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Dal taccuino di «Orizzonti»
Inviato da : admin Mercoledì, 22 Novembre 2006 - 16:15
Dal taccuino di «Orizzonti»

Anche se operiamo in una piccola realtà, non essendo questo periodico avulso dal resto del mondo, ci sentiamo in dovere di registrare fatti e personaggi che in qualche modo, nei giorni passati, hanno suscitato non poche preoccupazioni alla nostra vita quotidiana.
Avvenimenti che hanno tenuto con il fiato sospeso milioni di persone. Non potevamo tacere. Fatti e personaggi saliti alla ribalta della cronaca, come quel giovane amico di Monterotondo: Angelo Frammartino di 25 anni ucciso a coltellate mentre a Gerusalemme lavorava come volontario con i bambini e per i bambini. Era il 10 agosto. Come non parlare di quanto avvenuto, sempre in agosto, negli aeroporti londinesi di Heathrow, Glasgow e Manchester: Al Qaeda voleva far saltare in aria 10 aerei in partenza dall’Inghilterra e diretti negli Stati Uniti. Sembra che l’attacco fosse imminente; sarebbe stata una «mattanza» con la morte di 2700 persone se il piano terroristico fosse riuscito. Un altro 11 settembre 2001.
Un complotto di dimensioni mondiali sventato abilmente da Scotland Yard.
È dunque tornato il terrore? Sembra proprio di si.
Durante l’incontro di calcio Italia-Croazia, disputato allo stadio di Livorno il 16 agosto u.s. nella zona riservata ai tifosi croati questi si sono disposti a formare una svastica, cantando cori nazisti: una vergogna.
Sta tornando di moda il razzismo?
Senza dimenticare il Libano, Israele, la Palestina, l’Iraq e l’Afghanistan dove sono in corso guerre sanguinose che tanto preoccupano il resto del mondo.



Conosciamo molto bene la stazione spagnola di Atocha, abbiamo visto ciò che è accaduto l’11 marzo 2004 su quei treni fatti esplodere; non possiamo nemmeno dimenticare i morti del 7 luglio 2005 sui bus di Londra.
È auspicabile che si faccia tutto il possibile per non registrare più, anche dal nostro piccolo osservatorio, fatti come quelli descritti. Vivere giorno e notte in compagnia della paura è una fatica costante e insidiosa: il mondo non può fermarsi per i terroristi. Occorre far tacere le armi parlando di pace. È della pace che la gente di tutto il mondo necessita non della stupida guerra.
Purtroppo al momento di andare in «stampa» ci giunge notizia di un attentato a Kabul dove è rimasto ucciso un nostro militare Giorgio Langella. Già in precedenza (sempre in zone di guerra) erano morti altri due militari italiani mentre a Mogadiscio (Somalia) una nostra religiosa, Rosa Sgorbati, veniva assassinata. Questi ultimi fatti, però, con enorme rammarico, fanno pensare che la pace è ancora lontana da raggiungere.
G. R.
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