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Tutti in piedi per questa Rieti
Inviato da : admin Martedì, 25 Marzo 2008 - 15:49
Basket: visti dalla tribuna
«Tutti in piedi per questa Rieti!!!»
Questo è il coro con cui la curva «Terminillo» invita tutto il resto del PalaSojourner ad alzarsi in piedi per una colorata standing ovation fatta di applausi e cori che ritmano la scansione in sillabe dello storico nome Sebastiani, quasi a stringere i propri beniamini in un ideale abbraccio.


D’altronde non può che essere così, in una città che vive di basket sette giorni su sette, in una città in cui il basket, con la sua punta di diamante, è un fenomeno sociale capace di aggregare e di alimentare un consistente spirito di appartenenza a questa comunità.
Che non si tratti di una semplice partita ma di una vera e propria festa cittadina, lo si percepisce fin da quando, giunti nel piazzale Italo Di Fazi, dopo aver «incastrato» la propria auto nell’ingolfato parcheggio, ci si incammina col resto della folla verso gli ingressi del palazzo dello sport; un breve tragitto durante il quale,  in un vero e proprio clima pre-partita, non si ascolta altro che commenti pre-partita sul valore della squadra avversaria, sulle condizioni fisiche di questo o di quel giocatore, e, magari, le pronte rassicura-zioni di un amico che ha avuto la pazienza o la fortuna di assistere a tutti gli allenamenti settimanali.
In poco tempo si raggiunge il pienone e, in attesa del fischio iniziale, la curva lancia qua e là qualche coro per scaldare la voce ma soprattutto le mani. Sì, soprattutto le mani, perché il tifo reatino, coloratissimo da sciarpe,  striscioni, bandiere e stendardi dalle fantasiose scritte ironiche è, come amano definirlo gli stessi ultras, all’Inglese, dunque niente tamburi, solo mani, voce e tanto, tanto cuore.
Sulle tribune i soliti gruppetti di persone, accomunati dalla vicinanza di posto, si lasciano andare a discussioni di ogni tipo per stemperare la normale tensione prima della gara.
E poi ogni partita della Sebastiani è un pò come la «fiera di Santa Barbara»: è facile incontrare amici o conoscenti dei quali si era persa ormai traccia!! Perché si sa, prima o poi, ogni Reatino soddisferà il desiderio di sedersi su quegli spalti!
Inizia la gara ed è un crescendo di emozioni e di canti.
La curva «invita» tutti a cantare più forte! C’è Sky! il PalaSojourner è in diretta sul satellite, e tutti devono vedere e sentire di che pasta è fatto il tifo reatino!
Sentire e vedere. Ed ecco la «sciar-pata» amaranto-celeste: tutti con la propria sciarpetta in alto a far bella mostra di un qualcosa che non è solo un gadget ma per molti rappresenta la compagna di tante trasferte, il simbolo di una «fede» o più semplicemente un portafortuna.
La partita scorre veloce, Rieti è in difficoltà; gli avversari di turno sembrano resistere e prendere le misure. L’ambiente del PalaSojourner s’infuoca, la squadra sembra recepire la carica che viene dagli spalti e compie l’allungo vincente!! E ancora dagli spalti si ode il canto: «tutti in piedi per questa Rieti»! La partita è finita, a domenica prossima!

Serena Galluzzi
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