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Università
Inviato da : admin Domenica, 22 Gennaio 2012 - 17:35
Università: esperienze di vita tra amicizie e studio
Dici Università, dici vita nuova, possibilità di ricostruirsi da zero, di essere indipendente ma sempre con la giusta dose di buon senso.
Dici Roma e pensi che finalmente andrai ad abitare nella capitale, entrerai in contatto con un’umanità e abitudini di vita così differenti da quelle della piccola città a cui eri abituato; ogni giorno ti si presenteranno centinaia di possibilità in più e non dovrai far altro che coglierle.
Tutto questo rientra tuttavia in uno di quei casi - così frequenti tra l’altro - in cui tra il dire ed il fare c’è davvero di mezzo un abisso.


Roma purtroppo  non è una città a misura di studente: è sede di presti-giosissime Università, eppure il giovane catapultato a Roma si troverà sempre a dover fare i conti con le mille problematiche della capitale. Il problema più urgente che si pone a chi proviene da fuori e sceglie Roma co-me sua città universitaria, è senz’altro la ricerca dell’appartamento.
Quest’ultimo infatti dovrà necessariamente corrispondere a due requisiti irrinunciabili: il costo per l’affitto dell’appartamento deve essere modico equest’ultimo  deve possibilmente trovarsi in una zona dalla quale non sia troppo difficoltoso raggiungere la propria Università - Roma non vanta un sistema di trasporto urbano del tutto efficiente -.
Nadia - una studentessa dicianno-venne che da Gaeta ha scelto di frequentare l’Università a Roma - ribadisce infatti quanto sia difficile trova re padroni di casa onesti: secondo la sua esperienza, la maggior parte di loro tende ad approfittarsi dello stato di necessità dei giovani studenti. Ecco dunque che i costi d’affitto per una camera singola o tutt’alpiù doppia (attenzione, non si parla di un intero appartamento!) salgono sempre a 350 euro. «E quel che è peggio - sostiene Nadia - è che raramente il costo elevato rappresenta la garanzia di trovare un appartamento dignitoso: il più delle volte gli studenti vivono in cinque o più, sacrificati in uno spazio piccolissimo!».
Nadia tuttavia, con una spesa di 350 euro al mese per una stanza singola, ha avuto la fortuna di trovare un piccolo appartamento in zona Largo Preneste; lo condivide con un ragazzo di Grosseto con il quale, fortunatamente, la vita in comune non si è rivelata troppo complicata da gestire.  
«Il problema maggiore - aggiunge Nadia - è quello di ritagliarsi un po’ di intimità, degli spazi privati dove poter anche studiare.  Quando si vive in due inoltre, bisogna riuscire a gestire le spese comuni con intelligenza: mi riferisco ai generi alimentari e ai prodotti per la casa. Per evitare ogni motivo di lite, io e Tommaso abbiamo preferito non utilizzare una cassa comune, ma di provvedere ciascuno  alle proprie spese personali. Fin’ora questo metodo ha funzionato. Io e Tom-maso non abbiamo altri problemi se non quelli che di tanto in tanto e inevitabilmente sorgono  tra due persone di sesso opposto che condividono il medesimo appartamento».
Per quanto riguarda il secondo requisito, la distanza dall’appartamento all’Università rappresenta un disagio per numerosi studenti. Per moltissimi di loro la sveglia suona alle sei di mattina - spesso anche alle 5 -. Bisogna poi affrettarsi: chi si dirige alla metro, chi al treno, chi all’autobus. Nadia ad esempio, dal suo appartamento di Largo Preneste per raggiungere l’Università  (zona San Pietro), prende prima l’autobus, poi la metro. Impiega circa un’ora e un quarto in tutto, ma a Roma l’esperienza insegna che è sempre bene calcolare gli eventuali ritardi dei mezzi, gli scioperi generali, gli ingorghi del traffico, le manifestazioni di piazza che paralizzano la città.
Usufruire dei mezzi i trasporto messi a disposizione dalla città, ha ovviamente un costo. Esistono per fortuna delle formule agevolate, ideate appositamente per gli studenti: il costo di un abbonamento mensile ad esempio, per studenti residenti a Roma è di 18 euro; gli studenti non residenti pagano invece 30 euro.
Roma in sintesi, è una città difficile con cui relazionarsi; va affrontata con lo spirito giusto e con una buona dose di buon umore e ottimismo. Se non lo si fa, si rischia di soccombere alla tensione e al nervosismo generale che lì si respira ovunque - soprattutto negli affollatissimi autobus  dove ogni giorno è possibile assistere a furiose litigate tra concittadini che tentano di guadagnarsi il proprio «spazio vitale» -.
Un giovane studente catapultato nella caotica vita romana, sarà quindi costretto a divenire maturo ed autosufficiente in pochissimo tempo; dovrà abituarsi ai ritmi della capitale, dove si è quasi sempre di corsa e saper sfruttare con intelligenza tutte le possibilità che questa meravigliosa - ma complicata città - ogni giorno ti offre.
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