Orizzonti ieri, oggi e domani | Home | News | Cerca | Web Links | Raccomandaci | Invia News 
18 Ott 2017   05:28
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
Menu principale
On-line

Ci sono 2 visitatori e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato. Puoi loggarti qui.

Login

 Nickname

 Password

 Ricordami


Lingue

Scegli la lingua:

La leggenda del Sacro Graal
Inviato da : admin Mercoledì, 15 Settembre 2010 - 16:16
La leggenda del Sacro Graal
La leggenda del Sacro Graal è da un migliaio di anni un affascinante rompicapo, un enigma che porta con sé altri enigmi: re Artù, la Tavola Rotonda, Parsifal e, più di ogni altra cosa, il Santo Graal.


Si discute su molto, senza riuscire a dare una soluzione ragionevole ai molti problemi. Attraverso un cammino rigoroso che prende spunto da antichi eventi, una nuova ricerca giunge a conclusioni davvero rivoluzionarie.
Innanzitutto si rivelano singolari assonanze fra la vicenda di san Galgano di Montesiepie la Materia di Bretagna, sulle quali occorre riflettere e indagare.
Ma non è tutto. Anche le origini dell’intera vicenda del Sacro Graal vanno ricercate lontano, nell’antica Persia.
Ricollocata nella giusta posizione, ecco che quella storia fino ad ora nebulosa si fa sempre più chiara e comprensibile e gli innumerevoli dettagli divengono sensati e coerenti. A partire dalla metà del secolo XI, la cultura europea fu attraversata da un oggetto misterioso, chiamato Graal.
Secondo il racconto del poeta francese Chrétien de Troyes, un cavalierevissuto in area franco bretone aveva avuto la singolare e fuggevole visione di un Graal.
Cosa fosse un Graal non fu chiaro fin dall’inizio. Chrétien ne aveva parlato nel suo poema, il «Perceval», senza spiegarne il significato. I commentatori, in generale, dettero alla parola il significato di vaso, affine, fra l’altro, al termine italiano grolla. In tempi di Crociate e di ritrovamenti di reliquie in Terrasanta, la visione di un vaso, di un calice, forse contenente il sangue di Cristo, era decisamente suggestiva e il racconto ebbe successo e notorietà.
Ma gral era anche affine a parole orientali che indicavano pietre o pietre preziose o perle.
E fu proposta anche l’interpretazione del Graal come «pietra».
Nella confusione, fu comunque chiaro che il cavaliere in questione ne aveva subito parlato ad altri colleghi e tutti costoro si erano immediatamente gettati alla ricerca dell’oggetto in questione, sotto il patrocinio di un certo re  Artù, capo dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Ad ingarbugliare la trama si aggiunsero altri poeti e scrittori, a conoscenza dei fatti, i quali avevano anche affermato che il Graal era custodito da Cavalieri Templari e, forse, era finito in mano agli eretici.
Come se ciò non bastasse, la vita di un santo non notissimo, san Galgano di Chiusdino, un piccolo borgo non lontano da Siena, rivela incredibili affinità con la vicenda di Parsifal, il leggendario cavaliere del Graal.
E, nel centro di questa storia, campeggia una spada piantata nella roccia, troppo simile a quella che consacrò re Artù per essere una coincidenza.
La storia di questo santo porta una data antica, essendo stata narrata, in un regolare processo di beatificazione, nel 1185, prima che i poeti dell’Europa del nord cantassero la vicenda della Tavola Rotonda e dei suoi cavalieri.
Anzitutto è inspiegabile, oltre ogni limite, l’apparente trascuratezza di cui è stata oggetto la matrice persiana dell’intera vicenda del Graal.
È poi eccessivamente forzata e inaccettabile la localizzazione nelle lande franco-bretoni, troppo generica e superficiale la connessione con l’area e la cultura celtica.
Anche un’analisi preliminare e sommaria permette di giungere a conclusioni che sconvolgono l’interpretazione degli ultimi ottocento anni e che si possono così riassumere:
·     La storia di Parsival contiene innumerevoli punti di contatto con la storia di san Galgano, tanto da far supporre che, prima di giungere in Aquitania o in Bretagna, la storia della Tavola Rotonda o della spada nella roccia si sia compiuta sulle colline, fra Siena e Pisa.
·     La Corte di Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda sono figure della Corte Persiana medievale e premedievale, con palesi richiami alle radici più remote e autentiche della cultura dell’antico Iran.
·     L’ambiente naturale, le usanze, i luoghi e i nomi sono solidamente connessi con il sistema territoriale e sociale di un’area compresa fra le sorgenti dell’Indo, il Mar Caspio e il Golfo Persico.
·     La vicenda del Graal è strettamente connessa, se non totalmente iden-tificabile, con la vicenda dei Re Magi.
Questo, in sintesi, l’approdo del nostroviaggio.
È un approdo molto lontano da quelli noti ed accettati, ed è stato raggiunto tenendo conto che le culture di cui tratteremo, persiana, celtica, bre-tone, cristiana, sono strettamente connesse da matrici ed elementi comuni.
Accanto a queste tesi di fondo sono quindi possibili molte altre affinità e molti altri collegamenti storici, religiosi, linguistici e culturali, che arricchiscono ma non smentiscono le tesi sostenute.
Il cosiddetto mistero del Graal continuerà, perché si regge su teoremi con ipotesi false, perché l’area bretone non conserva testimonianze di cose che non le appartengono, perch é le stesse trascrizioni di Chrétien e Wolfram sono state, in origine, volutamente calate in un ambiente improprio e perché una miriade di continuatori e di commentatori hanno volutamente avallato il falso, perché era gradevole e utile alle monarchie, alle signorie signorie, alle chiese, ai predicatori, agli opinion makers dell’epoca.
Ma le discrepanze con i grandi temi dell’umanit à sono troppe, essenziali, inconciliabili in modo radicale.
Perché la Croce, impugnata e strappata dal terreno dove era confitta, non può trasformarsi in spada: non è questo il senso del messaggio cristiano.
Occorre cercare, cercare ancora. Ma dove?
Eppure qualche traccia si profila:
- Che cosa nasconde la storia dei Cistercensi?
- Quale fu il ruolo della Repubblica di Pisa?
La caccia alla soluzione dell’enigma è aperta e, forse, una strada è indicata.
di Fabrizio Salvati
Stampa la pagina Invia l'articolo ad un amico
 
Link correlati
· per saperne di più su n. 2/10 ORIZZONTI
· News da admin

Articolo più letto su n. 2/10 ORIZZONTI:
Lello Micheli (musicista)

Vota l'articolo
Questo articolo non è stato votato