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GLOBAL WARMING
Inviato da : admin Mercoledì, 30 Aprile 2008 - 18:05
A proposito di GLOBAL WARMING
Oggi che abbiamo superato il 2007, anno simbolo della più accanita campagna contro il riscaldamento globale,  e sono state effettuate tutte le statistiche e le rilevazioni delle temperature nelle stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo, dalla Groenlandia all’Antartide, possiamo benissimo dire che la storia del Global Warming, è stata una grossissima bufala se non una grande truffa.


Nessuna stazione meteorologica, infatti, non solo nello scorso anno, bensì negli ultimi venticinque anni, cioè da quando si è cominciato a parlare di riscaldamento globale, ha registrato significativi aumenti di temperatura, soltanto quelle di Roma e di Singapore, dalla metà degli anni ottanta fino ad oggi, hanno registrato un leggero aumento di temperatura, ma come la scienza insegna: «una rondine non fa primavera».
Invece gli esperti del Meteoro-logical Office del Regno Unito avevano dichiarato alla BBC nel Gennaio 2007 che questo doveva essere l’anno più caldo di sempre e che avremmo superato, probabilmente, il record del 1998. Due mesi più tardi, il film simbolo della lotta al Global Warming prodotto ed interpretato da Al Gore, vinceva due Oscar «per aver contribuito a portare all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale il problema del surriscaldamento terrestre».
Non solo, ma Al Gore diceva pure che «l’aumento annuale delle temperature provocherà l’innalzamento di 7 metri del livello del mare». Certamente, a partire dall’inizio del secolo scorso, vi è stato un aumento della temperatura media della Terra in tempi più rapidi di quanto avvenuto in passato, però non vi è la sicurezza scientifica che ciò sia dovuto a fatti esclusivamente o quasi a cause antropiche, come vorrebbero dare ad intendere i catastrofisti, che non evitano di spargere il terrore ed in genere chi lo fa persegue degli scopi ben precisi, non sempre confessabili e certamente non quelli di «salvare il mondo».
Qualcuno ha osato pensare che tante organizzazioni internazionali, per ottenere i tanti e cospicui finanziamenti che vengono erogati dagli Stati per combattere il riscaldamento globale, siano capaci di manipolare programmi di computer che, con troppa facilità possono evidenziare un riscaldamento terrestre «contraffatto». Di questa stessa opinione è Kendra Okonski, economista americana coordinatrice del Sustainable Develop-ment Network, la quale, commentando il Quarto Rapporto della Commissione Intergovernativa per i Cambiamenti Climatici, l’Ipcc, che prefigurava scenari catastrofici, angoscianti, ipo-tizzando un aumento notevole delle temperature medie globali degli oceani fino alla profondità di 3000 metri, così si esprime: «Questi aumenti di temperature sono basati su scenari economici del tutto improbabili, per non dire assurdi».
Secondo la Olkoski, dietro la divulgazione di una regolamentazione mondiale sull’emissione di gas serra, (vedi Protocollo di Kyoto), ci sarebbero vari gruppi di interesse, formati da politici «che vogliono farci credere che salveranno il mondo».
Leonida Carrozzoni - Geologo
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