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Il Faggio o «capanno» di San Francesco
Inviato da : admin Venerdì, 11 Ottobre 2013 - 19:36
Il Faggio o «capanno» di San Francesco
Si può raggiungere a piedi, partendo da paese di Poggio Bustone, da Rivodutri o dalle Sorgenti di Santa Susanna. ll cosidetto «Faggio di San Francesco» è un meraviglioso, quanto particolare, esemplare di Fagus sylvatica che, si narra, offrì riparo al poverello d’Assisi durante un temporale. È uno dei 150 alberi monumentali d’Italia, categoria di cui sono parte solo esemplari di eccezionale valore storico, paesaggistico o culturale.


L’albero è un vero proprio monumento naturale e la sua forma straordinaria, lo rende assolutamente unico ed inconfondibile. Già nel libro di Monsignor Arduino Terzi «Memorie francescane nella Valle reatina», si affermava che a Rivodutri, a poca distanza dalla frazione Cepparo, esisteva un faggio colossale, detto  «Faggio di San Francesco».
La tradizione popolare attribuisce questa denominazione ad un miracolo che avrebbe visto la pianta protagonista. Secondo la tradizione, infatti, il poverello d’Assisi, sorpreso da una terribile temporale, si riparò, in mancanza di altro rifugio, sotto un faggio che miracolosamente, piegando i suoi rami come un salice piangente, protesse il viandante dall’inclemenza della pioggia.
Il faggio è attualmente meta di pellegrinaggio e di preghiera. Dai suoi rami pendono piccoli crocefissi, rosari, fili intrecciati, lasciati in segno di devozione. Alla base dei suoi fusti, ed anche altrove, si possono notare anche numerose e semplici croci, realizzate dai pellegrini legando perpendicolarmente due legnetti.
Con molta probabilità, il Faggio di San Francesco è molto più giovane di quanto la tradizione popolare tramandi, ma l’albero, vista la sua forma singolare, potrebbe essere un discendente di una pianta che effettivamente potrebbe aver offerto rifugio al poverello di Assisi e chissà a quanti altri pellegrini. In ogni caso, l’atmosfera del luogo è magica e val bene una passeggiata rigenerante a contatto con la natura.
E. Fiori
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