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I nostri soldati caduti in Russia
Inviato da : admin Mercoledì, 31 Luglio 2013 - 08:54
Finalmente un riconoscimento per i nostri soldati caduti in Russia
La storia si impara prevalentemente nelle scuole, ma quando si tratta di ricordare avvenimenti non ancora scritti perché accaduti settanta anni fa, il ricordo è il triste fardello di coloro che li hanno subiti direttamente con la morte di congiunti morti o dispersi nelle steppe Russe durante la seconda guerra mondiale.


Anche la Repubblica Italiana per molti decenni ha dimenticato questa pezzo di storia a causa di motivazioni politiche interne e un falso pudore in politica estera. Per supplire a queste «dimenticanze» è nato il Comitato Nikolajewka fondato dall’Alpino romano Silvano Leopardi coadiuvato dall’A.N.A sezione di Roma presieduta dal reatino Alpino Enzo Fuggetta e con il contributo del XX Municipio. Tutti gli anni viene ricordato l’eroismo di quanto restava del corpo d’armata Alpino ridotto allo stremo e perdipiù accerchiato che, con un ultimo sforzo e con il sacrificio di tre battaglioni della divisione Tridentina sfondò presso il paese di Nikolajewka il fronte dei carri armati Russi aprendosi così la via verso l’Italia.
Nel settantesimo anniversario di questo evento che ebbe allora anche il riconoscimento di essere menzionato nel bollettino di guerra Russo, si è svolta a Roma la cerimonia comme-morativa alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’arma e di una rappresentanza dell’armata Russa.
L’evento di quest’anno è stato particolarmente importante grazie al Presidente della Repubblica che, donando una medaglia commemorativa, ha voluto sostanzialmente sdoganare l’annoso silenzio politico calato sulla vita di centomila Italiani delle varie armi restati nel ghiaccio delle steppe Russe... Anno 1943!!
F. Ferriani
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