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La Mille Miglia Storica:
Inviato da : admin Giovedì, 15 Ottobre 2009 - 10:41
Postazione Vazia... 2009
La Mille Miglia Storica: ogni anno più giovane e appassionante
Rappresenta ancora oggi «la più bella corsa del mondo», come amava definirla Enzo Ferrari, ciò è dimostrato dal fatto che, il numero degli iscritti alla rievocazione storica della «Mille Miglia», aumenta ogni anno.
Per l’edizione del 2009, avvenuta nel mese di maggio, i partecipanti sono stati 375, tra cui erano presenti numerose personalità del mondo nobiliare e sportivo, come denota la presenza di Mika Hakkinen, campione di Formula Uno. 



A Rieti gli appassionati di auto d’epoca sono tanti e ogni anno aspettano il passaggio dei «bolidi» del passato, quegli stessi mezzi che i nostri nonni consideravano macchine futuristiche e, tecnicamente parlando, insuperabili. Sono passati ottantadue anni dalla prima corsa avvenuta nel 1927, la tecnologia è andata avanti e ciò che ieri era moderno, oggi fa parte dell’antiquariato di classe.
I chilometri percorsi dalla «Mille Miglia» erano circa 1600 e il tragitto prevedeva una distanza effettuata su strade aperte al traffico, la corsa si disputò per ben 24 volte, dal 1927 al 1957, partendo da Brescia per arrivare a Roma. Alfa Romeo, Lancia e Ferrari sono tra i marchi resi celebri in tutto il mondo da questa entusiasmante gara che, purtroppo, ebbe una battuta d’arresto in seguito ad un grave incidente avvenuto nel 1957. A causa di questo tragico evento, costato la vita a dieci persone del pubblico e ai passeggeri della vettura, la corsa è stata definitivamente sospesa e il nome della gara è stato ereditato dalla competizione “Mille Miglia storica”, una parata di auto d’epoca prodotte prima del 1957, svolta su un percorso simile a quello originario.
Le sensazioni che non muoiono con il passare del tempo sono il fascino, l’incanto e lo stupore trasmesso dalle potenti auto in corsa per le vie della città, attraverso un’architettura cittadina che ricorda, anch’essa, lo splendore di un passato di gloria.
Attualmente, è sensazionale ammirare come sia rimasta viva la tradizione, inaugurata dai nostri predecessori, di allinearsi lungo vie cittadine come la curva di Porta D’Arce o la Strada Statale per il Terminillo, per acclamare il passaggio delle macchine storiche.
Un’altra caratteristica molto singolare, riguardante l’accoglienza riservata dalla nostra città all’avvenimento, è la simbiosi che si crea tra queste vetture, con i rispettivi conducenti muniti di caschi, berretti e occhialoni in viso, e le antiche mura medievali. Entrambi, nonostante la loro vetustà, sono ancora presenti nello scenario urbano: le une veloci e scattanti come ottantadue anni fa, le altre immobili e vigili sopra le teste dei reatini.
L’emozione che si prova guardando una sfilata così prestigiosa è la stessa che si avverte guardando una fotografia in bianco e nero dei primi del ’900, l’unica differenza sta nel fatto che quelle automobili si esibiscono proprio davanti ai tuoi occhi, come se fossero state forgiate esattamente in quel momento dalla fabbrica di produzione.
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