Orizzonti ieri, oggi e domani | Home | News | Cerca | Web Links | Raccomandaci | Invia News 
18 Ott 2017   05:34
Il giornale dell'Amministrazione Beni Civici di Vazia
Menu principale
On-line

Ci sono 1 visitatore e
0 utenti on-line

Sei un utente non registrato. Puoi loggarti qui.

Login

 Nickname

 Password

 Ricordami


Lingue

Scegli la lingua:

Lugnano: una Madonna piccola ma preziosa
Inviato da : admin Mercoledì, 03 Maggio 2006 - 17:48
Lugnano:
una Madonna piccola ma preziosa


Madonna di Luganodi Tea Antignani
È alta 57 cm, è databile al XIII-XIV sec. ed è preziosa per più di una ragione: è intagliata nell’avorio e in tutta Europa esistono solo quattro esemplari dello stesso genere!
Stiamo parlando della Madonna col Bambino conservata nella chiesa parrocchiale Santa Maria in Catene di Lugnano.
Non è facile ricostruire la storia della statuina perché Lugnano ha fatto parte della Diocesi di Cittaducale e, dunque, i documenti riguardanti le opere sacre erano tutti conservati nell’archivio vescovile di Cittaducale e del regno di Napoli.
La preziosa statuetta è citata in un documento del XVII sec., ma questo documento è andato perduto per cui per ricostruirne la storia ci serviamo di uno scritto di Ugo Valeri che aveva letto e studiato il documento andato perduto.
Pare sia opera di un artista francese che ha intagliato una zanna di elefante ricavandone la figura della Madonna, allungata e piegata all’indietro che reca sulla mano sinistra il Bambino e nella destra un fiore.


Il Bambino si appoggia con la mano al petto della madre e tende la mano sinistra dove, forse, prima era posata una mela.
Il Valeri racconta che, durante la peste del 1363, la famiglia Quirini si ritirò a Lugnano portando con sé la statuina.
La Madonna restò a Lugnano, nella chiesa di S.Croce, un’abbazia, fino al 1600.Quando l’abbazia andò in rovina, la statuina fu trasferita nella chiesa di S.Maria in Catene ove è ancora oggi.
Quando Lugnano ritornò sotto la giurisdizione della Diocesi di Rieti, il vescovo Luigi Filippi, nell’anno 1875, visitò il paese e le sue chiese e negli atti riguardanti quella visita, si legge lo stupore dell’alto prelato difronte a quest’opera.
Lugnano è descritto come un povero villaggio che aveva perso l’antico splendore che invece è evidente nell’affresco del palazzo vescovile di Cittaducale.
Nella chiesa parrocchiale il vescovo trovò «…gli arredi, la biancheria, i vasi sacri, i messali poverissimi e in pessimo stato».
La statua invece, collocata nella cappella della Madonna del Fiore, era un esempio «…dell’antica prosperità della chiesa di Lugna-no… “e, viste le coroncine d’argento che cingevano il capo della Madonna e del Bambino, il vescovo decise di toglierle e consegnarle al curato”…perché gelosamente le conservasse».
Nonostante il trascorrere del tempo e le controverse vicende storiche di Lugnano, la statuina è arrivata fino a noi e da noi deve essere restituita alle generazioni future quale testimonianza delle nostre origini e della nostra cultura.
Stampa la pagina Invia l'articolo ad un amico
 
Link correlati
Vota l'articolo
Questo articolo non è stato votato