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Corpo forestale
Inviato da : admin Giovedì, 08 Giugno 2006 - 15:46
Breve storia del Corpo forestale fino al nuovo ordinamento
di Walter Festuccia


La nascita del Corpo forestale dello Stato risale al 15 ottobre 1822, quando Carlo Felice di Savoia stabilì la costituzione dell’Amministrazione forestale per la custodia e la vigilanza dei boschi. Da quella data ad oggi, le funzioni e l’ordinamento del Corpo si sono trasformate e ampliate divenendo assai più complesse. È del 20 giugno 1877 la prima legge che individua, con un vincolo forestale, indirizzi unitari atti a regolare il disbo-scamento dei terreni collinari e montani e le prescrizioni di massima a cui i proprietari terrieri si dovevano attenere: lo Stato comincia a prendere coscienza della necessità di regolamentare i rapporti tra i cittadini, le comunità e il territorio.


Con la Legge Serpieri del 1923 nasce il primo reale strumento normativo di tutela del territorio rurale e montano nell’ottica del vincolo idrogeologico, della regolamentazione delle risorse boschive, del pascolo, del controllo dei terreni negli sbancamenti irregolari, dei dissodamenti, della realizzazione di strade ed edifici.
Dopo il secondo conflitto mondiale, il Corpo forestale - attraverso un nuovo ordinamento che prevede la nascita della Direzione Generale delle Foreste, degli Ispettorati Regionali, Provinciali e Distrettuali e dei Comandi Stazione - viene ripristinato. Agli appartenenti del Corpo forestale, nei ruoli degli ufficiali, sottufficiali e guardie, viene riconosciuto lo status di personale tecnico con funzioni di polizia.
Negli anni ’70 anche il Corpo forestale decentra verso le Regioni molte competenze precedentemente in capo al Governo centrale. Tali dispositivi modificano sostanzialmente la natura del Corpo forestale, impegnato in modo crescente in attività di rilievo nazionale e compiti regionali attraverso apposite Convenzioni tra Stato e Regioni.
La Legge 121/81 di riorganizza-zione della Polizia di Stato sancisce definitivamente l’inserimento del Corpo tra le cinque Forze di Polizia.
La molteplicità dei compiti affidati al Corpo forestale dello Stato, dunque, affonda le radici in una storia professionale dedicata alla difesa dei boschi e si è nel tempo evoluta per la tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente, la difesa dagli inquinamenti e il contrasto delle illegalità commesse in violazione delle norme in materia ambientale.
La nuova legge ha dato al Corpo una definitiva e chiara natura giuridica ed ordinamentale: quella di una Forza di polizia dello Stato, ad ordinamento civile, specializzata nella difesa del patrimonio agroforestale e nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema, preposta al controllo del territorio rurale e montano e chiamata a concorrere nell’espletamento di servizi di ordine pubblico, pubblica sicurezza, pubblico soccorso e protezione civile.
I compiti del CFS in dettaglio
Il Corpo forestale dello Stato ha competenza istituzionale nelle seguenti materie: concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica; vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente;controllo e certificazione del commercio internazionale delle specie animali e vegetali; vigilanza e controllo dell’attuazione delle convenzioni internazionali in materia ambien-tale;controlli derivanti dalla normativa comunitaria agroforestale e ambient-ale;sorveglianza delle aree naturali protette di rilevanza internazionale e nazionale;tutela e salvaguardia delle riserve naturali statali;sorveglianza e accertamento degli illeciti commessi in violazione delle norme;concorso nel monitoraggio e nel controllo del territorio ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico, nonché collaborazione nello svolgimento dell’attività straordinaria di polizia idraulica; pubblico soccorso e interventi di rilievo nazionale di protezione civile su tutto il territorio nazionale; controllo del manto nevoso e previsione del rischio valanghe; attività consultive e statistiche connesse;attività di studio connesse alle proprie competenze con particolare riferimento alla rilevazione qualitativa e quantitativa delle risorse forestali;rappresentanza e tutela degli interessi forestali nazionali in sede comunitaria e internazionale e raccordo con le politiche forestali regionali; reclutamento, formazione e gestione del proprio personale; approvvigionamento e amministrazione delle risorse strumentali; divulgazione delle attività istituzionali ed educazione ambientale.

Organizzazione e organici

A livello centrale opera l’Ispettorato Generale, suddiviso in servizi, divisioni e uffici centrali. Altre strutture di rilevanza nazionale sono: la Scuola del Corpo forestale che ha sede a Cittaducale (Rieti) con diverse sedi distaccate; la Centrale Operativa Nazionale che ha sede a Roma; il Centro Operativo Aeromobili, dislocato presso l’Aeroporto di Roma Urbe e in altre basi periferiche.
Per esplicare l’attività investigativa volta alla prevenzione, all’accertamento e alla individuazione dei reati ambientali, il Corpo ha inoltre istituito a livello centrale diversi Nuclei.
Il Corpo forestale ha anche un proprio Centro Sportivo, affiliato alle Federazioni Sportive del CONI, con oltre 150 atleti di interesse nazionale e internazionale che praticano varie discipline sportive.
Il Corpo forestale dello Stato svolge molte attività in coordinamento con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le Forze Armate e le altre forze di polizia, oltre a dedicare uomini e mezzi all’attività di prevenzione e repressione dei reati di incendio boschivo,è presente nel Comitato Operativo per le Emergenze , nel Centro Operativo Aereo Unificato, e nel Comitato Operativo Misto locale della Protezione Civile.
Il Corpo forestale a livello periferico dispone di 15 Coordinamenti Regionali, 76 Coordinamenti Provinciali, 17 Coordinamenti Distrettuali, 1.150 Comandi Stazione, 17 Coordinamenti Territoriali per l’attività nelle aree protette, 20 Nuclei Operativi CITES attivi presso le dogane aeroportuali e portuali, 26 servizi di certificazione, 17 Centri Operativi e 44 Gruppi Meccanizzati per la lotta agli incendi boschivi.
Il Comando Stazione di Lisciano è formato da sei unità dirette dall’ispettore Capo Mauro Severoni esplicando l’attività in tutto il Comune di Cantalice (3771 ettari di superficie) e in parte nel Comune di Rieti ( Vazia, Lisciano e le limitrofe frazioni, Nucleo industriale ed una parte della montagna del Terminillo) su una superficie di 1700 ettari per un totale di 5471 ettari.
Per tutta la suddetta superficie c’è un vincolo panoramico e, in parte c’e un vincolo idrogeologico.
L’attività di controllo si svolge in tutto l’arco della giornata lavorativa con competenza soprattutto sulla vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente con rifiuti industriali.
Non è da meno la vigilanza e il controllo dell’attuazione della normativa agroforestale e ambientale.
Ad oggi, non rilasciano più le autorizzazioni boschive, ora demandate alla Provincia e ai Comuni a seconda della superficie.
I loro compiti sulla tutela e sorveglianza della montagna si dividono in:
vigilanza sul taglio del legname nel periodo autunnale repressione delle violazioni compiute nel periodo di apertura della caccia, vigilanza e controllo su rifiuti industriali,prevenzione sugli incendi.
In modo non prioritario hanno anche competenza sulle normative riguardanti l’edilizia e sul settore alimentare.
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