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Terminillo estate
Inviato da : admin Giovedì, 15 Ottobre 2009 - 16:13
Terminillo: un’estate di funghi porcini, mirtilli e lamponi
Il clima dell’estate 2009, ormai tramontata, è stato benevolo al Terminillo. Un luglio altalenante con prevalenza di sereno e temperature miti ed un agosto eccezionalmente molto caldo, con un limpido cielo azzurro dominante ed una natura di un verde rigoglioso nei prati. Guardandoli dall’alto, i  boschi apparivano  lussureggianti e talmente fitti, grazie al copioso e compatto intreccio di fogliame, tanto da sembrare un  immenso  tappeto di fresco muschio. In luglio, le tante specie di funghi,ma soprattutto porcini in abbondanza, hanno scatenato le orde dei raccoglitori.


Di questi, molti hanno rispettato le prescrizioni relativamente alle quantità permesse e all’obbligatorio «cesto», mentre altri, e non pochi, si sono trasformati in devastatori, calpestando, scavando in ogni dove peggio del passaggio di un branco di cinghiali. È lapalissiano che questi ultimi fossero muniti di sacchetti di plastica, abbandonati poi nei boschi nel caso di un quasi certo  incontro con la Forestale. Chi nel mese di luglio fosse salito di buon ora al Terminillo transitando al quarto tornante (l’ultimo), avrebbe sicuramente notato un notevole numero di auto parcheggiate, tutti «fungaroli».
Consenta il lettore un piccolo inciso: la devastazione del terreno nei boschi e la ripulitura che molti anni addietro veniva effettuata dai fruitori di uso civico ha praticamente ridotto di molto la coltura spontanea delle fragoline. Ritornando al mese di luglio, sono stati i funghi a salvare parzialmente l’andamento turistico di inizio estate. Ma i villeggianti? Pochi! Un luglio per la terza età, clientela assidua frequentatrice della farmacia per controllare la pressione,  qualche giovane mamma con carrozzina, parcheggiata in miniappar-tamento da un marito ancora al lavoro. Diversivi e attrattive per il tempo libero? Aria buona respirata a pieni polmoni, passeggiatine verso i «Cinque confini» e sguardi ammirati ai tanti scorci di panorama, specie agli stupendi tramonti. Solo questo? Beh non lasciamoci andare al pessimismo. L’hotel Togo ha organizzato soggiorni per gruppi di bambini controllati da istitutori, del tipo «colonia»; Enrico Faraglia ha esercito il suo percorso acrobatico sui faggi «Gli Scoiattoli» con vari livelli di difficoltà a vari metri da terra; Leonardo Sabuzzi con il «Centro Ippico Villanova» ha offerto insegnamento e passeggiate a cavallo per grandi e piccini; anche il «campo d’altura Leoncini» ha dato accontentato i patiti di calcetto e di tennis, ma altre attrattive non si sono viste. Ai tempi d’oro, la stagione iniziava con la chiusura delle scuole ai primi di giugno e terminava con la riapertura dell’anno scolastico! Bei tempi! Bella gente! Tante ragazze e ragazzi che si divertivano con quel poco che c’era e non conoscevano la «noia» e «l’apatia». Ora siamo in un periodo di «torpore». Il pienone c’è solamente nella settimana di ferragosto con un pendo-larismo dei Weekend. Malgrado tuttociò continua la chimera del «RILANCIO», vocabolo iettatore che ci perseguita da almeno 30 anni sulla carta stampata e nei tanti inutili convegni. A proposito, quest’estate sia a luglio che ad agosto non si è visto un giochino per i più piccoli. Niente dondoli, non uno scivolo e neanche un’altalena, Mamme disperate lamentavano queste carenze ed altre non elencabili chiedendo spiegazioni, glissate dal silenzio di chi di dovere. Ma finalmente arrivò l’agosto 2009. Grandi lavori di ruspe, di operai ed un continuo andirivieni di potenti articolati. La copertura della piscina è terminata, la nuova pavimentazione della strada e del piazzale Togo è a buon punto, mentre è stato appaltato il progetto che congiungerà il piazzale «Tre Faggi» con il piazzale «Roma». Il Presidente Provinciale, Dottor Melilli, ha venti milioni di Euro regionali, praticamente in tasca, da destinare in tre anni a nuovi impianti di risalita, mentre è stato finanziato il potenziamento dell’innevamento artificiale della pista di fondo. Il tutto fa ben sperare. Per il passato mese di agosto, invece, possiamo affermare che il progetto di eventi «su jemo a Termenillu» è stato surclassato dall’abbondanza di mirtilli e lamponi che hanno catturato l’attenzione dei villeggianti, occupati nella raccolta a tutte le ore del giorno per farne marmellate e scorpacciate. Un dono del Terminillo offerto a tutti coloro che lo amano.
di Franco Ferriani
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