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La Coppa Carotti in un crescendo di successi
Inviato da : admin Giovedì, 15 Ottobre 2009 - 10:18
46a edizione (Rieti-Terminillo)
La Coppa Carotti in un crescendo di successi
Un’altra edizione stellare da mettere in un cassetto e custodire gelosamente. Accade così da 46 anni consecutivi e per la Coppa Carotti la storia sembra non finire mai. Anche stavolta la corsa delle corse ha fatto centro regalando alle migliaia di appassionati delle giornate indimenticabili grazie a chi organizza ma, soprattutto, grazie a chi della Coppa Carotti non né può fare a meno ed ogni anno viene a correrci.



Anche per l’edizione numero 46 i piloti hanno dato il meglio di loro stessi a bordo delle vetture che dal quel lontano 1966 in un’atmosfera magica catapultano lungo la strada del Terminillo un vero e proprio esercito di gente.
Andata in scena qualche giorno prima rispetto alla tradizione, la Coppa Carotti ha avuto il giusto riconoscimento che da oltre quattro decenni gli ruota attorno: senza flessioni o cedimenti che possano scalfirne l’immagine ed il prestigio. Una gara così non c’è da nessuna altra parte d’Italia, una longevità invidiabile e lo scettro, acquisito per merito sul campo, di Regina della Cronoscalate di mezza Europa. Un segreto che nasce da lontano e che, grazie alla passione e la volontà dell’Automobile Club di Rieti che cura ed organizza l’evento, si conserva in barba agli anni che passano, alla crisi ed ai bastoni tra le ruote che di anno in anno tentano di minare la corsa.
La dimostrazione si è avuta anche quest’anno con oltre 200 iscritti, compresi i big della specialità, e le migliaia di appassionati che tra sabato e domenica hanno preso d’assalto la montagna per assistere a prove e gara, lungo i 15 chilometri più impegnativi ed affascinanti del circo delle cronoscalate di tutto il Continente. Ma questa è la Coppa Carotti, la Madre di tutte le corse, il Master delle cronoscalate, la Regina delle vette.
 Tanti appellativi che, per chi non la vive, non potranno mai rendere l’idea di cosa voglia significare davvero la Coppa Carotti. Un evento di caratura internazionale che dovrebbe e potrebbe avere una considerazione diversa da parte di tutti. Un pezzo di storia sportiva di questa città che andrebbe tutelato meglio, proprio per non vanificare gli sforzi compìuti in questi 46 anni. La Coppa Carotti conserva dal 1975 la validità europea (solo altre due corse in Italia hanno la stessa titolazione anche se non datata)  e questo disturba altri organizzatori che, non potendo raggiungere la titolazione continentale, fanno del tutto per screditare una manifestazione che, però, grazie alla certosina organizzazione e alla preparazione tecnico-sportiva dell’Automobile Club di Rieti sa resistere a tutto e tutti. 46 edizioni create con la grinta, portate avanti solo ed unicamente nel segno di una passione che anima un piccolo esercito pronto a dare, sempre, il suo apporto per rendere unica una corsa entrata di diritto nel novero delle più importanti.
La conferma, oltre al successo registrato e certificato ogni anno, giunge direttamente dal presidente dell’Automobile Club di Rieti, avv. nnocenzo de Sanctis, che per primo ha a cuore le sorti della Coppa Carotti, «Ogni anno ci sono decine di problemi che grazie all’impegno di un team collaudato e preparato vengono puntualmente risolti a favore della corsa. Fa particolarmente piacere – sottolinea de Sanctis – vedere che di volta in volta la manifestazione acquista prestigio proprio per gli sforzi profusi dall’Automobile Club di concerto con chi opera e lavora al suo fianco. Da qualche anno – aggiunge il presidente – siamo in vetta alla classifiche redatte dalla Federazione Internazionale dell’Automobilismo non solo per il fascino e l’alta competitività della corsa, ma soprattutto per tutto ciò che è collaterale  e serve a far filare al meglio ogni piccolo dettaglio organiz-zativo ad iniziare dalla sicurezza che possiamo ritenere il vero punto di forza della Coppa Carotti. È chiaro che più tempo passa e più le difficoltà per organizzare e mettere in piedi l’evento aumentano, ma è altrettanto chiaro che finche ci sarà quella squadra che mi onoro di presiedere la Coppa Carotti non morirà».
Ed è proprio questo il motto di chi crede nella Coppa Carotti e farà del tutto, sempre, per poterla mettere in scena, per mantenere alto il suo nome e quello di una città che dal 1966 può vantarsi di avere lungo la strada del Terminillo un autentico gioiello chiamato Coppa Carotti.
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