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Una Montagna molto carica
Inviato da : admin Mercoledì, 31 Luglio 2013 - 09:22
Terminillo: consuntivo di fine stagione
Una Montagna molto carica, ecco come si presenta il Terminillo al termine della   stagione invernale: carico di neve, carico di turisti e carico di promesse.
Neve da record: quest’anno si son sfiorati i 5 metri di neve caduta (senza contare quella che potremmo trovare nell’uovo di pasqua), per una media di neve presente in paese quasi mai inferiore ai 2 metri. I turisti, soprattutto i fortunati che riescono a venire infrasettimanalmente, ringraziano per le stupende giornate «come non si vedevano da anni» passate a sciare o semplicemente a passaggere in mezzo a così tanta neve per un «paesaggio da cartolina», gli operatori turistici e i maestri di sci esultano per una stagione che finalmente è degna di tale nome.


Le tante iniziative messe in atto sia dai privati che dalla Pro Loco soprattutto sotto le feste (babbo natale, befana, slitta con cavalli, fiaccolata sugli sci, e molto altro) hanno assicurato folklore e curiosità garantendo anche un minimo di quella visibilità sia televisiva che sulla carta stampata di cui il terminillo ha tanto bisogno soprattutto in questo periodo di crisi per un buon rilancio turistico.
Paesaggio molto bello, sciata assicurata, e disagio garantito. Le lamentele dei molti turisti, che la domenica vengono contati con cifre a 4 zeri, complice l’inesperienza degli amanti della «montagna domenicale» e la penura di risorse istituzionali, riguardano soprattutto la viabilità. Se per una malaugurata coincidenza, come molte volte è successo quest’anno, la domenica si incrocia con una nevicata, è caos assicurato e le scene apocalittiche sono garantite: macchine di traverso, spazzaneve fantasma, gruppi di mariti che rischiano la vita per montare un paio di catene, bimbi kamikaze con slittini in mezzo alla strada. «Dovrebbero garantire una maggiore copertura di uomini e di mezzi» lamenta una famiglia di Roma che per una forte nevicata (nonostante 4 gomme termiche) solo dopo 2 ore di manovre è riuscita a riprendere la via di casa, «le previsioni davano chiaramente bruttotempo, com’è possibile che la provincia o chi per lei, lasci di domenica solo 2 spazzaneve a fare un lavoro per il quale ne servirebbero almeno il doppio?».
Gli operatori turistici anche quest’anno ringraziano la globalizza-zione, che porta al Terminillo un turismo sempre più internazionale. Ormai l’avventore reatino soprattutto il fine-settimana si tiene ben alla larga dalla montagna dei romani, romani che però dal canto loro sembrano preferire, forse per i collegamenti autostradali e il maggior numero di impianti disponibili, mete abbruzzesi, quindi chi rimane a prendere d’assalto la montagna e a far girare tutta la macchina turistica terminillese?
Sopratutto turisti dell’est europa e di origine asiatica, che vengono attirati principalmente dal bianco vestito della montagna, e che armati di tanta buona volontà, ma il più delle volte sprovvisti di tutta l’attrezzatura necessaria per passare una giornata sulla neve sono disposti tutto anche a passare una giornata in mezzo alla bufera cercando di raggiungere Pian de Valli o aspettare due ore il proprio turno in uno dei ristoranti sempre stra-colmi la domenica.
Una panoramica alberghiera ce la fornisce Michele Casadei che ormai da anni gestisce l’hotel Togo Palace con la sua famiglia: «quest’anno anche dopo l’epifania l’afflunza turistica è rimasta sempre su altissimi livelli, grazie alle settimane bianche delle scuole che permettono di riempiere molto bene i periodi infrasettimanali che altrimenti sarebbero rimasti quasi completamente scoperti a causa di un turismo sempre più all’inglese, cioè orientato sui weekend lunghi».
Per chiudere il resoconto della stagione una dichiarazione del presidente della Pro Loco Alvaro Salvatori che si dice molto ottimista sul futuro (ormai immente) rifacimento dei vecchi impianti grazie ai famosi 20 milioni di euro stanziati dalla regione: «se tutto va bene si potranno vedere dei cantieri aperti sul versante leonessano già da questa estate, il comune di Leo-nessa essendo direttamente interessato dal progetto farà di tutto per accelerare i tempi, che come ci auguriamo tutti, dovranno essere i più corti possibili».
Condividendo l’augurio, salutiamo il vecchio Terminillo che ci ha regalato nonostante tutti i suoi problemi, una bellissima stagione come non ne vedevamo da anni. Ci auguriamo che il prossimo inverno sia altrettanto benevolo.
di Alessandro Acciai
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