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Il ponte nuovo
Inviato da : admin Giovedì, 15 Ottobre 2009 - 15:42
Il ponte nuovo
Parlare di drammatici problemi di traffico, a Rieti, è certamente eccessivo, specialmente se ci si confronta con le città vicine, significativamente  Roma.
Questo però non deve lasciar credere che siano tutte rose e fiori. Ci sono momenti difficili, a volte difficilissimi nelle cosiddette ore di punta.
Le zone più interessate sono Porta Cintia, e via Sacchetti Sassetti nella congiunzione con via Salaria.


Porta Cintia ha subito una serie di interventi positivi culminati con la costruzione di una rotatoria che ha eliminate le soste conseguenti ai tempi di attesa della precedente zona semaforica. Purtroppo non è stato fatto nessun intervento sul passaggio a livello, che causa lunghe file, ma questo problema sembra insolubile (si parlò anni addietro di spostamento della stazione ferroviaria, ma al momento attuale ciò sembra un sogno irrealizzabile).
I problemi maggiori emergono all’ingresso e all’uscita degli alunni della Scuola Elementare Marconi. In quei frangenti nonostante il massiccio e attivo intervento dei Vigili Urbani si formano lunghe code che a volte diventano lunghissime. Il recente provvedimento che ha fatto nascere alcuni posti macchina su via Cintia, nelle vicinanze della Porta, ha certamente aggravato la situazione perché oltre a chi si ferma e chi riparte, spesso sostano grossi mezzi di trasporto per il carico e lo scarico delle merci che non agevolano il deflusso degli autoveicoli.
Ancora più difficile la situazione in via Sacchetti Sassetti dove confluisce tutto il traffico che esce dalla città in direzione di Roma e quello che, dalla parte opposta, porta verso piazza Cavour , verso porta d’Arci, l’ospedale e il nucleo di industrializzazione.
Tutti i giorni dalle undici fino alla tredici ed oltre si formano delle file  che creano non pochi disagi ai cittadini, sia essi motorizzati o no.
Qui non si possono immaginare rotatorie il che rende ineliminabili i due semafori. Come si può alleggerire il traffico su quella zona?
La soluzione ci sarebbe, né facile ne poco costosa ed la costruzione di un altro ponte sul Velino, questo bellissimo fiume, orgoglio e limite, al tempo stesso della nostra città.
Di un progetto del genere si parlò anni addietro, ma senza passare dalle parole ai fatti. È certo però che un ponte  che da «città Giardino» consentisse di raggiungere le gallerie della Salaria otterrebbe il duplice risultato di deconge-stionare viale Matteucci e via Sacchetti Sassetti, e di far respirare gli abitanti di via Loreto Mattei, una strada periferica diventata una vera e propria arteria, appunto dopo la realizzazione della variante della Salaria e della duplice galleria.
L’opera, anche per i progressi tecnici degli anni più recenti, non presenterebbe grandiose difficoltà (basta pensare a quello che stanno facendo a Terni per superare la Valnerina), mentre i vantaggi per la città sarebbero immensi.
Vorrà il sindaco Emili, legare il suo nome all’impostazione del progetto di un’infrastruttura simile?
I reatini delle generazioni future gliene sarebbero sempre riconoscenti.
di Civicus
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