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Curiosità di casa nostra
Inviato da : admin Mercoledì, 03 Maggio 2006 - 18:11
Curiosità di casa nostra
Sì, lo ammetto sono curiosa!
E per soddisfare la mia curiosità sono costretta a ricercare e studiare antichi documenti. Ma vi assicuro che ne vale la pena perché le cose che si scoprono sono veramente interessanti.
La voglia di conoscere mi ha spinto a ricercare il significato dei nomi dei luoghi in cui viviamo: Lisciano, Lugnano, Rosce, Campo Forogna, tanto per cominciare.


Tutte le notizie utili le ho apprese da un piccolo ma interessantissimo libro di un figlio di queste terre. Ugo Valeri che aveva studiato antichi documenti latini e medioevali.
Dobbiamo far riferimento ad epoche lontanissime, ancor prima dell’arrivo dei Sabini, quando il territorio di Lisciano rea di pertinenza della città di Lista, una “metropoli” degli Aborigeni, cioè della popolazione locale. «Ager Listanus», il campo di Lista, era appunto il territorio che in seguito mutò il nome in Lisciano.
Il Valeri suggerisce un’altra ipotesi e cioè che il nome derivi da una pianta spinosa, «Licium», che ricopriva rigogliosamente le pendici del Terminillo,
Lugnano eb-be come primo nome «Lucine Fa-num» cioè tempio di Lucina perché proprio qui sorgeva un tempio dedicato alla dea Lu-cina il cui culto era tra i più diffusi in Roma e in tutta l’Italia centrale. Con il passar del tempo la parola si tramutò in Lu-gnano.
Ancor più interessante è l’origine del nome Ro-sce per spiegare il quale bisogna risalire al periodo della dominazione romana.
La fertilissima piana compresa tra il Velino e Ripa Sottile era stata soprannomi-nata «Campi di Rose» e divenne quasi un termine di paragone cosic-ché tutti i campi fertili, ovunque si trovassero, vennero soprannominati «Rosea» e tra le tante località la stessa sorte toccò alla piana di Ter-minillo. Con l’andar del tempo la parola si tramutò in Rosce, vocabolo che trova un corrispettivo anche nella forma dialettale di «Rossa». Il termine Campo Forogna sembra voler richiamare la parola latina «Forum» ma, come suggerisce il Valeri, non era possibile che in una località di così alta quota potessero svolgersi scambi commerciali o altre attività legate alla vita quotidiana che si praticavano appunto nei «forum».
Molto più plausibile è l’ipotesi dello storico Mammsen che, rifacendosi a Dionigi, parla di vasti possedimenti di ricche famiglie romane e forse questa località rientrava nei possedimenti della gens Ferocia e da essa prese il nome di Campo Forogna.
T. A.
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