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L’Alzo dell’Arrone
Inviato da : admin Lunedì, 20 Novembre 2006 - 01:13
L’Alzo dell’Arrone

Indubbiamente il nostro territorio è cambiato molto negli ultimi cento anni  ma ci sono ancora ambienti che mantengono intatto il loro antico fascino e le leggende che sono nate intorno a loro. Stiamo parlando di quella zona che si trova nel vallone di Lisciano che dalla località Santacroce, del comune di Cantalice, si inerpica verso il massiccio del Terminillo. Questa località è ben conosciuta dagli appassionati di scalata perché è lì che si allenano, su  pareti rocciose veramente imponenti, levigatissime.


È un luogo inquietante perché, oltre a pareti di calcare che svettano tra la vegetazione, ci sono degli enormi massi di diverse forme che nel corso dei secoli hanno stuzzicato la fantasia degli abitanti i quali si sono divertiti a dare a ciascun masso un nome che ne richiamasse la forma ma che, allo stesso tempo, desse a ciascuno una sua ben precisa connotazione.
L’Alzo dell’Arrone è il masso più grande e su di esso è incisa una croce che segnava il confine tra Cantalice e Lisciano. È difficile spiegare il significato di questo nome dato al masso, al contrario altri massi, ugualmente imponenti e strani, hanno nomi com-prensibili e inquietanti. C’è la Fila di pane del Diavolo, il Lardo del Diavolo, la Botte di vino del Diavolo ma, per fortuna c’è anche il Peschio di San Felice!
Per anni questi massi sono stati considerati opera del Diavolo che li aveva scagliati dalla vetta del monte e che aveva scelto queste aspre zone per riunirsi con altri esseri diabolici con i morti viventi e le streghe.
Nessuno aveva il coraggio di passare in quei luoghi di notte o in alcuni periodi dell’anno come nei giorni tra Natale e l’Epifania quando, si diceva, gli animali parlavano e le anime del Purgatorio venivano a richiedere ai viventi le preghiere necessarie alla loro salvezza.
 Anche il giovanissimo Felice da Cantalice frequentava quelle zone quando portava al pascolo le pecore del padre e, con la sua santa presenza, è riuscito a debellare l’influenza diabolica del luogo!
Sono luoghi affascinanti sia per la conformazione del terreno sia per le innumerevoli leggende che sono nate intorno a loro e vale veramente la pena visitarle per lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera che pervade tutta la zona del vallone di Lisciano.
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