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Una nuova TAC per la Radioterapia
Inviato da : admin Martedì, 30 Luglio 2013 - 09:23
Rieti: donazione della Fondazione Varrone
Una nuova TAC per la Radioterapia del S. Camillo de Lellis
È stata installata ed ha cominciato a funzionare da poco una nuovissima  apparecchiatura presso il Reparto di Radioterapia di Rieti.
Si tratta di un TAC simulatore, una apparecchiatura dotata di una avanzata  tecnologia  che permetterà di localizzare con più efficacia  e con più precisione il tumore che deve essere sottoposto ad un trattamento di radioterapia.


L’apparecchiatura è tra le più moderne disponibili sul mercato, la prima nella sua configurazione ad essere installata in Italia e completa di fatto tutto il percorso radioterapico del paziente oncologico.
Fino ad oggi infatti gli operatori erano costretti a far ricorso della Tac della radiologia per effettuare i centraggi, quindi ricorrendo ad apparecchi non dedicati alla radio-terapia che non corrispondevano in pieno alle esigenze di una radioterapia moderna.
Oggi questa lacuna viene colmata e si può affermare  che rispetto a tutti gli altri Reparti di radioterapia, quello di Rieti ha qualche vantaggio in più.
È una TAC  dotata di una apertura molto  più ampia e confortevole che permette anche ai pazienti con  clau-strofobia di effettuare tranquillamente l’esame. L’apparecchiatura, presentata anche al Congresso Nazionale della Società di Radioterapia che si è tenuto dal 16 al 20 Novembre a Roma, è dotata di una tecnologia di centratura laser di nuovissima generazione che sarà installata in Italia per la prima volta proprio a Rieti.
Questa straordinaria macchina come dicevamo   è stato donata dalla Fondazione Varrone di Rieti.
«L’acquisizione di questo importante apparecchio è sta resa possibile grazie alla sensibilità del Presidente Innocenzo De Santis e del Consiglio di amministrazione della Fondazione che hanno  voluto in questo modo raccogliere le istanze che avevamo rappresentato ed essere di conseguenza attenti alle esigenze dei pazienti oncologici reatini» ha spiegato  il primario prof. Mario Santarelli.
Spesso infatti, sia per le liste di attesa sia per il sovraccarico di pazienti ordinari, la TAC della Radiologia non era disponiibile per effettuare i centraggi TAC, che pertanto si era costretti a rimandare o a subire qualche disagio.
«Sappiamo benissimo quale impatto sulla sopravvivenza possono avere i ritardi della cura in Oncologia e quale stress emotivi possono determinare sulle persone. La donazione effettuata dalla Fondazione consentirà ai nostri pazienti di non avere più preoccupazioni in questa direzione e di migliorare notevolmente i nostri standard assistenziali, permettendoci  di guardare con più fiducia e serenità al futuro della Oncologia reatina» continua il Primario.
Per far funzionare a pieno regime l’apparecchiatura, in un momento storico difficile per la Sanità,  l’associazione ALCLI Giorgio e Silvia ha messo a disposizione del Reparto una borsa di studio per un medico radio-terapista.
«Un grazie al Direttore Generale dott. Gianani per aver reso possibile  questa acquisizione finanziando le contestuali e costose opere di ristrut-turazione ambientale.
Il reparto sarà dotato di una nuova sala meeting che permetterà di elevare attraverso riunioni periodiche, corsi di aggiornamento, conferenze,  il livello scientifico del nostro Ospedale».













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