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L'artrosi
Inviato da : admin Mercoledì, 26 Novembre 2008 - 19:07
L'artrosi
Ha 95 anni la gentile Signora Maria e sono 30 che tutti gli anni nel mese di luglio si reca a Cotilia per «passare le acque».
Le piace ricordare i tempi passati e nei suoi racconti sempre avvolti da una sottile ma dolce nostalgia, rivivono figure dei tempi andati.
E allora nell’intreccio dei ricordi rivivono come fossero presenti, il suo primo amore, il primo ballo,  gli esami la scuola.


Ricordi dolci e malinconicamente nostalgici perché riportano ai tempi andati, a quando giovinetta , si beava timidamente degli sguardi furtivi dei giovani coetanei.
Ma la cara Signora Maria è ancora «in gamba»: la mente lucidissima, il passo deciso, l’amore per la vita oggi come ieri e più di ieri.
Reclamizza la portentosa virtù di queste acque e di questi fanghi che reputa in gran parte, artefice del suo attuale stato di salute nonostante l’età.
E ha ragione, poiché Cotilia  è davvero un’oasi meravigliosa dove ritem-prare e mantenere in forma le proprie forze, il proprio corpo.
Qui Vespasiano, Tito, vissero molti anni della propria vita, qui al clima salutare e alle cure sulfuree riposarono dopo le fatiche di Roma e del governo delle smisurate regioni conquistate negli anni.
L’artrosi che affliggeva l’imperatore trovava qui sollievo e tuttora sollievo grande si ricava nella fangobal-neoterapia  per le cure dell’artrosi.
Recentissimi studi hanno rilevato reazioni neurormonali sollecitate dall’azione della crenoterapia e tra queste la più importante si è rilevata essere la stimo-lazione atta ad aumentare le endorfine che, morfine endogene, provvedono a determinare un notevole stato di benessere e di diminuzione del dolore il che è per il paziente il massimo possibile.
Localmente gli agenti fangoterapici agiscono sulle contratture muscolari di natura antalgica, che, del resto, sono spesso i veri fattori turbativi del vivere per questi malati, inducendo il giusto rilassamento delle fibre muscolari, e con il ritorno alla normale funzionalità muscolare tendinea il normale esple-tamento della vita di relazione.
Non va inoltre trascurato anche il fatto della possibile eliminazione dei vari medicamenti  e delle loro complicanze a parità di effetto terapeutico.
Oggi che moltissimi pazienti, ricusando i medicamenti propri della medicina ufficiale, ricorre a mille pratiche diverse riesumate anche dopo millenni come l’agopuntura, lo yoga l’ayurve-dica etc…, la terapia termale diviene la più naturale e sicura terapia per il trattamento specie dei fatti artrosici,  artritici, osteopenici. Facendo un bilancio dei vari lavori pubblicati sul trattamento dei pazienti affetti da osteoartrosi si rileva una risposta diversa a seconda dei segmenti ossei trattati.
Da un punto di vista generale il miglior risultato si verifica nelle forme poliarticolari.
Buoni risultati si hanno nelle coxar-trosi specie  se si interviene nelle fasi iniziali, mentre la gonartrosi è sempre influenzata in senso migliorativo anche nelle fasi più avanzate.
I risultati si possono vedere talvolta immediatamente come risoluzione dei dolori, possibilità di ripristino funzionale, legata all’effetto analgesico e anticontrattuale, talaltra dopo un certo tempo dell’avvenuto ciclo e di questo è responsabile l’azione svolta su alcuni mediatori chimici che intervengono nel determinismo del danno cartilagineo che è alla base dell’artrosi.
Spesso, subito dopo le cure , si può verificare, come carattere però transitorio, una recrudescenza del disturbo cui segue poi la risoluzione.
Effetti collaterali sono di poca entità e si escludono le forme di reazione e di crisi termali, perfettamente risol-vibili e diverse solo per durata , risolvendosi la prima (reazione termale), in pochi minuti, la seconda (crisi) in qualche giorno.
Si può concludere dunque affermando che le cure termali in generale e la fangoterapia per le forme artropatiche più in particolare, costituiscono un utilissimo supporto per il paziente affetto da osteoartrosi.
Anche l’osteoporosi e l’artrite reu-matoide trova giovamento dal terma-lismo ma sull’efficacia della creno-balneoterapia in queste forme, faremo oggetto di altra pubblicazione.
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