un grande campione: Willard Leon Sojourner

Nel primo anniversario della sua morte (20 ottobre 2006), la redazione di Orizzonti si unisce al dolore ed al ricordo della città di Rieti, per la scomparsa del più amato giocatore di basket che abbia mai indossato la maglia della Sebastiani: Willie Sojourner, colui che ha fatto sognare  una generazione, portando la società reatina ai massimi livelli del basket italiano ed europeo.
Nato nel 1948 a German Town in Pennsylvania, dopo la carriera universitaria aveva esordito nella ABA (lega antagonista della NBA) nei Virginia Squires nel 1971 giocando insieme al futuro campione Julius Erving che lo volle con sé anche nei New Jersey Nets, resosi conto di non avere futuro in NBA, il suo nome si legò per sempre a quello di Rieti dove militò per 6 stagioni a partire dal 1976-77 trascinando la squadra a due semifinali scudetto (1977-78; 1978-79), ad una finale (1978-79) ed a una vittoria in coppa Korac (26/03/1980) ed inoltre aiutando nella crescita i promettenti giovani della Sebastiani di allora come ad esempio Brunamonti, Zampolini e Sanesi.
meeting di Rieti
La 36a edizione del meeting di Rieti regala risultati straordinari

Un meeting quello reatino che non delude mai le attese degli appassionati. Anche quest’anno la 36.ma edizione ha regalato al pubblico di casa due titoli italiani nei 400 mt. con Daniela Reina e Andrea Barberi e una serie di gare ad altissimo livello. Anche il campione europeo Andrew Howe non ha deluso le aspettative aggiudicandosi la vittoria del salto in lungo con mt. 8,36. Un balzo da campione sia pure effettuato con qualche «malanno». Un meeting entrato ormai nel cuore della gente; cui non si può mancare.
A Vincenzo Crocitti piace il nostro «Orizzonti»
Una carriera piena di successi
Al simpatico e bravo attore Vincenzo Crocitti piace il nostro «Orizzonti»
Vincenzo Crocitti, simpatico e bravo attore che da molti anni presta la sua immagine e la sua professionalità al mondo dello spettacolo, inizia la sua favolosa carriera nel 1967 col film «Nel sole» (Aldo Grimaldi) con Al Bano, Romina Power, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Valide le sue interpretazioni in «Romanzo popolare» (Mario Mo-nicelli, 1974) con Ugo Tognazzi, Michele Placido, Ornella Muti; «Or-zowei, il figlio della savana» (Ives Allégret, 1976); «Un borghese piccolo piccolo» (Mario Monicelli, 1977) con l’indimenticabile Alberto Sordi; «Casta e pura» (Salvatore Samperi, 1981) con Laura Antonelli, Massimo Ranieri, Christian De Sica; «Uomini sull’orlo di una crisi di nervi» (Alessandro Capone, 1981) con Pino Amen-dola e Claudia Koll. E poi una numerosa serie di partecipazioni in film appartenenti al cosiddetto filone della «commedia all’italiana». 
La rosa recisa
Una storia d’amore
La rosa recisa
di  Francesca Troiani
Una commovente e tragica storia d’amore, accaduta nella nostra zona. Una storia d’altri tempi, una leggenda, una favola per giovanette? Non ha molta importanza. È una bella storia, è quindi vale la pena raccontarla.

Un castello abitato da una famiglia di Conti e case, disseminate nella zona, in cui vivevano contadini e artigiani. È questo lo scenario della storia d’amore fra Rosa e Francesco.
Una storia d’amore che ha più di tre secoli, ma che vive ancora nei racconti. Lei, di famiglia povera, ma bella, gentile, fresca e profumata come il fiore di cui portava il nome. Anche lui era bello, alto e forte.

Fuoristrada
Manifestazioni svoltesi sul Terminillo
Fuoristrada
Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 settembre 2006 il Terminillo ha ospitato il secondo Raid del Centro Italia. Valido come sesta prova del Campionato Italiano Rallyes Tout Terrain CSAI e come terza prova del Gran Criterium di Regolarità 4x4 della FIF, il Raid è ormai diventato uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama del fuoristrada italiano.

Concerto lirico
Manifestazioni svoltesi sul Terminillo
Concerto lirico


Giovedi 10 agosto presso il Palazzo del Turismo di Terminillo si è svolto un «Concerto Lirico Vocale» con i vincitori del concorso «Mattia Battistini».
Sono state eseguite arie celebri da opere di Puccini, Verdi, Rossini, Mozart.
Hanno cantato: Pierre Marin (tenore), Novella Bassano (soprano), reatina, Esther Andaloro (soprano), Annunziata Vestri (mezzo soprano), Cesidio Iacobone (basso-baritono), Giorgio Carli (baritono), Negy Miyako (soprano).
Sedie «d’autore»
Antichi lavori:
Sedie «d’autore»

Fino a pochi decenni fa costruire e impagliare sedie era un’attività diffusa nella nostra zona, una forma di artigianato che un tempo impegnava intere famiglie, con compiti diversi fra donne e uomini, come ci racconta la signora Maria D’Antoni, che questo lavoro l’ha fatto fin da bambina.
Oltre al lavoro nei campi e con le bestie, infatti, nella sua famiglia si sono costruite sedie fin da quando lei ricorda. Erano il padre e i suoi due fratelli a procurare la legna in montagna: la migliore veniva usata per costruire le intelaiature, il resto per fare il fuoco.