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Bianco Natale o Natale in bianco?
Inviato da : admin Martedì, 25 Marzo 2008 - 16:03
Bianco Natale o Natale in bianco?
Arriva il Natale, la festa più attesa dell’anno, la festa capace di far riunire le famiglie, con la sua atmosfera così carica di religiosità, di usanze, di simboli, di colore, di doni e… di rincorsa agli acquisti.
Cosa ci porterà Babbo Natale quest’anno? Cosa troveremo sotto l’albero? Queste le domande più ricorrenti tra quei giovanissimi che hanno ancora la fortuna, beati loro, di poter giocare con la fantasia, anche se, diciamo la verità, un Natale senza neanche un piccolo scambio di doni non riusciremmo proprio ad immaginarlo neanche «noi grandi».


Ed è così che, nonostante l’aumento delle spese fisse e delle tasse, le famiglie italiane ancora una volta non rinunceranno ai regali di Natale, anche se non è difficile prevedere un calo negli acquisti rispetto al 2006. La tredicesima attesa per tutto l’anno sfumerà, per gran parte, in scadenze fiscali, mutui e rimborsi dei debiti più che in regali e tempo libero. Secondo l’Adusbef, nelle tasche degli italiani resterà appena il 16% della tredi-cesima mensilità, mentre l’84% verrà letteralmente «mangiato» da imposte (ICI e TARSU in modo particolare), mutui per la casa (sui quali addirittura incombe un pesante rischio di insolvenza per circa 1,9 milioni di famiglie), bollette per le utenze domestiche (in graduale aumento), assicurazioni, bolli, rate per prestiti personali contratti con banche e finanziarie, dato che stipendi e pensioni non bastano più per far quadrare i bilanci familiari.
E dunque niente spese folli per il Natale degli italiani. Quest’anno lo shopping sarà innanzitutto dettato dalla corsa alle vere, o spacciate tali, offerte in «promozione» che mai come in questo periodo abbondano nei centri commerciali, capaci come sono di generare nel consumatore quella quiete psicologica in grado di giustificare qualsiasi acquisto.
Sarà, allora, soprattutto la prudenza la vera compagna degli acquisti e a rimetterci saranno in primo luogo i regali personali, ma anche quelli per parenti e amici. Gli unici che non avvertiranno la differenza saranno i bambini che, nonostante la crisi economica, avranno la loro sorpresa sotto l’albero. Cambierà la qualità dei consumi: dal regalo, dall’oggetto che dura lo spazio di una festa, ai beni durevoli, che rimangono nel tempo, con un aumento, stando ai rilievi degli esperti del settore, di circa 606 milioni (+2,1%) rispetto al 2006 per le spese per la casa e la famiglia.
Questo Natale sarà dunque caratterizzato da un più che giustificato atteggiamento di cautela e risparmio, che deve indurre i nostri governanti a ripensare alcuni punti qualificanti della manovra economica affinché, oltre al risanamento dei conti pubblici ci si impegni davvero a rimettere in moto il sistema produttivo e dare un po’ di respiro alle famiglie italiane un po’ troppo spremute.
Ma noi siamo ottimisti…. e seppur in attesa di tempi migliori, auguriamo a tutti, a chi avrà pochi regali sotto l’albero così come ne avrà tanti, un sereno Natale con le persone più care!
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