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Il nuovo reparto di Radioterapia
Inviato da : admin Mercoledì, 14 Giugno 2006 - 18:42
Rieti: Ospedale De Lellis
Il nuovo reparto di Radioterapia

Da circa 15 mesi è iniziata l’attività di radioterapia oncolo-gica.
La realizzazione del Reparto ha costituito un grande investimento sia in termini economici che di crescita del livello della oncologia reatina.
È stata colmata una lacuna che per troppo tempo ha relegato i malati della nostra provincia a livelli assistenziali inferiori a quelli della media della popolazione.


Fino a dicembre scorso i pazienti erano infatti costretti a recarsi presso le città limitrofe (principalmente Terni e Roma ma anche l’Aquila ed Ascoli Piceno) per poter effettuare tale tipo di terapia e sovente costretti a inevitabili liste di attesa e notevoli disagi sia per i pazienti stessi che per i familiari costretti ad estenuanti trasferimenti giornalieri presso questi Centri.
Ogni anno si ammalano di tumore in Provincia di Rieti circa 500-600 persone.
La patologia più frequente è rappresentata dalle neoplasie della mammella, seguite dalle neoplasie del colon retto, dalle neoplasie prosta-tiche, da quelle polmonari e quelle ematologiche.
Di queste circa il 60%, cioè 300 pazienti, necessitano di un trattamento radiante durante il decorso della loro malattia.
Sono stati trattati in questi quindici mesi di attività circa 350 pazienti, quindi in linea con quanto era nelle previsioni. Vengono effettuati ogni giorno in media dai 25 ai 30 trattamenti. Tali numeri sono comunque destinati ad aumentare; cominciano infatti ad arrivare richieste di terapie anche da province limitrofe, in particolare dall’area romana.
Le attrezzature presenti all’interno della Struttura sono tra le più avanzate dal punto di vista tecnologico.
È stato installato un Acceleratore Lineare, cioè l’apparecchiatura che «produce le radiazioni» in grado di erogare prestazioni di altissima qualità. I fasci di radiazioni infatti vengono indirizzati in maniera «conformata» sul focolaio tumorale, non danneggiando, se non in misura minima, i tessuti sani adiacenti. In tal modo è possibile aumentare le dosi di radiazioni ottenendo un migliore controllo locale del tumore. Ogni trattamento, prima di essere eseguito, deve essere simulato al fine di valutare l’accuratezza della cura che si andrà a fare.
Questa operazione viene effettuata per mezzo del Simulatore Universale, altra apparecchiatura di ultima generazione presente all’interno del Reparto.
La peculiarità di questa attrezzatura, presente solo in tre Centri in Italia, è quella di essere completamente digitale; non c’è più la necessità di effettuare radiografie in senso tradizionale in quanto le stesse vengono elaborate ed immesse direttamente in rete, permettendo al tempo stesso la somministrazione di una bassa dose di radiazioni al paziente.
Altro fiore all’occhiello della Struttura è il Sistema per trattamenti stereotassici e radiochirurgia, sofisticata apparecchiatura donata al Centro da parte dell’Associazione onlus ALCLI «Giorgio e Silvia».
Come dice il nome stesso, radiochirurgia, si tratta di una tecnica talmente precisa, millimetrica e collimata delle radiazioni da essere assimilata ad un intervento chirurgico; è così possibile erogare un’alta dose di radiazioni al tumore risparmiando gli organi sani.
È un tipo di radioterapia che viene usata per la cura di alcuni tipi di neoplasie del cervello, del collo, del torace, dell’addome e della pelvi.
L’individuazione del tumore viene effettuata con la TAC e la Risonanza Magnetica; attraverso queste indagini la malattia viene studiata nella sua forma, ne vengono studiate le caratteristiche ed il grado di diffusione. Durante la terapia queste indagini vengono spesso ripetute allo scopo di valutare la risposta al trattamento.
Il Medico Radioterapista, dopo aver esaminato il caso clinico, stabilisce il tipo, la qualità e le modalità della terapia.
Il piano di cura, cioè la distribuzione delle dosi di radiazioni da somministrare al tumore, viene redatto dal Fisico Sanitario, importante figura presente all’interno del Reparto. Questi ha il compito di controllare giornalmente il funzionamento delle apparecchiature al fine di valutare la qualità delle radiazioni che vengono erogate.
Il tecnico di Radiologia ha invece il compito di eseguire i trattamenti, le simulazioni e le preparazioni alle terapie in genere.
Affianca il fisico sanitario nel controllo delle apparecchiature e si occupa anche della costruzione dei sistemi di immobilizzazione.
Completano l’organico a disposizione gli infermieri professionali, gli ausiliari ed i Volontari dell’Associazione ALCLI «Giorgio e Silvia».
Insieme a questa Associazione è stato realizzato un progetto di umanizzazione che ha coinvolto numerosi soggetti pubblici e privati (Federlazio, Lyons ecc.)
Circa 40 pittori ed artisti (altri si stanno aggiungendo) hanno donato opere o sculture con lo scopo di rendere vivibile e gradevole ogni spazio all’interno del Reparto.
Sono stati utilizzati colori con diverse combinazioni cromatiche così come per gli arredi, donati sempre grazie al contributo dell’ALCLI.
La musica fornita da un impianto di filodiffusione accompagna il paziente in ogni momento della sua cura. Caffè, cappuccino, tè, giornali e generi vari sono a disposizione gratuitamente per i pazienti, grazie ad accordi di sponsorizzazione con testate giornalistiche e diverse Ditte.
Si tratta di una realizzazione molto apprezzata dai frequentatori della Struttura che contribuisce ad un miglioramento dell’assistenza ed, in ultima analisi, della qualità della vita; tale progetto di umanizzazione è stato presentato al Concorso per l’Assegnazione del Premio Regionale all’Eccellenza in Sanità bandito dalla Regione Lazio. Il giorno 30 Settembre 2005 il Centro di Radiote-rapia di Rieti è stato scelto per essere sede della riunione annuale dei Centri di Radioterapia del Centro Italia (Lazio – Abruzzo – Molise). È stato questo un importante riconoscimento alla bontà del lavoro svolto finora.
Ha portato il saluto il nuovo Direttore Generale dott. Gabriele Bellini che ha così voluto testimoniare personalmente la sensibilità dell’Azienda alle problematiche legate alla Oncologia. La struttura è diretta dal prof. Mario Santarelli.
(E. R.)
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