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Giugno antoniano
Inviato da : admin Mercoledì, 15 Settembre 2010 - 15:54
Giugno antoniano
Sentiamo ancora l’odore caratteristico della cera e abbiamo ancora negli occhi lo spettacolo dei fuochi di mezzanotte e dispiace che la festa sia già conclusa e che si debba aspettare dodici mesi per rivivere quei momenti di fede e di gioia che si ripetono di anno in anno ma che sembrano sempre diversi!


Vogliamo ricordare con voi lettori di Orizzonti i momenti più significativi del Giugno antoniano.
Come sempre la festa di Sant’Antonio è organizzata nei minimi particolari dalla Pia Unione che vuole, come tutti gli anni, onorare il Santo e perpetuare una tradizione di lunga data tanto sentita dalla cittadinanza e da tanti che vengono a Rieti per rendere anch’essi omaggio a Sant’Antonio.
Durante la settimana che precede la processione c’è  stata la benedizione dei bambini, un toccante momento in cui genitori e nonni accompagnano i piccoli in chiesa per ricevere la benedizione. Intanto si sono aperte le iscrizioni per l’elezione dei portatori: tra i tanti iscritti ne sono stati estratti 64 che hanno formato le quattro squadre da 16 portatori distinti per altezza.
La mattina della processione è stata offerta, nel chiostro, la cioccolata che una volta era preparata dalle suore del Divino Amore ma che oggi è offerta da una nota pasticceria cittadina.
Intanto la chiesa si andava pian piano riempiendo di fedeli che si confessavano, ascoltavano le Messe e partecipavano al solenne pontificale celebrato dal vescovo di Rieti.
Nelle strade si davano gli ultimi ritocchi alle infiorate realizzate in onore del Santo, un raffinato gioco di colorati petali acconciati sul selciato a formare immagini in onore del Santo.
Nel primo pomeriggio i portatori si sono presentanti in chiesa indossando il saio, con al braccio un fiocco bianco e alle mani guanti anch’essi bianchi per ricevere la benedizione del Cappellano.
Finalmente è iniziata la processione! Dopo un momento iniziale di caos e di gioia dovuta al suono delle campane e al lancio di coriandoli e palloncini, tutti hanno preso il loro posto: innanzi il Crocifisso, i comunicanti e poi lo stendardo della Madonna del Popolo; a seguire le donne, molte in veste nera e con i ceri accesi,  i giovani e la banda musicale.
Subito dopo ha sfilato lo stendardo della Pia Unione, quello dei France-scani e un’altra banda musicale, poi gli uomini, il Vescovo, i confratelli di Sant’Antonio e le autorità con i gonfaloni delle città.
Per ultimo hanno sfilato innanzi al Santo i portatori che precedono la macchina e si tengono pronti al cambio.
Ogni anno la giornata è scandita da questo cerimoniale che si conclude a tarda sera con il rientro della macchina in chiesa e con lo spettacolare momento pirotecnico .
È questa una tradizione antica curata dalla  Pia Unione fin  dalla seconda metà del Cinquecento, Nel corso dei secoli la confraternita è riuscita a mantenere viva questa forma di devozione e a trasmetterla fino a noi che possiamo così partecipare ancora oggi ad una sentita cerimonia di devozione e di preghiera.
di Tea Antignani
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