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Fabio Melilli Presidente della Provincia
Inviato da : admin Mercoledì, 30 Aprile 2008 - 18:34
Intervista a Fabio Melilli Presidente dell’Amministrazione provinciale
Dott. Melilli ci traccia un breve resoconto sull’operato della sua giunta in questi anni di governo, quali sono i risultati conseguiti?
Certamente positivo è il lavoro che stiamo facendo sul fronte del miglioramento dell’offerta turistica. La Provincia si è data un piano generale di sviluppo che punta a potenziare le singole aree di intervento. È stato rilanciato il Cammino di Francesco, collegandolo alla tomba di Pietro, con un percorso attrezzato di 100 chilometri. E’ stato inoltre raggiunto l’accordo con la Regione Umbria che ci consentirà di collegare Assisi a Rieti e realizzare uno dei cammini di fede più importanti del mondo, la via Francigena di San Francesco. Sono state stanziate ingenti risorse (circa sette milioni di euro) per valorizzare l’antica via del sale. Stanno partendo i lavori finalizzati alla migliore fruibilità dei siti archeologici di Monteleone, di Cotilia e della valle del velino che permetteranno, finalmente, di poter promuovere le sue bellezze storico-culturali. Stiamo inoltre ristrutturando il borgo di Farfa e il borgo storico di Fianello.


Molto si sta facendo anche per il rilancio del Terminillo: la Provincia ha elaborato un piano, sta costruendo una piscina e ha promosso un project financing per realizzare, con fondi privati, il palazzo del ghiaccio. Abbiamo aperto le piste da fondo a Cinque Confini, una parte di esse sono innevate artificialmente e praticabili gratuitamente e anche di notte. Stiamo lavorando alle energie rinnovabili con un gruppo di imprenditori che investiranno quasi 70 milioni di euro per produrre energia pulita in provincia di Rieti. Di sicuro significato è il lavoro che si sta svolgendo sul versante dell’ammodernamento delle nostre strade: stiamo mettendo fine, infatti, alle eterne incompiute della nostra provincia, come la Rieti-Torano per la quale sono stati stanziati 45 milioni di euro che garantiranno finalmente il suo completamento. Stiamo lavorando all’ammodernamento di strade a grande valenza turistica, come la panoramica della Vallonina. Alcuni importanti interventi riguardano anche la Rieti-Terni, la strada regionale 313 nel tratto Passo Corese-Poggio Mirteto e la turanense dove elimineremo la strettoia e il semaforo. Sul versante dello sport abbiamo ristrutturato il Pala-Sojourner, adeguandolo per la serie A di basket. Tra le priorità anche l’arrivo della «Banda larga», che consentirà a tutti i cittadini della provincia un collegamento alla rete internet più veloce.
Sul versante delle scuole, doteremo l’Istituto Alberghiero di una nuova sede che ci permetterà di eliminare le sedi distaccate. Siamo riusciti anche a creare una società pubblica per la gestione unitaria del sistema idrico e spero che presto tutte le resistenze siano superate. Molto c’è ancora da fare. Il prossimo mese approveremo il Piano provinciale dei rifiuti ma è necessario accelerare sul tema della raccolta differenziata. Rispetto alla crisi industriale siamo tutti impegnati nel cercare le condizioni per salvare le imprese esistenti e perché nuovi investimenti raggiungano i nostri territori.
Rieti soffre di una carenza cronica di infrastrutture che ne limita lo sviluppo economico, quali iniziative ha intrapreso la Provincia per risolvere questo grave problema?

La Regione Lazio, lo accennavo prima, ha messo fine ad un’annosa questione permettendo, grazie ad un importante finanziamento, il riavvio dei lavori per il completamento degli ultimi undici chilometri della superstrada Rieti-Torano. Si tratta di un eccezionale traguardo, un finanziamento che permetterà di avviare i lavori e di completarli. Quest’opera per noi resta strategica come lo è, naturalmente, anche il progetto di ammodernamento della Salaria nel tratto Rieti-Passo Corese. Si è concluso l’iter che prevede il rilascio dei necessari pareri alla Regione Lazio per definire la localizzazione del tracciato che permetterà ad Anas di redigere il progetto definitivo. Come è noto lo stesso progetto è stato inserito tra le cinque priorità infrastrutturali del Lazio, oggetto di uno specifico accordo sottoscritto da Regione, Anas e Ministero dell’Infrastrutture, e l’opera è stata ritenuta di preminente interesse nazionale anche dal Cipe.
Il rilancio del comprensorio del Monte Terminillo è stato più volte al centro del dibattito cittadino, alcuni vogliono il potenzia-mento delle strutture ricettive e degli impianti sciistici, altri preferirebbero istituire una riserva naturale, a suo avviso quale è la strategia da seguire e cosa sta facendo la Provincia per valorizzare nel modo migliore la montagna reatina?

Come vi ho già accennato la Provincia ha predisposto un piano che punta al rilancio del Terminillo e che prevede importanti interventi di potenziamento della stazione sciistica. Puntiamo a sfruttare il Terminillo sia come attrattore ambientale sia come attrattore sportivo e le due soluzioni non sono affatto inconciliabili. Ci sono dei vincoli che rendono questo lavoro difficoltoso ma non impossibile e ci stiamo ragionando insieme alla Regione Lazio. La Provincia ha comunque già avviato la realizzazione di una piscina coperta e grazie ad un project financing con fondi privati sarà realizzato anche un palazzo del ghiaccio. La Regione Lazio, infine, ha finanziato il rifacimento di tutta la piazza principale di Terminillo al fine di migliorare l’accoglienza.

La Regione Lazio ha da poco modificato la legge regionale n. 32 del 1978 sulla promozione culturale affidando alle province pieni poteri sull’organizzazione di attività culturali e spettacoli dal vivo, quali effetti avrà questa modifica sulle attività della Provincia in materia?

È una modifica che attendevamo da tempo e che abbiamo accolto con grande soddisfazione. Dà centralità alle Province che tornano a pianificare con serenità gli eventi culturali dando un senso al loro ruolo di coordinamento. Grazie a questo importante passo avanti, quest’anno la Provincia può contare su oltre 420.000 euro di risorse aggiuntive. Questo, in sostanza, vuol dire che abbiamo nuove possibilità di offrire alle nostre comunità spettacoli dal vivo ed iniziative culturali di livello, programmando, in assoluta autonomia insieme ai Comuni, i singoli eventi.
di Alessandro De Angelis
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