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Storia di Vazia
Inviato da : admin Venerdì, 12 Maggio 2006 - 19:16
Storia di Vazia e dei paesi del comprensorio
di Alessandro De Angelis
Le prime fonti attendibili riguardo l’ antica città di Vatia ce le forniscono Dionigi di Alicarnasso, storico greco vissuto a Roma intorno al 30 A.C. e M. T. Varrone, il primo afferma che sorgeva lungo la via Latina a circa 30 stadi (4 km) da Reate, il secondo che faceva parte dell’antico comprensorio di Cotilia, grazie a loro l’ archeologo irlandese Dodwell  ne scoprì i resti nel 1828 nei pressi dell’ attuale Vaiano. Si pensa che l’ insediamento di Vatia fu fondato dai Pelasgi (popolazione greca il cui nome significa “popolo venuto dal mare”) nel 1200 A.C. circa, mentre intorno al 1150 A.C. fu conquistato dai Sabini che distrussero Cotilia e Lista (antica città situata sulla collina omonima in cui oggi è situata la Eems)  e si impadronirono dell’intera attuale provincia reatina.


L’antico sito di Vatia ebbe vita fino al 463-458 A.C, quando iniziarono le prime incursioni romane guidate dai consoli Q. Fabio Massimo Rubiano e Marco Curio Dentato, le quali costrinsero i suoi abitanti a rifugiarsi sui monti e dar vita a Lucinae Fanum (gli attuali Lugnano e Cupaello). Il nuovo paese divenne colonia romana nel 290 A.C. e dimostrò grande fedeltà ai colonizzatori partecipando nel 225 A.C. alla guerra contro i Galli, nel 211 A.C. alla difesa contro l’invasione di Annibale e rifiutandosi nel 91 A.C., di partecipare alla guerra sociale contro Roma promossa dalle altre Gentes Italicae.
Sul finire dell’impero romano d’occidente (400 D.C.) la zona subì frequenti saccheggi finchè non fu conquistata dal longobardo Odoacre che la inglobò nel ducato di Spoleto; nei secoli successivi Lucinae Fanum, che nel frattempo era stato chiamato Lunianum, visse un lungo periodo di pace e prosperità interrotte però dalle invasioni saracene del IX secolo D.C., proprio per questo motivo gli abitanti furono costretti a fortificare il paese.
Nel 1208 il Castello di Lunia-num passò per opera di Innocenzo III dal ducato di Spoleto allo Stato Pontificio, ma dopo solo 44 anni fu annesso dal re Manfredi al Regno di Napoli, in questo periodo Lunianum, che nella lingua volgare era diventato Lugnano, ed il suo compren-sorio subiscono il dispo-tismo di alcuni notabili del luogo fino a quando, il 15 settembre 1309 si riunirono, inseme ad altri paesi, nella comunanza di Civita Ducale: essendo quest’ultima suddivisa in quattro quartieri, le nostre frazioni furono inserite con Cantalice nel quartiere di Santa Croce.
I due secoli successivi furono caratterizzati dalle continue guerre contro Rieti, da sempre contraria alla costituzione della comunanza di Civita Ducale, e da terribili sciagure come il terremoto del 1315, la carestia del 1338 che provocò l’assalto popolare ai granai, la peste del 1363 che fece duemila vittime solo nella Comunanza di Civita Ducale e quella del 1423 così pesante da indurre il Re di Napoli a esonerare gli abitanti di Lugnano dal pagamento dei tributi.
Per quanto riguarda le battaglie contro Rieti memorabile fu quella del 1495, quando l’esercito reatino, coadiuvato da reparti dell’ esercito francese che avevano occupato Città Ducale con l’ intento di marciare su Napoli nel contesto della guerra tra angioini e aragonesi, cinsero d’assedio il castello di Lugnano che si difese strenuamente e, con l’ aiuto di Cantalice suo storico alleato, riuscì a respingere gli invasori; un mese dopo questo fatto i francesi tornarono in forze per vendicare la sconfitta, ma dopo quattro giorni di assedio infruttuoso decisero di ritirarsi. L’indipendenza da Rieti da parte della Comunanza fu rafforzata dall’ assegnazione con Bolla Pontificia (1502) da parte di Alessandro IV di una propria sede vescovile, i rapporti tra le due comunanze rimasero tesi fino al 1559 quando fu stilato un primo accordo di pace poi perfezionato nel 1571 da Margherita d’Austria che si era stabilita in quel periodo a Città Ducale e papa Pio V.
Agli inizi del 1600 i rapporti pacifici tra le due vicine comunanze, permisero il proliferare del libero mercato e il conseguente miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti di Lugnano, l’unico pericolo era rappresentato dal banditismo, i suoi più famosi esponenti furono  i cantaliciani Domenico Scu-torusso e Mario Micheli, ma il fenomeno fu stroncato dal Viceré Marchese del Carpio nel 1684.
Dopo un secolo di pace funestato solo dal terremoto del 1703, la nostra zona fu teatro di uno dei primi episodi del Risorgimento italiano, nei pressi dell’ attuale Vazia, all’ epoca Villa Trojana, il generale Guglielmo Pepe si battè contro l’esercito austriaco del generale Frimont, uscendo però sconfitto (1821). Dopo l’unità d’Italia (1860) i comuni di riferimento della zona sono stati prima Lugnano poi Vazia; essi sono rimasti fino al 1927 sotto la giurisdizione della provincia de L’Aquila, poi sono stati ricongiunti alla provincia di Rieti, negli anni ’50 è stato tolto a Vazia lo status di comune e nel 1958 fu eletta la prima amministrazione separata dei beni civici.
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