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La Chiesa di San Vittorino
Inviato da : admin Sabato, 28 Giugno 2008 - 10:27
Cittaducale: La Chiesa di San Vittorino
Sulla via Salaria, in prossimità di Co-tilia, si incontra un rudere che, in questi ultimi tempi, è protetto da una recin-zione e da cartelli di divieto d’accesso per la pericolosità della costruzione.

Si tratta di una antichissima costruzione che si è andata via via deteriorando a causa del terreno umido e fangoso e soggetto a continui smottamenti: è la chiesa di San Vittorino, vescovo di Amiterno, l’attuale città dell’Aquila.
In un antico testo di Sebastiano Marchesi, Compendio Storico di Città Ducale del 1875, si legge «…fra levante e tramontana, si vede un fondamento di muraglia antica…».
Il Marchesi racconta che in prossimità di questa muraglia vi era una grotta da cui usciva «puzzo orribilissimo» alle narici di coloro che quivi si accostavano.
In questo stesso luogo il vescovo di Amiterno, Vittorino, fu mandato dall’imperatore romano Nerva perché non voleva sottostare al suo comando di abiurare la religione cristiana.
Dopo qualche tempo fu istituito un processo e un giudice di Nerva, Aure-liano, condannò il vescovo Vittorino ad essere legato a testa all’ingiù e lasciato a respirare i fumi sulfurei delle sorgenti.
Vittorino rimase vivo per tre giorni e poi si spense tra atroci sofferenze.
 Il suo corpo fu poi rapito dagli Amiternesi che gli dettero onorata sepoltura in Amiterno, città sulle cui rovine nacque la città dell’Aquila.
Le popolazioni della zona ove era avvenuto il martirio eressero al vescovo una chiesa che prese il suo nome e, quando Vittorino divenne santo, lo eressero a loro protettore.
Il Marchesi racconta che San Vit-torino era onorato come santo patrono nella città di Grotti e che la sua festa cadeva il 5 del mese di Settembre.
La storia della nostra Terra riserva sempre sorprese ed interessanti racconti!
di Tea Antignani
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