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Orizzonti ha incontrato il Sindaco
Inviato da : admin Lunedì, 07 Ottobre 2013 - 17:35
Orizzonti ha incontrato il Sindaco Petrangeli ad un anno dal suo insediamento
Orizzonti, a quasi un anno dall’insediamento del primo cittadino di Rieti, ha incontrato Simone Petrangeli  per un primo bilancio di attività della sua giunta. Era il 22 aprile e fervevano i preparativi per la manifestazione dei lavoratori della Schneider a Parigi. Nonostante  il silenzio interrotto solo da qualche squillo di cellulare e la disponibilità del nostro Sindaco, il pensiero di noi tutti era rivolto a quanto sarebbe avvenuto nel giorno successivo. È anche per questo che Il nostro incontro non poteva che iniziare parlando delle difficoltà incontrate, quelle di bilancio, prima di tutto, ma anche di quelle più generali, di una città per anni abbandonata a se stessa, in piena crisi economica, morale e culturale. 


«È un bilancio difficile da fare – spiega Petrangeli – perché non solo abbiamo incontrato  le note difficoltà finanziarie ma anche un dissesto organizzativo che deve essere risanato. Abbiamo emergenze continue ed è molto difficile cambiare ciò che si è sedimentato in quasi un ventennio.  È importante ristabilire la legalità e combattere la corruzione. Anche i procedimenti penali, scaturiti dalla vecchia  gestione della cosa pubblica, sono un segnale chiaro della volontà di cambiamento. Nel recente passato, è accaduto qualcosa di molto grave, un vero e proprio dissesto finanziario e morale che ci ha costretto ad impiegare molte delle nostre energie nel tamponamento di continue emergenze. Non sarà facile uscire da questa situazione senza coinvolgere i cittadini nel necessario risanamento etico e senza restituire dignità alle istituzioni squalificate da anni di malgoverno.  Bisogna essere rigorosi e rispettosi delle regole, a costo di apparire impopolari» .
Moltissime persone, al momento di appoggiare il candidato Petrangeli, non hanno chiesto solo un rinnovamento nella gestione della cosa pubblica ma sono state motivate molto anche dalla speranza, dal bisogno, di un cambiamento culturale autentico e profondo. Non potevamo esimerci dal trattare questo argomento che come rivista legata al territorio, ci è così caro.
«Abbiamo puntato molto sulla cultura ed è evidente che ci sia stato negli ultimi mesi, un cambio di passo. La stagione teatrale, solo per fare un esempio,  ha avuto un cartellone più seguito dello sport.  È un dato sicuramente in controtendenza. Se opportunamente stimolata, la città risponde, spesso con entusiasmo. Anche in vista dell’estate, stiamo preparando moltissime iniziative che coinvolgeranno molto il centro storico, ma anche altri quartieri della città».
La cultura però non è solo spettacolo ma un approccio diverso all’esistenza e al vivere la città, magari nel rispetto dei bambini, degli anziani, dell’ambiente.
«È molto importante riporre un’attenzione particolare ai bambini del nostro Comune, potenziare gli spazi verdi attrezzati ed eliminare le barriere architettoniche. È già in atto il progetto “La città dei bambini”, pensato in armonia con il protocollo dell’UNICEF e in un quadro di civiltà multietnica, la concessione della cittadinanza onoraria ai bambini, figli di immigrati, nati in Italia. Sono inoltre stati approvati i progetti MIRROR E INTERESSA, entrambi dedicati alla terza età. Il primo si propone di realizzare e sperimentare presso la Pubblica Amministrazione, soluzioni avanzate in ambito di telemedicina e salute. L’assessorato al tempo libero, sin da febbraio, ha attivato un primo accesso internet pubblico, libero e gratuito, in piazza Vittorio Emanuele II.  Anche questo è un primo passo, un segnale di cambiamento teso allo sviluppo di un modo diverso di vivere la città. Molto importante sarà il ponte ciclopedonale sul Velino che, collegato alla pista ciclabile, sarà uno dei  perni intorno ai quali potrà ruotare un nuovo pensiero sulla viabilità cittadina. Come da programma, funzioneranno postazioni di bici tradizionali ed elettriche. A queste opere va aggiunto il progetto dell’ascensore in via San Pietro Martire che faciliterà la comunicazione tra il centro storico, ulteriormente valorizzato, e il resto della città. Tra i progetti, ci sono anche il restauro del vecchio ospedale e la costruzione del deposito COTRAL, il cui scopo sarà anche quello di garantire un servizio adeguato per l’intero territorio. Il tutto è armonico con il nuovo piano regolatore che dovrà tener conto, tra l’altro, della stabilizzazione demografica degli ultimi decenni.  L’espansione in superficie della città infatti, comporta crescenti costi alla collettività e provoca il depau-peramento dei terreni agricoli».     
Parliamo di case, del diritto alla casa, della vita nei quartieri più periferici.    
«Per quanto riguarda Villa Reatina, c’è un contratto di quartiere.  In tre diverse fasi, l’intero abitato sarà rimesso a nuovo. Sarà un grande intervento a cui tengo tantissimo. Per quanto riguarda il diritto alla casa, sono stati già destinati cinque milioni di euro per la costruzione, insieme all’ATER, di sessanta abitazioni di edilizia popolare e di dieci alloggi per le emergenze abitative».
Il volo per Parigi è ormai prenotato ma il cellulare del Sindaco riprende a squillare. Dopo qualche minuto di interruzione, anche noi  abbiamo ripreso la nostra chiacchierata ma molto più informal-mente. Non potevamo non parlare dei lavoratori della Schneider, della loro imminente manifestazione in Francia, della crisi occupazionale di Rieti e provincia, del dramma che accomuna l’intera Penisola e ancor più crudamente, il nostro territorio. È un momento difficile.  Alcuni paragonano questa crisi a quella depressiva del 1929. Ci salutiamo,  speranzosi e al contempo,  preoccupati. «Quello del sindaco – ci confida – è un impegno che se si fa con coscienza, toglie il sonno». Ci rivedremo l’anno prossimo, con la speranza di poter riportare buone nuove. Sarà il prossimo, un anno decisivo in cui ci sarà la possibilità reale di valutare meglio l’operato del Sindaco e della sua giunta che inevitabilmente, cadranno anche in errori di percorso. Ben vengano gli errori, se non commessi in malafede e per interessi personali e di clan, ben vengano i ripensamenti, gli aggiustamenti di mira, le opportune scuse pubbliche e i nuovi progetti per una città che faticosamente, tra mille problemi, sta ricominciando pian piano, a riprendere fiato. Ben venga una nuova mentalità, un nuovo approccio alla città che sta iniziando a farsi strada e, pur tra mille contraddizioni, a rendersi visibile e vivibile. Non abbiamo bisogno di gente infallibile, necessitiamo solo di gente onesta. Buon lavoro.
Ciao, Sindaco!
di Egisto Fiori
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