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06 Set 2010   12:11
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Questa è la Categoria: Cultura
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questa Categoria.


Cultura

Possibili Interviste
«Possibili Interviste», l’ultimo spettacolo de «Il Pipistrello»
Dopo il successo ottenuto con una interessante lettura di classici, inserita nella presentazione della mostra «Biblioteca Flavia ad Templum Pacis», allestita presso la Biblioteca Paroniana di Rieti, l’Associazione Culturale «Il Pipistrello» è tornata nuovamente al teatro con «Possibili interviste», commedia in due atti diretta da Massimo De Jiuliis. Il gruppo teatrale che ha dato l’appuntamento ai reatini presso la sala Malfatti nei giorni 13 e 14 marzo, ha tenuto fede alle aspettative divertendo il pubblico ma al tempo stesso, creando un momento di riflessione sulla natura del potere, dei media e su una serie impressionante di luoghi comuni. 
Perché è santo
Presentato «Perché è santo» il nuovo libro sulla vita di Giovanni Paolo II
Il libro, scritto da monsignor Sla-womir Oder con la collaborazione del giornalista Saverio Gaeta, è stato presentato il 18 gennaio 2010 a Roma dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto eme-rito della Congregazione delle Cause dei Santi e grande amico  di Papa  Wojtyla.
Cavalieri Templari
Cavalieri Templari: analisi di un motto e di un sigillo
Il motto bene esprime quella nota ispirata a devozione, coerente alla natura marziana dell’ordine, come vedremo più avanti, analizzando il sigillo. L’invocazione non lascia dubbi al singolo sull’oggetto concettuale che è al centro della propria scelta, come affiliato, rappresentato dall’ordine; infatti, l’uso del noi, spersonalizza il singolo per lasciare spazio ad una coscienza di gruppo, rappresentata solo dall’Ordine. Ancora più mistico è il senso che l’invocazione esprime, ovvero la totale fede nella volontà del Signore (Dio) e il rimettere nelle Sue mani, il proprio destino, così come Gesù il Nazareno fece nella sua ultima invocazione da uomo incarnato, prima di morire sulla croce, dove esclamò: «Padre nelle tue mani consegno il mio spirito».

Gli alberi e la loro funzione in natura
Gli alberi e la loro funzione in natura
di Errico Laudati
Si parla spesso degli alberi come produttori di legname, come fattori idrogeologici, paesaggistici, climatici, ricreativi, ecologici e genetici. Si parla anche degli alberi come fattori estetici, come insieme di forme, di colori, di silenzi, di profumi, come casa di animali ed uccelli.
Talvolta si parla degli alberi come farmacia dell'uomo per le tante piante officinali esistenti, spesso prodigiose.
Reate festival
Reate festival
Rieti: una delle capitali del belcanto
Dal 16 al 24 agosto lirica, musica etnica, jazz, teatro, danza, con l’eccellenza e il prestigio dei protagonisti, hanno incontrato la rarità e le ricchezze dei beni culturali della città di Rieti. Con questa prima edizione del Reate Festival Rieti diventa sede di un ciclo di eventi culturali e artistici unico al mondo, di cui si sta già organizzando l’edizione del 2010, duecentesimo della nascita di Chopin.
Vegetazione fluviale
Vegetazione fluviale
Il fiume è un sistema instabile. L’andamento monte-valle genera la corrente, forzante fisica principale, che crea l’instabilità. Con il trascorrere del tempo, questa non ha fatto altro che selezionare tutta una serie di specie animali e vegetali che si sono dovute adattare, per sopravvivere, a queste condizioni di forte variabilità ed instabilità.
   

Il cancello rinato
Porta Cintia - Il  cancello rinato
Per decenni i reatini, meno giovani naturalmente, si sono chiesti cosa diavolo sia passato per la mente di quell’ufficiale tedesco che ordinò ai suoi uomini di  minare e far saltare in aria le antiche torri di Porta Cintia oltre ad alcune diecine di alberi di viale Maraini. Lasciando da parte gli alberi, come quei ruderi potessero fermare le avanzanti truppe alleate non si riesce proprio a capire!
Il Ratto delle Sabine
Il Ratto delle Sabine
La festa era nell’entusiasmo del suo pieno svolgimento: l’ameno pianoro tra il Palatino e l’Aventino,  risuonava delle grida gioiose dei tanti giovani e della tante fanciulle accorse a festeggiare tra canti, balli e suoni, inebrianti con la complicità del diffuso odore di primavera esaltato dal caldo sole di una limpida giornata d’aprile e dal sapore del mirto onnipresente. I gruppi di giovani, il capo cinto da ghirlande di fiori di campo dai vivaci colori  della primavera, danzavano allegri ad anche alquanto eccitati dalle rispettive presenze, mentre i più anziani, in gruppi, parlottavano tra loro delle tante cose importanti nel mondo contadino; parlavano di sementi e di raccolti  augurandosi che Conso, questo antico dio delle popolazioni sabine che venivano dalle oscure profondità di una terra dominata da spaventevoli monti le cui cime, che si intravedevano in lontananza circonfuse da nubi e spesso ricoperte da neve, propiziasse l’abbondanza delle messi e la loro conservazione quando, all’improvviso, ad un segno convenuto, i giovani danzatori afferrata ciascuno la fanciulla già tenuta d’occhio la caricò a forza sulle spalle e la involò scomparendo alla vista degli increduli genitori.
Rieti ieri ed oggi
Un libro di Luigi Bernardinetti
Presentazione del volume Rieti ieri ed oggi
Quale aspetto presentava la città di Rieti 150 anni addietro, oppure 50 anni fa, o in un tempo ancor minore?
Nel libro RIETI IERI ED OGGI, che verrà presentato prossimomente al pubblico presso la biblioteca comunale, sono riportati con dovizia di particolari quasi tutte le trasformazioni che Rieti ha subito nella sua storia, con particolare riferimento agli ultimi 150 anni.
L’organo di Luca Neri di Leonessa
Per la storia dell’Organo a Rieti e territorio
S. Maria Assunta di Antrodoco e le Chiese filiali

L’organo di Luca Neri di Leonessa
Nel XVI secolo la collegiata di S. Maria Assunta in Antrodoco era servita da numeroso clero e funzionava come una cattedrale, con messa cantata ogni sabato e domenica. In simile contesto non poteva mancare l’organo, che vi era certamente. Tuttavia bisogna arrivare al secolo successivo, e più precisamente al 1626, per sentirne parlare espressamente.
Dalla visita pastorale di quell’anno risulta che l’organo era divenuto inservibile e bisognava restaurarlo (organum penitus inhabilem ad pulsandum … mandavit restaurari).