Orizzonti ieri, oggi e domani | Home | News | Cerca | Web Links | Raccomandaci | Invia News 
21 Ago 2017   01:04
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
Menu principale
On-line

Ci sono 2 visitatori e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato. Puoi loggarti qui.

Login

 Nickname

 Password

 Ricordami


Lingue

Scegli la lingua:

Noi e l’Islam
Inviato da : admin Venerdì, 05 Gennaio 2007 - 12:40
Noi e l’Islam

Nell’anno 570 dopo Cristo, Maometto nasceva nella città della Mecca, nell’odierna Arabia Saudita.
Alla sua nascita, il padre era già morto ed il nonno lo affidò ad una badante-nutrice Halimah.
All’età di sei anni rimase orfano anche di madre e all’età di otto anni, morì anche il nonno, quindi si occupò di lui lo zio paterno Abu Talib. Lo zio era persona generosa ma povera, per cui non fu in grado di far studiare il nipote che rimase analfabeta. Nella città della Mecca esisteva la Ka’aba, casa consacrata all’Unico Dio che sarebbe stata costruita dal profeta Abramo.


La Mecca era organizzata come città-stato, con dieci capotribù, la cui carica era ereditaria. Maometto apparteneva alla più importante tribù, detta dei Coreisciti. La Mecca era un centro commerciale di notevoli proporzioni e Maometto accompagnava lo zio nei viaggi in Siria e Palestina ove ebbe modo di conoscere sia gli ebrei che i cristiani. Degli ebrei apprezzava il puro monoteismo mentre dei cristiani la loro fratellanza.
Gli ebrei, dopo la distruzione di Gerusalemme ad opera del reatino imperatore Tito, si erano dispersi in varie parti del Medio Oriente ed alcuni presero dimora nella città di Medina. Il cristianesimo ebbe come apostolo San Bartolomeo.
Maometto era giovane di bella presenza e di rara sensibilità. All’età di 25 anni sposò la vedova Khadigiah di 40 anni e prese le redini delle carovane della moglie.
I viaggi in Palestina, Siria e Medio Oriente in genere, furono l’occasione per approfondire le predette religioni. All’epoca di Maometto, nella penisola arabica, imperversava un politeismo rozzo e grossolano contro il quale Maometto si oppose con tutte le sue forze. Nel tentativo di combatterlo prese contatti sia con gli ebrei che con i cristiani, i quali però rifiutarono ogni proposta di rinnovamento religioso avanzata da Maometto ed ogni collaborazione in merito. Maometto capì che il principale ostacolo alla sua richiesta di collaborazione era costituito dal fatto che gli ebrei si consideravano gli unici credenti del vero Dio in quanto  parlava la lingua ebraica, considerata lingua sacra. Più o meno la stesa cosa pensavano i cristiani.
Il giorno 27 del mese di Ramadam dell’anno 611 d.C. Maometto, all’età di 41 anni, si trovava nella grotta di Hira dove udì una voce che, in lingua araba, trasmetteva il Sacro Corano nelle prime parti. La lingua sacra usata dall’Arcangelo Gabriele, questa volta, non era più l’ebraico, ma l’arabo.
Questo dettaglio infiammò i seguaci di Maometto e fu la causa principale del rapido diffondersi dell’Islam. Successivamente Maometto si trasferì a Medina dove ebbe altre rivelazioni.
Morì nell’anno 632 d.C., all’età di 63 anni.
Avv. Felice Gianfelice
Stampa la pagina Invia l'articolo ad un amico
 
Link correlati
· per saperne di più su n. 4/06 ORIZZONTI
· News da admin

Articolo più letto su n. 4/06 ORIZZONTI:
FISCO e CONTRIBUENTE

Vota l'articolo
Questo articolo non è stato votato