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Potenzialità acquifere del Terminillo
Inviato da : admin Venerdì, 05 Gennaio 2007 - 12:45
La nostra montagna
Potenzialità acquifere del Terminillo
di Leonida Corrozzoni

Il masiccio del Terminillo presenta una notevolissima potenzialità acquifera.
La presenza di formazioni eminentemente calcaree intercalate a formazioni prevalentemente marnose, talvolta silicee, determina un’alternanza di rocce con differente grado di permeabilità.
Una tale diversità di litologie, unitamente alla presenza molteplice di dislocazioni tettoniche, ha avuto una notevole influenza non solamente sulla morfologia del Massiccio, bensì pure sulla circolazione delle acque sotterranee; infatti, mentre la diversità della litologia ha influito con una diversa permeabilità, le dislocazioni tettoniche hanno influito con la fratturazione dei terreni, facendo diventare permeabili quelle rocce che non lo erano per loro natura, cioè hanno operato una ristrutturazione di alcune rocce dando loro un nuovo tipo di permeabilità cosidetta secondaria.


La diversa permeabilità delle rocce ha portato le acque meteoriche e quelle derivanti dallo scioglimento delle nevi a passare attraverso le rocce permeabili e quelle maggiormente fratturate, per raccogliersi al di sopra di quelle impermeabili o relativamente meno permeabili, creando così numerose falde cosiddette sospese, le quali, laddove vengono intercettate dalla morfologia danno luogo ad una serie di sorgenti, spesso anche copiose e perenni.
La notevolissima fratturazione delle rocce, causata fondamentalmente dalle moltissime dislocazioni tettoniche presenti per tutto il Massiccio del Terminillo, conseguenti ai movimenti della crosta terrestre, ha permesso alla gran parte delle acque di infiltrazione di penetrare a profondità elevate per andare ad alimentare il grosso acquifero basale che contribuisce a creare tutte quelle numerose sorgenti che costellano le pendici del Massiccio del Terminillo e che rinforzano, in maniera determinante, le portate dei fiumi sottostanti.
Nel complesso, il Massiccio del Terminillo ha una potenzialità acquifera assai notevole, con una falda principale molto cospicua che viene a giorno, in particolare, attraverso due finestre idrologiche  quali quella di Santa Susanna e quella di Castel Sant’Angelo.
Nel dettaglio, la Sorgente di Santa Susanna ha una potenzialità di cinquemilacinquecento litri al secondo, mentre nell’insieme, la serie di sorgenti della finestra idrologica di Castel Sant’Angelo ha una potenzialità di circa trentamila litri al secondo.
Queste enormi potenzialità idriche hanno reso il territorio reatino tra i più ricchi di acque in tutta Europa e nel contempo hanno reso la pianura reatina molto fertile.
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