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Giro d’Italia 2010
Inviato da : admin Mercoledì, 15 Settembre 2010 - 16:09
Giro d’Italia: al Terminillo si impone il danese Chris Anker Sorensen
Dopo sette anni di attesa, la Carovana Rosa è tornata a scalare i tornanti della montagna reatina nell’ottava tappa del Giro d’Italia 2010.


I corridori, partiti da Chianciano Terme in provincia di Siena, hanno affrontato un percorso di  189 km, attraversando l’Umbria per poi affrontare l’ascesa al Monte Terminillo resa ancor più difficoltosa dalle cattive condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la tappa e scoraggiato molte persone dal seguire la competizione.
Dopo una prima ora di gara abbastanza tranquilla, un gruppetto di diciassette fuggitivi si è staccato ed è giunto ai piedi del Terminillo con quasi tre minuti di vantaggio sul gruppo della maglia rosa. Quando la salita si è fatta più impegnativa prima Stortoni e poi Sorensen hanno fatto la selezione distaccando i compagni di fuga, il danese, più adatto agli arrivi in salita, è giunto solitario sul traguardo di Campoforogna  precedendo proprio Stortoni e lo spagnolo Tondo Volpini.
Il gruppo dei migliori non ha mai dato l’impressione di volersi dare battaglia e si è limitato a controllare che il vantaggio dei fuggitivi non aumentasse troppo.
Solo Scarponi Cunego e Garzelli hanno provato degli scatti non troppo convinti, forse per saggiare lo stato di forma dei pretendenti alla maglia Rosa.
Il Terminillo ha anche costretto all’abbandono ben otto corridori, tra i quali il forte velocista Alessandro Petacchi che si era presentato alla partenza del Giro non in buone condizioni.
Ad attendere i corridori all’arrivo oltre all’assessore Marzio Leonicini, che è si è a lungo battuto per riportare il Giro sulle strade reatine ed al neo assessore regionale Antonio Cicchetti, erano presenti il presidente del Coni Gianni Petrucci, Giuliano Razzoli campione olimpico di sci alpino nello slalom speciale e la leggenda del nuoto italiano Massimiliano Rosolino.
Questa era la nona volta che un traguardo di tappa del Giro arrivava al Monte Terminillo, le prime tappe furono organizzate come cronoscalate che videro la vittoria di grandi protagonisti del ciclismo dell’epoca: nel 1936 si impose Giuseppe Olmo, nel 1937 Gino Bartali, nel 1938 e 1939 la vittoria andò a Giovanni Valetti. Dopo quasi cinquant’anni di black out, il francese Jean Claude Bagot si aggiudicò la tappa del giro d’Italia 1987, nel 1992 primo fu il colombiano Luis Herrera mentre in tempi più recenti hanno trionfato Pavel Tonkov (1997) e Stefano Garzelli (2003).
 
Alessandro De Angelis
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