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Rete idrica al Terminillo
Inviato da : admin Sabato, 28 Giugno 2008 - 10:07
Una efficiente rete idrica consente al Terminillo di bere un’ottima acqua
Il Terminillo fu sviluppato in termini turistici dal passato regime fascista. Nel dopoguerra, però, per consentire un maggiore sviluppo della località, si sentì l’esigenza di ampliare i servizi e, tra questi, l’acquedotto. Pertanto, attingendo ai finanziamenti del Piano Marshall, la Cassa per il mezzogiorno elaborò il progetto per la sostituzione del vecchio sistema di alimentazione idrica, costituito da un impianto di pompaggio della sorgente Ratino, situata nei pressi del terzo tornante. L’acqua disponibile in quantità sufficiente e di ottima qualità fu individuata sulle pendici del Monte Cambio nel comune di Posta, dove sono presenti le sorgenti denominate Cavalli (a circa 1600 metri sul livello del mare) Porcini 2 (a circa 1400 metri) e Porcini 1 (a circa 1375 metri). La qualità dell’ acqua è ottima sotto il profilo organolettico e della potabilità biologica e chimica, tanto che potrebbe essere anche imbottigliata con buone probabilità di successo.


L’opera, completata nel 1958, fu gigantesca per l’epoca, perché si dovettero realizzare tre rami di acquedotto con scavi prevalentemente in roccia, tre impianti di pompaggio costituiti da tre pompe ciascuno, perché la zona non consente una sola pompa di scorta. In particolare l’ultimo sollevamento (Cavalli) è costituito da due tratti di galleria ispezionabile che attraversa tutta la montagna.
Il primo cosiddetto «rampante» con una pendenza del 100 per cento di circa 500 metri e l’altro, sempre di 500 metri, completamente orizzontale.
Quest’ultimo impianto, che solleva l’intera portata provenente dalle tre sorgenti, alimenta il grande serbatoio di Valico, sito nei pressi del Rifugio Sebastiani, della capacità di 4 mila metri cubi, sufficiente a garantire l’eroga-zione idrica per più di due giorni in assenza di acqua proveniente dalle sorgenti, anche in alta stagione.
La gestione di un acquedotto così complesso è attualmente affidata alla Regione Lazio, attraverso un apposito servizio con sede a Vazia, che con notevole impegno e grande professionalità riesce a garantirne la continuità e la qualità, sia pure con le evidenti difficoltà legate all’ orografia del territorio e alla presenza di neve e situazioni atmosferiche avverse, che si protraggono per oltre sei mesi l’anno e che obbligano il personale a raggiungere gli impianti esclusivamente a piedi.
Non sprechiamo quanto abbiamo di prezioso!
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