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Il cinema ora nasce a Rieti
Inviato da : admin Giovedì, 18 Dicembre 2014 - 19:37
Il cinema ora nasce a Rieti
I cittadini di Rieti si stanno abituando. Quando trovano una strada interdetta al traffico non si lamentano più, anzi dicono: ma è la Film Commission al lavoro per promuovere il capoluogo ed il suo territorio.
Ma cos’è la Film Commission che porta il nome della nosta città?
La Rieti Film Commission, Associazione Culturale senza scopo di lucro, si è costituita in data 3 Gennaio 2014 ed è composta da Claudio Talocci (Presidente), Paolo Fosso (Responsabile Relazioni con l’Esterno), Paolo Massimo D’Orazi (Direttore Operativo), Marco Castaldi (Direttore Artistico) e Valentina Brunelli (Addetta Stampa). Un altro ruolo importantissimo è rivestito dal Consigliere avvocato Claudio Trinchi nella veste di Fun-draiser, a coadiuvare il tutto a livello legale ed amministrativo il notaio Massimo Donati ed il dott. Giovanni Grillo. Diverse anche le personalità che, anche non espressamente citate, stanno credendo in questo progetto.



Il primo passo è stato quello di stipulare, con il Comune di Rieti, una convenzione in virtù della  quale la Film Commission è in grado di offrire alle società di produzione alcuni servizi e l’uso di  location fra le aree comunali più interessanti da un punto di vista cinematografico. Il Comune, in particolare, nella persona del Sindaco, Avv. Simone Petrangeli e dell’Assessore alle Culture Dott. Diego Di Paolo, ha fortemente voluto la presenza di una Film Commission della Città.
Nei primi mesi di attività l’Associazione ha raccolto, inoltre, un database fotografico di figurazioni (le cosiddette «comparse») che potrà offrire alle produzioni che dovranno qui girare scene di massa o di folla, tutte rigorosamente locali ed ha realizzato un’operazione di raccolta di «curricula» di persone che svolgono, nel settore del cinema, le attività professionali più disparate (attori, segretarie di edizione, macchinisti, ecc.) al fine di sottoporli alle società di produzione che verranno a girare prodotti audiovisivi in loco, offrendo così ad esse una possibilità di risparmio e, ai lavoratori, opportunità di occupazione. Sta svolgendo parallelamente un’attività di convenzione con strutture alberghiere e di ristorazione per offrire ospitalità agli operatori e un’attività di mappatura di residenze private per offrire una scelta di location per scene in interni.
È stata già realizzata la prima opera cinematografica con il sostegno della Film Commission, ovvero il cortometraggio Il Tema di Jamil, per la regia di Massimo Wertmul-ler prodotto dalla OH!PEN Italia Srl. Questo cortometraggio si è avvalso di manodopera espressa dal territorio (comparse, figuranti, aiuto regia, ecc.) e ha portato alla città di Rieti un’importante visibilità, dovuta alla sensibilità del tema sociale (l’integrazione) ed alle autorevoli part-nership di cui gode.
Il film, infatti, è realizzato in coproduzione con Rai Cinema, con la partecipazione del Consiglio Regionale del Lazio e del MIUR – Ministero dell’Istruzione, del-l’Università e della Ricerca, con il patrocinio del Ministero per l’Integrazione, nonché con la partecipazione della Prefettura di Rieti.
La Rieti Film Commission ha anche collaborato all’organizzazione dell’anteprima mondiale del film Buoni a nulla di Gianni di Gre-gorio, in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e già campione d’incassi, che si è rivelata essere un grande successo in termini di pubblico, e che ha visto la partecipazione di parte del cast.
Sabato 1 novembre ha realizzato, con grande riscontro, una giornata di casting per il nuovo film di Kim Rossi Stuart, prodotto dalla Palo-mar, volto alla ricerca di una ragazza di età compresa tra i 20 e i 25 anni.
«A capire che la Film Commission - sostiene il Presidente Claudio Talocci - era un progetto tangibile per tutto il territorio reatino sono state idee scaturite nel varcare diversi set cinematografici in vari luoghi d’Italia da alcuni partecipanti alla Film Commission (Marco Castaldi aiuto regia e Claudio Talocci produzione), piuttosto che la stessa realizzazione del film Il disordine del Cuore, da un’idea di Paolo Fosso con Paolo Fosso e Milena Miconi».
«È importante sottolineare - aggiunge Paolo Fosso - il fatto che questo è un progetto non solo artistico, ma anche imprenditoriale, con un ritorno economico sul territorio che si sviluppa sia a livello immediato che a lungo termine, contribuendo a dare lustro e visibilità alla città di Rieti, portando sempre nuovi progetti sul territorio e possibilità di occupazione per le più diverse professionalità reatine».
di Valentina Brunelli
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