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Sedie «d’autore»
Inviato da : admin Mercoledì, 18 Ottobre 2006 - 07:56
Antichi lavori:
Sedie «d’autore»

Fino a pochi decenni fa costruire e impagliare sedie era un’attività diffusa nella nostra zona, una forma di artigianato che un tempo impegnava intere famiglie, con compiti diversi fra donne e uomini, come ci racconta la signora Maria D’Antoni, che questo lavoro l’ha fatto fin da bambina.
Oltre al lavoro nei campi e con le bestie, infatti, nella sua famiglia si sono costruite sedie fin da quando lei ricorda. Erano il padre e i suoi due fratelli a procurare la legna in montagna: la migliore veniva usata per costruire le intelaiature, il resto per fare il fuoco.


La madre e le tre figlie impagliavano le sedie che ogni sabato venivano vendute sulla piazza di S. Agostino a Rieti. «Al mercato vendevamo le sedie già fatte, ma compravamo anche la paglia che sarebbe servita per le altre», ci dice. Paglia che veniva quasi esclusivamente da Cantalice, e che per essere usata doveva essere «trattata». «Bisognava tenerla a bagno in acqua bollente per circa mezz’ora e poi lavorarla mantenendola sempre bagnata. Certo non era facile, ci si tagliava spesso le mani e ci voleva una certa forza», dice la signora Maria. Ma impagliate le sedie il lavoro non era certo finito! Bisognava portare i prodotti a Rieti e venderli. «Quante volte siamo andati a Rieti a piedi!», ricorda la signora Maria. «E quante volte siamo tornati con i fasci di paglia sulle spalle, fino a quando mio padre ha costruito un carretto, trainato dalla mula, col quale trasportavamo le sedie, la paglia e sul quale anche noi ci sedevamo».
Sedie semplici, la maggior parte, ma anche più eleganti: per esempio uno dei fratelli, Antonio, si era «specializzato» e costruiva spalliere sagomate, e a volte la seduta veniva ingentilita da fili di paglia colorata di rosso o di verde. Arte povera, certo, ma quanto lavoro, quanta cura e quanta maestria richiedeva!
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