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Montagna per tutte le stagioni
Inviato da : admin Mercoledì, 31 Luglio 2013 - 09:01
Una questione di fondo
Terminillo una montagna per tutte le stagioni
La bellissima pista di fondo dei 5 confini, da tutti considerata un fiore all’occhiello per il    Terminillo del nuovo millennio, quest’anno, complice soprattutto la disinformazione, ha subito un drastico calo di presenze.


«Si è sparsa la voce che cavalli e quad girino tranquilli sulle piste rovinando così i binari e rendendole praticamente inutilizzabili, la gente mi chiama dando per scontato che sia vero, e mi chiede quali piste siano transitabili» lamenta GianLuca maestro di sci nordico ai 5 confini insieme al fratello Matteo.
La situazione è ben diversa. I tanto colpevolizzati cavalli e i terribili quad, due delle novità più belle, colorate ed apprezzate dai turisti questo inverno, attraversano sì la pista di fondo ma solo per un piccolo tratto davanti al maneggio, quel tanto che gli basta per entrare sul sentiero del bosco di fronte.
Il «non ottimale» stato delle piste è dovuto invece ad una sfortunata serie di coincedenze più o meno fortuite. Risorse Sabine, società responsabile della gestione del comprensorio, ha avuto quest’anno parecchi problemi soprattutto di tipo logistico, complici anche le continue nevicate che hanno portato la necessità di una copertura costante di uomini e mezzi sulle piste molto superiore alla media stagionale, per le piste più «periferiche» (l’anello e le piste centrali non hanno mai avuto problemi) non è riuscita a garantire un adeguato servizio, per lo meno non si è raggiunto quel livello di eccellenza a cui si erano abituati i fondisti terminillesi.
Un’altro problema, indipendente da tutto ma non da tutti, è la mancanza di educazione e di rispetto per la montagna. Il più dei fondisti lamenta una continua invasione delle piste, con apice la domenica, da parte dei turisti, a partire dai «3 faggi» fino alla «Malga» le piste sono invase da famiglie a passeggio che distruggono i binari, da bambini che vanno a finire con gli slittini direttamente sulle piste rischiando di travolgere gli sciatori, di ciaspolatori fai da te che, a differenza di gruppi organizzati e guidati da esperti conoscitori dei luoghi, passano dove vogliono.
L’incendio all’acerone è il tragico epilogo di questa situazione. Durante le festività natalizie in uno dei momenti di maggiore afflusso turistico, degli sconosciuti, per non essere volgari chiameremo semplicemente «vandali», hanno dato fuoco all’albero secolare, monumento della natura che da sempre è (era) uno dei punti di riferimento per escursionisti di ogni età sia di inverno che in estate.
Manca l’applicazione di un regolamento chiaro e serio, con leggi, restrizioni e relative multe per chi le trasgredisce, volto a garantire una migliore convivenza ed un maggiore rispetto di tutti per la montagna. Il Terminillo è grande e di certo non manca lo spazio, si dovrebbero tracciare confini chiari per le diverse attività e fornire indicazioni facili e accessibili per far si che ogni tipo di montanaro trovi il suo habitat naturale.
A. Acciai
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