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Marco Faraglia e l’hobby per il modellismo
Inviato da : admin Mercoledì, 22 Novembre 2006 - 15:37
COPPA CAROTTI… NON SOLO MOTORI
Marco Faraglia e l’hobby per il modellismo

Il modellismo non è mai stato un hobby di massa; oggi come oggi, il fenomeno, dopo aver registrato un calo significativo negli ultimi anni, si è più o meno assestato al livello «zoccolo duro»; i neofiti che si avvicinano sono ben pochi e la cosa si riflette sempre più sulle case produttrici e sulle offerte che il mercato  metterà a disposizione  in futuro. Ciò che più differenzia il modellismo attuale da quello relativamente più esteso di, diciamo, dieci anni fa, è la ricerca dello specifico e della qualità, condita poi con un pizzico di follia che esalta l’intelligenza, la caparbietà e la passione degli individui.


È il caso di Marco Faraglia che ha trasformato la sua passione delle automobili nella riproduzione fedele anche nel più piccolo particolare, delle auto da corsa che hanno partecipato alla Coppa Carotti.
Marco Faraglia, autentico cultore della importante corsa automobilistica, iniziò il suo percorso condividendo la sua grande passione con altri appassionati amici.
Ci dice l’amico Marco: «Mi dedico al modellismo ormai da anni, prefiggendomi la ricerca continua del miglioramento.
Nella ricostruzione delle automobili ho scoperto un hobby che sa sposarsi completamente con il mio carattere.
Ricerca, disegno, scelta delle materie prime, realizzazione del modello sono le fasi che dal nulla portano alla creazione in scala di qualcosa che è realmente esistita. Un modellista non può non amare almeno un po’ il passato. Ricostruire qualcosa non è altro che un piccolo contributo affinché il passato non sia dimenticato.
Ogni singolo è un misto di manualità, creatività, arte, perfezionismo, ricerca documentale. Esistono varie forme per «vivere» un così bell’hobby: c’è chi costruisce da scatole di montaggio, c’è chi costruisce da disegni, c’è chi cerca l’inedito. Non esiste un modo giusto o sbagliato di fare modellismo, ciò che per me può essere un buon modello per un altro può essere cosa di poco conto.
Esiste certamente la passione che ci si mette, esiste la ricerca del miglioramento. Se sentite che tutto ciò vi appartiene, se fa parte del vostro modo di vivere il modellismo, allora il vostro pensiero è molto simile ai mio e vi troverete a rifare dieci volte un pezzo finché non vi soddisferà completamente.
Vi troverete a scoprire, nel modello finito, solo difetti che per giunta gli altri non notano. Vi troverete nella condizione di dover leggere e documentarvi su come era fatta una data parte. Come sempre accade, un passo alla volta vi troverete a partire dal modellismo da scatola per percorrere tutte le tappe e giungere all’autocostruzione su disegni da voi realizzati.
Ora credo di aver raggiunto un buon livello di conoscenza, ma so per certo che non finirò mai di imparare; spesso accade che anche un modellista in erba abbia da insegnare, attraverso una visione non contaminata da anni di pezzi realizzati con le stesse tecniche, che gli consente una visione più elastica, più pratica, più innovativa. Quindi, non ci si deve mai demoralizzare dinanzi ad una critica su una propria creatura, anzi la si deve apprezzare più dei complimenti.
L’amore e la passione per il mo-dellismo mi porta ora  a divulgare quanto ho appreso, un po’ per la speranza di coinvolgere con la mia passione anche altre persone».
W. F
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