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Carabinieri di Lisciano
Inviato da : admin Lunedì, 05 Maggio 2008 - 18:26
Storie di casa nostra: il presidio dei Carabinieri di Lisciano
Non tutti sanno che, nel decennio 1933-43, a Lisciano in località «Ferraru», vi fu dislocato un presidio dei Carabinieri. Come ricordano i più anziani, era situato in un edificio di colore ocra e fu inaugurato in concomitanza con l’inizio dei lavori di realizzazione della SS 4 Terminillese con il compito di mantenere la sicurezza all’interno del cantiere. Quando quest’ultima fu interamente realizzata, il piccolo presidio nel quale era dislocati sei carabinieri, rimase ugualmente attivo ed in prevalenza si  occupava di fare da scorta a Benito Mussolini durante le sue frequenti visite al Terminillo.


Il piccolo avamposto risultò assai utile anche per la popolazione di Lisciano, infatti i Carabinieri si occupavano anche della normale burocrazia; raccoglievano le denunce della popolazione riguardanti per lo più piccoli furti di bestiame e controversie sui confini delle proprietà e fungevano anche da vera e propria anagrafe rilasciando le certificazioni richieste dalla popolazione.
Dopo l’otto settembre 1943, quando Mussolini fu deposto, il presidio durò ancora per circa otto mesi e, ad esso, si affiancò un ospedale da campo tedesco realizzato all’interno di un vecchio autobus requisito, nonostante la generale diffidenza verso gli invasori, quei pochi addetti all’ospedale da campo furono bene accolti dalla popolazione in quanto si prodigarono a curare non solo i feriti del loro esercito ma anche gli abitanti di Lisciano. Nei giorni precedenti la liberazione della città di Rieti (16 giugno 1944), i tedeschi abbandonarono la città e con essi anche il piccolo presidio medico di Lisciano e la Caserma dei Carabinieri fu abbandonata prima dell’entrata dei partigiani in città.
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