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Intervista a Vinicio Munalli
Inviato da : admin Venerdì, 08 Giugno 2007 - 16:05
IL CAMPO SPORTIVO «DOMENICO ROSSI»
Intervista a Vinicio Munalli
Presidente dell’Amministrazione separata dei Beni civici di Vazia
Vinicio MunalliPresidente ci descrive la nascita e lo sviluppo del campo sportivo «Domenico Rossi»?
L’Amministrazione separata dei Beni Civici di Vazia, poco dopo la sua costituzione nel 1957, realizzò un campo di calcio in località Brecciari, su un terreno di proprietà comune fra l’Amministrazione e alcuni privati, ai quali venne in seguito rimborsata la spesa relativa all’occupazione. 

Il campo sportivo, negli anni Settanta, fu affidato alle cure delle due società sportive allora presenti nella zona, la S.C. Vazia e la S.C. Lisciano. Visto che c’erano due società sportive, fu prevista la presenza di un custode per la cura e la manutenzione del campo stesso. Nel 1980, con un’apposita convenzione, fu regolamentato l’uso del campo da parte delle due società sportive locali. Contemporaneamente, grazie ai contributi degli Enti locali, specialmente l’Amministrazione provinciale e il Coni, venne risistemato lo spogliatoio e allargato il campo, in modo da renderlo idoneo ai campionati di calcio di Seconda categoria.
In seguito, con fondi dell’Ente, furono acquistati da privati altri terreni, per migliorie ricettive, con una tribuna, una doppia recinzione e un campo di allenamento, oltre all’inerbamento del campo principale, per consentire lo svolgimento di competizioni, non solo calcistiche, di livello superiore. Dal 1981, dopo la cessazione dell’attività della S.C. Vazia, il campo sportivo venne concesso in uso alla sola S.C. Lisciano, che lo ebbe attraverso varie proroghe e cambiamenti di denominazione (Sporting Football Club) fino alla fine di dicembre del 1989. La concessione venne poi prorogata a tutto il 1994 e confermata fino alla fine del 1997. Nel frattempo, nel 1988, al campo era stato intitolato a Domenico Rossi, dopo la sua prematura scomparsa, per rendere merito all’attività in favore dei giovani del luogo che lo aveva sempre caratterizzato.
Quando e perché comincia il declino delle attività nel campo sportivo?
La nuova Società sportiva, chiamata Polisportiva Real Vazia, di cui era presidente Graziano Palazzoli, costit-utasi nel 1992, richiese l’utilizzazione del campo sportivo, ma dopo alcuni anni di pacifica convivenza, questa società aprì un contenzioso tale da distruggere tutto quello che di buono era stato realizzato fino ad allora. Viste però le ripetute controversie tra le due società, una deliberazione del giugno 1995 dichiarò decaduta la convenzione con lo Sporting football club a decorrere dal luglio 1995, anche in considerazione del fatto che nella convenzione era prevista l’utilizzazione da parte di altre realtà sportive del luogo, con il semplice rimborso delle spese, cosa che le parti ritenevano inattuabile. Da questo è nato un contenzioso ancora in corso e in fase giudiziale.
Tutto ciò ha portato al deterioramento delle realizzazioni effettuate, come la doppia recinzione, l’inerba-mento, la sistemazione degli spogliatoi, la tribuna, tanto che, quando la disponibilità del campo venne restituita all’Amministrazione, questo era ormai totalmente inagibile.
Quali, da allora, le proposte per la ripresa e la riutilizzazione del campo sportivo?
Nel 1999 fu affidato l’incarico della progettazione dei lavori di riqualificazione dell’impianto al tecnico dell’Ente, geometra Pierluigi Rosati. Il progetto venne approvato in tutte le fasi, preliminare, definitiva ed esecutiva. La spesa prevista in 426.216.000 di lire venne ridotta in fase esecutiva a 330 milioni, oltre le spese tecniche previste in 40.800.000 lire.
Il progetto rispondeva a una precisa richiesta del Comune di Rieti che, con la delibera di giunta n. 514 del 30 novembre 1999, aveva approvato il progetto di riqualificazione urbanistica delle aree marginali del nucleo industriali con interventi di manutenzione e potenziamento dell’impianto sportivo «D. Rossi» di Vazia per un importo complessivo finanziato di 330 milioni di lire. Con deliberazione del 24 dicembre 1999 veniva approvato lo schema di convenzione con il Comune di Rieti per il quale l’Amministrazione dei Beni civici di Vazia metteva a disposizione il campo sportivo e il Comune provvedeva all’utilizzazione dei fondi e al relativo appalto dei lavori. Il Comune di Rieti ha espletato la relativa gara di appalto vinta dalla ditta Cepam di Roma con un ribasso del 15 per cento, per un importo netto di 242.250.000 lire. I lavori vennero formalmente iniziati il 29 dicembre 1999, ma subito sospesi per la necessità della readazione di una perizia di variante che venne approvata il 19 luglio 2000. L’autorizzazione all’inizio dei lavori porta la data del 20 aprile 2000. Anche qui contrasti insorti con la ditta appaltatrice non consentirono l’esecuzione dei lavori, tanto da arrivare alla risoluzione bonaria del contratto, che fu poi realizzato da un’altra ditta, seconda nella gara d’appalto. Visto che non fu possibile completare i lavori per gli incrementi di spesa sopravvenuti, nel gennaio 2001 il comune di Rieti si dichiarò disponibile al reperimento di altri fondi chiedendo un nuovo progetto, approvato nella sua stesura preliminare il 31 gennaio 2001, per un importo complessivo di 469.195.805 lire.
Sono passati anni, qual è la situazione attuale?
Dopo alcuni anni di silenzio, l’8 maggio 2006, con l’atto deliberativo n. 17, è stato approvato uno schema di convenzione con il Comune di Rieti per la cessione in comodato d’uso al comune stesso del Campo sportivo. La convenzione è stata regolarmente firmata da me, come presidente dell’Ente e dall’assessore allo sport e vicesindaco Giuliano Sanesi. Nella convenzione è previsto che il comune di Rieti avrebbe reperito i fondi necessari per la sistemazione del Campo sportivo secondo il progetto preliminare richiesto dal Comune stesso e redatto dal tecnico dell’Ente, geometra Rosati. Di questa convenzione, e soprattutto dei fondi relativi, non si è saputo più nulla, nonostante due solleciti fatti il 22 settembre 2006 e il 26 gennaio 2007. Però sulla stampa è stato pubblicato un comunicato del comune di Rieti che affermava lo stanziamento di 200 mila euro per i lavori del campo sportivo di Vazia, comunicato palesemente falso, fumo negli occhi dei cittadini, del resto smentito nei fatti.
Adesso a che punto siamo?
Sono stato convocato dal Segretario comunale, dott. Morelli, che mi comunica la nullità della Convenzione perché, secondo lui, il Comune non può spendere soldi sulla proprietà di un altro Ente. A questo punto, visto che tra l’Amministrazione dei Beni Civici di Vazia e il comune di Rieti è stato stipulato un contratto di affitto trentennale per il terreno di nostra proprietà dove sorge il campo in altura del Terminillo, siamo costretti ad annullare anche questa convenzione, visto che un contratto non può essere lecito o illecito a seconda di quello che fa più o meno comodo a una delle parti.
Su questa vicenda l’assessore allo sport Giuliano Sanesi, in una trasmissione tv, che oltretutto doveva essere di auguri natalizi da parte dello sport reatino, si è permesso di dire, non solo affermando il falso, ma consapevole che non c’è e non ci sarà mai da parte sua, e tanto meno da parte del Comune, la volontà di investire sul campo sportivo di Vazia. Di più: ha affermato che la responsabilità di tutto ciò è solo del presidente dell’Amministrazione dei Beni civici di Vazia. Cioè mia. Una dichiarazione a dir poco ipocrita.
Quali sono ora le prospettive? Il campo sportivo sarà mai agibile?
Io non mi sono davvero arreso! Ho infatti presentato un progetto alla Provincia, per ottenere aiuti per la sistemazione del campo sportivo e ho ottenuto l’assicurazione sia del presidente Melilli che dell’assessore allo sport Vincenzo Rinaldi, sull’ottenimento, a breve termine, di un finanziamento che ci permetterà di realizzare il nostro sogno, trasformando l’area in questione non solo in un campo di calcio, ma in un piccolo centro sportivo, con campi polivalenti, campi di bocce e una pista di automodellismo. Questo diventerà il nostro fiore all’occhiello.
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