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Vecchie cantine e antichi sapori
Inviato da : admin Sabato, 21 Gennaio 2012 - 15:58
Lisciano
Vecchie cantine e antichi sapori
Il suggestivo borgo di Lisciano nei giorni 20 e 21 maggio si è vestito a festa ancora una volta in concomitanza dei festeggiamenti della Madonna del Soccorso. A questo proposito sono state riaperte le cantine del paese per riportare in vita le antiche tradizioni con prodotti culinari tipici del territorio e per la seconda edizione consecutiva questo evento ha riscosso un enorme successo. 

Si è temuto per la sua riuscita a causa del tempo che non aveva dato buone speranze ma alla fine è stato clemente permettendo una grande affluenza di persone che hanno degustato i prodotti esposti nelle cantine, allestite con molto impegno e collaborazione dalle associazioni organizzatrici, quali il comitato per i festeggiamenti, la Banda Musicale di Lisciano e l’associazione Sushine Onlus. Ad iniziare dalla cantina che serviva le fregnacce si procedeva con i formaggi, a cui si poteva assistere anche alla realizzazione in tempo reale di pecorino e ricotta; non mancava poi il pecorino con le fave accompagnato da un buon bicchier di vino. E difficile da oltrepassare era anche la cantina dove si stendevano e cuocevano le pizze fritte, l’odor di fritto si era riversato per tutto il paese  a far compagnia a quello proveniente dalla cantina in cui si friggevano patate, fiori di zucca ed altre prelibatezze. Altre leccornie da non poter non assaggiare erano dislocate per tutto il paese, c’era la cantina con i fagioli con le cotiche e quella con la trippetta, per passare poi  alla «pecora cou sippu», ovvero arrosticini di pecora, bruschette, salumi, tutti piatti tipici del nostro territorio. Per chi voleva fare un ulteriore tuffo nel passato assaporando un piatto povero ma delizioso molto usato dai contadini, poteva recarsi nella cantina dove si preparava la zuppa di cicerchie. E per finire, immancabile la cantina con dolci di tutti i tipi e ovviamente con i ciambelletti di Lisciano, la cui ricetta viene tramandata da tempi antichissimi. In una cantina sulla piazza è stata esposta la pubblicazione sui cento anni della Banda da poco compiuti e alla «casa della Madonna» si potevano guardare vecchie foto del paese e della Banda. Ad allietare queste due serate riuscite nel migliore dei modi e forse meglio di quanto ci si aspettava c’erano dei gruppetti di musicanti le cui canzoni risuonavano per tutto il paese.
di Velentina Perotti
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