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Grande festa a Micigliano
Inviato da : admin Martedì, 30 Luglio 2013 - 08:37
È arrivato il gas metano a Micigliano
Grande festa a Micigliano, il paese più montano e montanaro del comprensorio terminillese.
L’occasione per i suoi abitanti non poteva essere più lieta e cronometricamente in linea con il momentaneo cambiamento del clima autunnale passato decisamente al freddo. Infatti domenica 28 ottobre 2012 è stato inaugurato, con l’entrata in esercizio, l’impianto di metanizzazione la cui rete di distribuzione collega anche Posta e Amatrice.

Il progetto, realizzato grazie alla «joint venture» fra i comuni di Amatrice e Micigliano, era stato assegnato, tramite bando, alla Italcogim Reti che ha costituito allo scopo la Italco-gim Velino S.p.A., parzialmente finanziata per la costruzione con la procedura del «project financing».
Data l’importanza dell’opera, il Sindaco Francesco Nasponi ha voluto dare la giusta enfasi all’avvenimento organizzando una festosa manifestazione alla quale hanno partecipato gli abitanti e molte famiglie tornate da Roma per l’occasione, Luciano Cioc-chetti, Vice Presidente della Regione Lazio e il Consigliere miciglianese Giuseppe Celli, l’assessore provinciale Michele Beccarini, il vice Sindaco di Leonessa Alfredo Rauco e tanti altri venuti anche dal Terminillo come Flavio Formichetti Presidente della storica società Funivia del Terminillo.
Il discorso di benvenuto all’inizio della cerimonia, è stato tenuto dal Sindaco Nasponi che ha voluto eviden-ziare l’opera portata a termine in soli due anni (2010-2012), il salto di qualità per migliorare la vita della popolazione e l’auspicio che la metaniz-zazione contribuisca a interrompere la tandenza allo spopolamento.
Questo fenomeno che porta all’emigrazione verso le grandi città, è particolarmente sentito in molte comunità di montagna spesso prive delle cosiddette «comodità», con servizi non godibili quali ad esempio gas, telefoni cellulari e televisione a causa della particolare orografia. Micigliano, ha proseguito Nasponi, è insediato in un territorio totalmente in quota (il paese è a 1.000 mt.) con il 60% sulle pendici del Terminillo dove la vastità della superficie comunale spiega la bassa densità del popolamento (meno di 3 abitanti per km/quadrato). Altro handicap sono i vincoli ambientali di ogni tipo, troppi, che impediscono sopratutto gli investimenti turistici al Terminillo.
È interessante, a proposito dello spopolamento, osservare un «nuovo indirizzo di vita» che viene proposto da alcuni sociologhi e che incomincia ad avere molti sostenitori: «la paeso-logia». In pratica è l’inversione di tendenza dall’urbanesimo, cioè ritrovare uno stile di vita più sobrio, fatto di spazi meno affollati e di tempi meno frenetici: andare a vivere in un paese, magari piccolo! Questo nuovo indirizzo potrebbe portare nel tempo alla rivitalizzazione dei paesi montani presenti in tutto l’Appennino, da nord a sud e non solo, perché anche il territorio ne avrebbe molti pratici benefici   Tuttavia va ricordato che il comune di Micigliano ha una storia secolare ed è particolarmente ricco di insedia-menti archeologici, medioevali (l’abbazia benedettina dei Santi Quirico e Giulitta completamente ristrutturata), una natura spettacolare con i suoi fitti boschi di castagno (famosi per la qualità delle castagne) coronati dalle cime del monte Terminillo.
A proposito delle castagne, frutto di questa stagione, sono state offerte in abbondanza per l’occasione e ben abbrustolite agli intervenuti unita-mente ad un ricco aperitivo offerto dal comune. Tornando alle difficoltà per gli investimenti turistici sul com-prensorio terminillese, dove Miciglia-no ha i migliori e più vasti pendii per la costruzione di seggiovie e piste di discesa, il Vice Presidente della Regione Lazio accendendo la fiamma, sollecitato dai molti presenti, ha dichiarato che i famosi 20.000.000 di euro, finalmente, sono disponibili per il settore turistico invernale e verranno erogati ai comuni del comprensorio a breve.
Fosse che fosse la volta buona visto che questa altalena di si e di no  si protrae da anni, visto che questa rici-clata parola «rilancio» del Terminillo fino ad oggi ha illuso operatori e sciatori (dicono che porti iella), visto che l’emorragia di sciatori verso le stazioni abruzzesi è tracimante,  le opinioni dei più sono ormai ricolme di una montagna di dubbi. Ma tutti continuiamo a sperare incrociando le dita.
La Rivista Orizzonti si congratula con il comune di Micigliano e con il suo Sindaco per il successo dell’opera realizzata.
di Franco Ferriani
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