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10 Set 2010   07:56
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L’eccidio di Collalto Sabino
L’eccidio di Collalto Sabino
(Dopo aver descritto l’ingresso dei Piemontesi in città domenica 23 settembre 1860, l’A. si attarda nel sesto capitolo del suo libro Il Risorgimento a Rieti a descrive un terribile fatto avvenuto in quel difficile momento di transizione politica)
Tre furono le principali preoccupazioni del nuovo governo nei primi anni della sua costituzione: il brigantaggio, l’emigrazione romana e il partito d’azione.(…)
Le morette a Rieti
Le morette - Oltre un secolo e mezzo fa le prime suore di colore a Rieti
Le schiave di colore
Oggi non si meraviglia nessuno d’incontrare per Rieti suore di colore. Ma 150 anni fa, quando arrivarono in città le prime ragazze africane, la meraviglia certamente fu grande. Anche se molti reatini, per la quotidiana frequentazione di Roma, dovevano averne già incontrata qualcuna per le vie della capitale, dove venivano acquistate come schiave già dal 1600. Ricordo, ad esempio, per aver trascritto la Vita di Anna Moroni, (fondatrice delle Convittrici del Bambin Gesù, oggi Suore Oblate del B. Gesù), che a lei nel 1661 furono affidate due di queste piccole schiave perché le educasse alla religione e al vivere ‘civile’ (come si diceva allora). La prima era una moretta di 6 anni, acquistata dal card. Cristoforo Vidman a Venezia e donata alla Marchesa Costaguti Anna Maria, sua cognata. L’altra “una turchetta” di 8 anni, acquistata a Roma e «donata per stiava» a un duca Gaetano «al quale si doveva mandare a Milano, dove si ritrovava governatore». Insomma merce da comprare e regalare.

La chiesa Santa Croce
Un villaggio, una chiesa, una famiglia
LA CHIESETTA DI SANTA CROCE A SANTACROCE
A Capolaterra, sopra Cantalice, dove le montagne finiscono e  inizia l’altopiano, c’è un villaggio con una chiesetta costruita nei tempi passati da una famiglia che ancora oggi la possiede e la cura. La chiesa, il villaggio, la famiglia, portano tutti lo stesso nome, Santa Croce.

Falacrinae e l’imperatore Vespasiano
Falacrinae e l’imperatore Vespasiano
Era la sera del 17 Novembre del 9° sec. d.C., quando,  in un piccolo villaggio di nome Falacrinae, oggi Cittareale,  nacque colui che diventerà uno dei più famosi imperatori romani.
Parliamo ovviamente di Vespasiano, figlio di un reatino e di una benestante dama  di Norcia, colui che divenne il capo supremo di un vasto impero e che  conservò sempre nel cuore il ricordo e l’amore per la sua terra natia.
Il ponte nuovo
Il ponte nuovo
Parlare di drammatici problemi di traffico, a Rieti, è certamente eccessivo, specialmente se ci si confronta con le città vicine, significativamente  Roma.
Questo però non deve lasciar credere che siano tutte rose e fiori. Ci sono momenti difficili, a volte difficilissimi nelle cosiddette ore di punta.
Le zone più interessate sono Porta Cintia, e via Sacchetti Sassetti nella congiunzione con via Salaria.
Il mistero dei rotoli del Mar Morto
Il mistero dei rotoli del Mar Morto
Pochi decenni fa la valle delle Cave di Qumran era visitata quasi esclusivamente da pastori e beduini. Un giorno alcuni di loro, dei ragazzi, si misero per scherzo a lanciare delle pietre dentro alcune cavità nella roccia. Ma uno dei sassi colpì qualcosa che non si aspettavano. Non lo sapevano ma stavano per compiere una delle più grandi scoperte archeologiche dell’ultimo secolo... Una scoperta che ha a che fare con l’origine della nostra religione.
Sacra per tre religioni ma da sempre al centro di scontri e conflitti, Gerusalemme è la capitale dell’antico regno di Israele. 
Rieti: festeggiamenti per l’Imperatore
Rieti: festeggiamenti per l’Imperatore
Duemila anni fa nasceva a Cittareale Flavio Vespasiano
Flavio Vespasiano nacque nell’antica Falacrinae (oggi Cittareale) il 17 novembre dell’anno nono (d. C.), dell’Era Volgare, da Tito Flavio Sabino della famiglia dei Flavi (così chiamati per il colore dei capelli) e da Vespasia Polla di Norcia.
Iniziò la sua ascesa sociale passando da tribuno militare a questore di Creta e della Cirenaica, poi pretore.

Castelfranco e dintorni
Castelfranco e dintorni nella visita Apostolica del 1574
La vigilia di Natale del 1573 si apre in cattedrale la Visita Apostolica, che poi si sarebbe conclusa nella primavera dell’anno successivo. Era detta apostolica perché il visitatore incaricato non era il vescovo o l’ordinario diocesano, ma un prelato mandato dal papa e investito di poteri straordinari. In questo caso l’inviato era Pietro Camaiani, vescovo di Ascoli Piceno.

L’arte del legno
Lisciano: AZIENDE DI CASA NOSTRA
L’arte del legno per Ezio Faraglia e figli
Un impegno costante per stare al passo con i tempi ed essere aggiornati in un mercato in continua evoluzione
Erano i primi anni ’60 quando Ezio Faraglia, in compagnia del suo grande amico Angelo Rossi, detto lo «Sceriffo», caricava a spalla le tavole di legno ed a bordo della sua Liso Moto le portava a «smacchi nare» a Rieti, nella falegnameria Colantoni, molto più grande ed attrezzata della sua bottega a’ «Cu ferraru…».

Santa Maria Apparì
Santa Maria Apparì l’unico santuario mariano del Cicolano
di Egisto Fiori
Sono più di sei milioni le persone che ogni anno raggiungono Lourdes. Il pellegrinaggio è una straordinaria esperienza spirituale, umana e religiosa che spesso segna per tutta la vita e sono molti coloro che, nella piccola località francese, tornano più volte. Molto tempo è passato dal1858, dalle visioni di Berna-dette Soubirous, povera contadina del luogo.
«Abbiate la bontà di venire».