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Abbazie e monasteri in Sabina
Inviato da : admin Mercoledì, 05 Marzo 2008 - 19:31
BELLEZZE DA VEDERE
Abbazie e monasteri in Sabina
di Enza Rossi
L’Abbazia di Santa Maria del Piano
Della fiorente Abbazia di Santa Maria del Piano, situata tra Orvinio e Pozzaglia, sopravvivono oggi i suggestivi resti che ricordano il suo splendore passato. La pianta della chiesa è a croce latina con abside semicircolare sopraelevata. La suggestiva torre campa-naria è caratterizzata da più ordini di aperture e ovunque si trovano tracce dell’antico convento. La prima origine dell’Abbazia sembra risalire all’XI secolo, ma la tradizione vuole che sia più antica, fondata da Carlo Magno come ex voto per una vittoria sugli Arabi.


Il vicino paese di Pozzaglia è fortemente legato alla sua figlia più cara, Santa Agostina Pietrantoni, recentemente canonizzata.
Per visitare l’Abbazia di Santa Maria del Piano: Comune di Orvinio, tel. 0765 92007, fax. 0765 92290, sito internet: www.comune.orvinio.rieti.it.
Comune di Pozzaglia, tel. 0765.934016, fax 0765.934155, email comunepozzaglia@tiscalinet.it.
Il monastero di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro
Il monastero femminile di origine francescana di San Pietro de Molito, detto anche di Santa Filippa Mareri, è situato a Borgo San Pietro di Petrella Salto. L’edificio fu ricostruito sulle sponde del lago artificiale del Salto, le cui acque nel 1940 hanno ricoperto le strutture originarie.
Il monastero è legato, almeno nelle sue fasi iniziali, alla storia della famiglia baronale dei Mareri, che tra il XIII e il XV secolo esercitò una forte egemonia nel Cicolano. La baronessa Filippa Mareri trasformò, nel 1228, l’originario monastero benedettino in un monastero femminile france-scano. Filippa mori in odore di santità nel 1236. Il suo culto pubblico fu riconosciuto nel 1248 da papa Innocenzo IV, divenendo la prima santa francescana. Anche il fratello di Santa Filippa, Tommaso, fu un personaggio di grande rilievo: funzionario imperiale tra il 1237 ed il 1254, fu rettore di Tre-viso, podestà di Forlì e Ravenna, vicario imperiale di Romagna e Puglia e principale protagonista della fondazione dell’Aquila. Le prime fasi della vocazione di Filippa furono caratterizzate da un’esperienza eremitica vissuta in una grotta naturale che sovrasta il monastero attuale. Alla grotta si arriva per mezzo di un sentieroparticolarmente suggestivo per il panorama che si apre sul lago artificiale e sulla Valle del Salto.
Nella visita al monastero da non perdere è il piccolo museo che raccoglie alcune delle principali memorie legate alla vita spirituale della Santa e del convento: arredi e oggetti sacri, raffigu-razioni della Santa, oggetti di uso comune, vasi, libri e ricettari della farmacia, eccezionali tessuti. Tutte queste opere furono salvate prima che l’antico complesso venisse sommerso dalle acque del lago. Importante è la cappella che conserva le reliquie della Santa fondatrice, interamente smontata e traslata nelle nuove strutture prima che le acque la invadessero.
Di grande interesse gli affreschi tardo rinascimentali che ornano la cappella: nel sottarco sono raffigurate le principali vicende della vita di Filippa, le lunette ospitano figure di santi e sante degli Ordini Mendicanti, la volta accoglie la gloria del Paradiso.
Per visitare il Monastero di Santa Filippa Mareri: Borgo San Pietro di Petrella Salto, tel. 0746 558134, fax 0746 558367, orario: 8.30-12.30/16-18 tutti i giorni, ingresso con offerta libera, visite guidate giornaliere.
Il Santuario di San Felice da Cantalice

Felice Porro nacque a Cantalice tra il 1510 e il 1515; durante l’infanzia fu prima pastorello quindi agricoltore. Ancora bambino andò a servizio della famiglia Picchi a Cittaducale, dove maturò la sua aspirazione a diventare frate cappuccino. Felice prese i voti dopo essere scampato miracolosamente alla morte, travolto e calpestato da giovenchi non domati. Entrò in convento a Roma nel 1544 e vi esercitò per lungo tempo il suo ministero, tanto da riscuotere una grandissima popolarità. Fu amico di San Filippo Neri e del Cardinal Peretti, il futuro Sisto V, al quale predisse il papato. Morto nel 1587 in fama di santità, lo stesso Sisto V volle che il processo di canonizzazione fosse avviato immediatamente. Di fatto, però, fu beatificato nel 1625 e proclamato Santo nel 1712. San Felice da Cantalice è oggi compatrono della Diocesi di Rieti e il suo santuario è meta di pellegrinaggio.
Per visitare il Santuario di S. Felice da Cantalice: Comune di Cantalice, tel. 0746 653119, fax. 0746 653951, email comdi-canta@libero.it.
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