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UN’OCCASIONE MANCATA
Inviato da : admin Sabato, 28 Giugno 2008 - 10:34
UN’OCCASIONE MANCATA a margine dei cavalli infiocchettati
Rieti di occasioni mancate ne ha avute tante. Una di queste è la possibilità di iniziare, o terminare, la sfilata dei cavalli infiocchettati da quella che dovrebbe essere la sua sede naturale; la chiesa di S. Antonio Abate.
Che senso ha festeggiare il patrono degli animali non utilizzando la chiesa a lui dedicata? Non è certo il caso di parlare qui dell’importanza storica di S. Antonio Abate; ne parlò a suo tempo il Palmegiani e, più recentemente, Manuela Marinelli, cui si deve anche qualche pratica proposta per il riutilizzo dell’edificio. Senza dimenticare poi che il disegno della chiesa è dovuto al Vignola.


Un paio di anni or sono le condizioni della chiesa sono state oggetto dell’inchiesta di una classe dell’istituto «A.Calcagnadoro» guidata dalla professoressa Letizia Rosati.
I risultati dell’inchiesta documentano il degrado e lo stato di abbandono in cui versa l’edificio. Non è neanche chiaro a chi appartenga e chi dovrebbe dunque averne cura.
Sembra che la chiesa sia passata dall’ex Gescal al comune di Rieti, dal comune alla ASL, da questa alla regione Lazio e sia ora in carico alla Gepra, ente o società regionale che dovrebbe curare i beni della regione.
Il comune di Rieti, però, ne rivendica la proprietà. È quindi in atto un contenzioso tra Comune e Regione Lazio che dura già da alcuni anni.
Nelle more di tale contenzioso la chiesa potrà tranquillamente venir giù, dato che nessuno provvede a riparare le lesioni dell’ultimo terremoto.
Sarebbe molto ingenuo proporre agli enti interessati di affidare la cura, o meglio, la proprietà dell’edificio a chi potrebbe assicurame la conservazione restituendola magari al culto?
Alcune chiese di Rieti sono officiate una sola volta a settimana: cosa impedisce di fare altrettanto per S. Antonio Abate?
In caso contrario il peso economico per la conservazione del bene graverebbe sulla comunità, senza che questa ne possa trarne alcun vantaggio, né materiale né spirituale. È au-spicabile che le cose migliorino.
E. R
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